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Tutta l'ipocrisia di Nichi: "Espugnare no, liberare sì"

Ha esagerato in Duomo, così Pisapia gli tira orecchie. Ora Vendola si scusa, però la sostanza proprio non cambia

Tutta l'ipocrisia di Nichi: "Espugnare no, liberare sì"
Dopo la tirata di orecchie, Nichi Vendola cerca la retromarcia. Il leader di Sinistra e Libertà prova a far pace con Giuliano Pisapia, il neo-sindaco di Milano che lo aveva rimproverato a causa delle parole scelte per celebrare la vittoria ai ballottaggi e pronunciate in piazza Duomo. Parole pesanti. Lo strappo si era consumato sul termine "espugnare" e "conquistare". Troppo. Pure per Pisapia. E così Vendola, in un videomessaggio infarcito di retorica, spiega come "liberare" sarebbe stato il termine più adeguato. Non che la differenza sia tanta, in verità.

LA VIDEO-LETTERA - "Caro Giuliano, la nostra amicizia è nata e cresciuta anche nella comune ricerca delle parole, le parole mancanti ai tanti soggetti smarriti, le parole più difficili della libertà e delle dignità, le parole in affanno della nostra umanità". Inizia così la video lettera del leader di Vendola, evidentemente scottato dalla presa di distanza di Pisapia, che ha ripudiato i toni estremi del presidente della Regione Puglia.

"ESPUGNARE NO" - "Abbiamo lavorato insieme - prosegue Vendola - a ripulire il nostro vocabolario da certe oscillazioni semantiche, dalle parole furbe e sporche, dai giochetti di chi capovolge il senso delle cose e usa le parole per manipolare, piuttosto che comprendere. Abbiamo lavorato insieme per bonificare la nostra lingua da quei codici comunicativi di derivazione militare che ci intruppano come soldati, che ci armano di sillabe innescate per colpire, per infangare, per annullare piuttosto che per esercitare discernimento ed accoglienza. Per questo - sottolinea il presidente di Sel - ci tengo a dirti che solo l’emozione mi ha indotto ad usare il verbo espugnare per nominare la bella vittoria di Milano. Un vecchio stile verbale mi ha espugnato la genuina intenzione. Non dovevo dire di una felicità come una conquista. I conquistatori, quelli che non fanno prigionieri, sono altri", continua nella piroetta il buon Nichi, che come abbiamo suggerito all'indomani dell'elezioni, si gode l'ascesa del 'cavallo' Pisapia, ma ne è pure spaventato: Giuliano sta prendendo troppo spazio. E lo ruba proprio a lui. 

"LIBERARE SI'" - "Liberare era ed è il verbo giusto - prosegue il videomessaggio - né espugnare né conquistare. Ma qui, su questo incidente lessicale si sta giocando una partita sporca, fatta di parole sporche. Perché - insiste Vendola - per nulla al mondo io sono disposto a considerare ebbre le parole di fraternità nei confronti di ogni essere umano. Sono orgoglioso di aver parlato ai miei fratelli e sorelle rom, ai miei fratelli e sorelle musulmani. La fraternità è per me un bene non negoziabile. Senza questo punto di riferimento non ha senso cercare la buona politica". 


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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    15 Luglio 2011 - 10:10

    Dia piu' spazio al laboratorio Milano.Troppo poche le notizie e scarne.Amo leggere delle Opere del Presidente Pisapia...Sono sadico....Mi piace godere delle disgrazie altrui.

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  • bimbomix

    07 Giugno 2011 - 09:09

    Ebbro lo è di certo . Ed in sovrappiù crede di essere il nuovo parroco della sx . Parla come un Vangelo apocrifo ... Dite a tutti gli adolescenti di vostra conoscenza che Vendola è la prova scientifica di quanto siano danneggiati i neuroni dalle droghe.

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  • capitanuncino

    06 Giugno 2011 - 14:02

    I centri sociali all'attacco di Milano....."andando avanti ne vedrete delle belle"...dicono....LORO.Se ha vinto Pisapia vuol dire che qualcuno lo ha votato.Se non lo votavano di certo non vinceva.Resta comunque il fatto che un po' di COMUNISMO allo stato puro dell'arte ci voleva proprio per Milano...Anche se Pisapia durerà poco piu' di un anno....poi lo butteranno giu'.Ma i Milanesi,ripeto,devono assaggiare l'amara sostanza del comunismo allo stato puro. COSI' LA PROSSIMA VOLTA A VOTARLO CI PENSERANNO DUE VOLTE.Per adesso non si lamentino...e stiano zitti.Che subiscano in santa pace. Saluti El Merzel_Sahara desert_Algerie.

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  • paolino46

    04 Giugno 2011 - 16:04

    Per alcuni, per essere ipocriti basta pensare diversamente da come pensa il ducetto con i tacchi alti. PER ALTRI INVECE, essere ipocriti, significa dire dal pulpito, che gli italiani hanno bisogno della riforma della giustizia. Oppure dire che noi Italiani avevamo bisogno della DEPENALIZZAZIONE DEL FALSO IN BILANCIO. Oppure dire che agli Italiani con più di 300milioni di reddito annuo, era giusto togliere l'ICI sulla prima casa.

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