Cerca

Repubblichini come partigiani: bufera su proposta PdL

Dalla Commissione Difesa: pensioni estese a tutte le associazioni degli ex belligeranti. Il Pd insorge: "Inaccettabile"

Repubblichini come partigiani: bufera su proposta PdL
Della serie "a volte ritornano". A Montecitorio, è di nuovo polemica tra maggioranza e opposizione su una proposta di legge che metterebbe alla pari i Repubblichini con i Partigiani, contributi statali inclusi. La discussione, per ora, riguarda la Commissione Difesa.

LA PROPOSTA DI LEGGE - Il testo in discussione nasce dalla necessità di dotare le associazioni di ex combattenti di una personalità giuridica e stabilisce quelli che dovranno essere i requisiti necessari per il loro riconoscimento. Tra le prerogative, l'apoliticità e il rispetto per i principi di democrazia interna. Sarà poi proprio il Ministero a vigilare non solo sulla legittimità dei loro statuti, ma sulle attività stesse delle associazioni.

LE POLEMICHE
- Stando così i fatti, i nodi da sciogliere sono due: il paventato controllo sull'Anpi - denunciato dal centrosinistra - e il probabile riconoscimento delle associazioni dei combattenti di Salò. Il testo infatti prevede che siano riconosciute dal ministero tutte le associazioni di ex "belligeranti". Di qui, il muro contro muro in commissione Difesa. A nulla sono valsi gli emendamenti presentati dall'opposizione, puntualmente bocciati, che ora ci prova con una propria proposta di legge che prevede il riconoscimento solo per le associazioni di quanti sono stati "legittimamente belligeranti". Ad aprile, era stata avanzata la proposta, sempre dal Pdl ma al Senato, di abolire la norma che prevede il divieto di ricostituzione del partito fascista.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • gymm

    01 Giugno 2011 - 19:07

    Rifondare il PNF.....

    Report

    Rispondi

  • Liberovero

    01 Giugno 2011 - 15:03

    dopo mille annunci finiti nel nulla questa maggioranza si accinge a fare una riforma: equiparare i Repubblichini ai Partigiani. Così finalmente si dà risposta ad une delle preoccupazioni che affliggono le famiglie italiane: il destino ed il ruolo dei combattenti di Salò. Mancano due anni alla fine della legislatura e questo è un tempo che può essere tranquillamente impiegato per altre riforme mirabolanti per sistemare il passato. Si potrebbe per esempio equiparare i briganti meridionali alle truppe dei savoia oppure riconoscere lo stesso onore e magari anche lo stesso trattamento pensionistico ai protagonisti della guerra civile che nel 42 a.c. si affrontarono a Filippi agli ordini di Marco Antonio, Ottaviano e Lepido da una parte e di Bruto e Cassio dall'altro. Coraggio non perdiamo tempo la storia ed il passato hanno tantissime cose da sistemare e chi può farlo se non l'attuale maggioranza incapace di guardare al futuro?

    Report

    Rispondi

  • visopallido

    01 Giugno 2011 - 13:01

    Al popolino che si indigna tanto,sarebbe utile spiegare che la nostra povera Italia è strapiena di vili assassini rossi e paraculi imboscati che sono stati decorati come salvatori della Patria in qualità di ex-partigiani.Non vedo perchè non debbano essere riconosciuti i diritti di uomini che combatterono per quelle che allora erano le uniche istituzioni riconosciute nel Nord Italia.

    Report

    Rispondi

  • Lamb

    01 Giugno 2011 - 13:01

    La Storia vi ha già masticato e sputato cari, indietro non si torna. Se volevate le pensioni dovevate pensarci prima di tradire il popolo italiano dandolo in pasto alla fiera nazista per i vostri sporchi giochi di potere.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog