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Cav: "Con la Lega va tutto bene. Per il 2013 ancora niente nomi"

Ad Arcore lungo faccia a faccia tra Berlusconi e Bossi su temi chiave: riforma del fisco e tenuta di governo. Premier: "Taglio delle tasse? E' in programma, vedremo"

Cav: "Con la Lega va tutto bene. Per il 2013 ancora niente nomi"
"Con la Lega non si è parlato di un candidato per il 2013". Silvio Berlusconi al termine del lungo faccia a faccia ad Arcore con Umberto Bossi ha poche battute per i giornalisti che, fuori palazzo Grazioli, chiedono del vertice. Lui, si limita ad assicurare che "tutto è andato bene" , che "la riforma del fisco è stata calendarizzata, poi vedremo le risorse" e poi chiude con un: "Ha già detto tutto Alfano". 

IL VERTICE - Per Pdl e Lega Nord è giunto il momento delle scelte chiave che permetteranno di disegnare i prossimi due anni di Legislatura, in vista delle elezioni del 2013. Primo obiettivo, dare tempi e contorno al programma di rilancio dell'economia, punto cardine del programma da seguire dopo lo 'schiaffo' subito ai ballottaggi. Questa la cornice del vertice ad Arcore dove si sono incontrati gli uomini di punta dell'alleanza, Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, in una giornata che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, aveva preannunciato "calda". Al vertice hanno preso parte anche Roberto Maroni, Roberto Calderoli, e Angelino Alfano. Il primo a parlare terminati i lavori è stato proprio il neosegretario del Pdl: "Il rapporto tra la Lega e il Pdl, tra Bossi e Berlusconi, è solido, e consentirà a questo Paese di avere ancora una maggioranza in grado di assicurare stabilità e riforme", ha scacciato i gufi Alfano.

"ALLEANZA ROBUSTA" - Alfano ha esordito in questa occasione nelle vesti di segretario del partito, ed ha tracciato un bilancio di quanto si è detto a Villa San Martino. Durante il vertice, ha sottolineato, "abbiamo ulteriormente ricordato come questa sia la coalizione in grado di assicurare all'Italia governi che durano cinque anni e che sono in grado di assicurare una stagione di riforme, a differenza della sinistra". Alfano ha poi smentito le voci secondo le quali, al tavolo di lavoro, si sarebbe discusso anche di un eventuale vice-premier chiesto dal Carroccio: "Non se ne è assolutamente parlato", ha replicato. Il rapporto nella maggioranza, secondo il segretario, non sarà sottoposto, né oggi e nemmeno nei prossimi mesi, a ulteriori verifiche poiché "è la storia di questi anni che testimonia che è un'alleanza collaudata e robusta. Non c'è una verifica a cui siamo sottoposti nel rapporto tra Pdl e Lega". Alfano ha poi confermato che l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014 "è confermato, e tutto ciò andrà fatto secondo i tempi previsti e secondo i vincoli che l'Unione Europea ci assega". Quanto alla manovra di bilancio, il Guardasigilli uscente ha spiegato che "c'è stata solo una discussione di ordine generale e non era questa la sede per entrare nel dettaglio".

GIUSTIZIA - Chi aveva avuto modo di parlare in questi giorni con il Cavaliere, aveva riferito della volontà del premier di conoscere, al più presto, le vere intenzioni del Senatùr. Secondo alcune voci, Bossi, senza garanzie sulla riforma fiscale potrebbe spingere per andare ad elezioni anticipati. Il Senatùr vuole una svolta tangibile. La nomina di Angelino Alfano alla segreteria del Pdl potrebbe non bastare. Un altro nodo da sciogliere, con Alfano in uscita, è proprio quello del nuovo ministro della Giustizia. Il dicastero, non è un segreto, fa gola alla Lega Nord, anche se pare difficile che il successore del Guardasigilli uscente provenga dalle file del Carroccio. Bossi e i suoi, piusttosto, vogliono portare a casa spazi di manovra per quel che riguarda le prossime mosse di natura economica. Tutte questioni sulle quali si tornerà a discutere, ma in un clima più sereno: durante l'incontro di Arcore, queste le rassicurazioni arrivate dalla maggioranza, l'ipotesi di una rottura tra Pdl e Lega Nord non è stata nemmeno sfiorata.

VICEPREMIER - Ministero della Giustizia a parte, al vertice, probabilmente, si è parlato pure di rimpasto: la Lega vuole altri posti nell'esecutivo, soprattutto in vista della verifica parlamentare che si terrà il prossimo 30 giugno. Se il Carroccio mollerà sul Guardasigilli, non pare intenzionata a fare altrettanto per quel che riguarda il vicepremier: Bossi vorrebbe Roberto Maroni come numero due dell'esecutivo, una mossa che rafforzerebbe l'immagine del partito agli occhi di una base che, recentemente, ha dato segni di disagio e malumore. Ma a detta di Alfano, a Villa San Martino di un possibile vicepremier non si è proprio parlato.

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  • cioccolataio

    08 Giugno 2011 - 19:07

    ormai siamo alla macchietta (e fa pure rima).

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  • tigrin della sassetta

    08 Giugno 2011 - 18:06

    veniamo alle tue ostentazioni: a chi credi di venir ad esibire come uniche e probanti le tue millantate esperienze di somaro supponente? L’apartheid l’ho vista direttamente anch’io, eccome! Succedeva quando il Sud Africa, grazie all’esistenza del Bantustan, era il Paese più ordinato, sicuro e pulito del Continente. Poi lo ho visto, stavolta a distanza e tramite contatti in loco, diventare uno dei posti più lerci, terrorizzanti, infestati dalla criminalità subumana e infernali da vivere del pianeta, proprio grazie a soggetti della pasta del tuo scimmiesco feticcio, spalleggiati dalla feccia della tua risma. Di conseguenza, prima che tu cominci a cianciare di proclami delle Nazioni Unite, prendi nota che, sulla scorta di conoscenze personali e concrete, me ne sbatto quanto della tua paroletta magica. Noto anche che hai ripetuto ma sapientemente evitato di motivare le accuse d’ignoranza così come ti sei opportunamente dimenticato anche la “frustrazione”: ripeto, cialtroneria imbecille allo stato puro! Anima cattiva

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  • tigrin della sassetta

    08 Giugno 2011 - 18:06

    veniamo alle tue ostentazioni: a chi credi di venir ad esibire come uniche e probanti le tue millantate esperienze di somaro supponente? L’apartheid l’ho vista direttamente anch’io, eccome! Succedeva quando il Sud Africa, grazie all’esistenza del Bantustan, era il Paese più ordinato, sicuro e pulito del Continente. Poi lo ho visto, stavolta a distanza e tramite contatti in loco, diventare uno dei posti più lerci, terrorizzanti, infestati dalla criminalità subumana e infernali da vivere del pianeta, proprio grazie a soggetti della pasta del tuo scimmiesco feticcio, spalleggiati dalla feccia della tua risma. Di conseguenza, prima che tu cominci a cianciare di proclami delle Nazioni Unite, prendi nota che, sulla scorta di conoscenze personali e concrete, me ne sbatto quanto della tua paroletta magica. Noto anche che hai ripetuto ma sapientemente evitato di motivare le accuse d’ignoranza così come ti sei opportunamente dimenticato anche la “frustrazione”: ripeto, cialtroneria imbecille allo stato puro! Anima cattiva

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  • tigrin della sassetta

    08 Giugno 2011 - 18:06

    vedo che perseveri nel ragionare (sic!) per stereotipi di branco, credendo che la parola “fasssista” sia una specie di esorcismo capace di annichilire ipso facto un antagonista: cialtroneria imbecille allo stato puro! So benissimo che è sprecato ma ti regalo lo stesso un suggerimento: siccome io impiegherei 77 post e non intendo copiare & incollare una lenzuolata, vai a cercarti (puoi arrivarci facilmente sul sito Il Cannocchiale dove Rapisarda lo ha ripubblicato il 31/08/2008) l’articolo di Pietrangelo Buttafuoco Come cavarsela con un "fascista" (Il Foglio 30/08/2008). Forse comincerai a intuire vagamente quanto sia desolante questo tuo campare di formule predigerite per gli scarafaggi. E adesso aggiungi pure un altro particolare che potrebbe, qualora tu non fossi quel che sei, aiutarti a capire quanto stolido sia il tuo arroccarti dietro all’anatema “fasssista”: e se io ritenessi la qualifica (così non è - sarei idiota quanto te - ma lo porto a titolo d’esempio) un punto d’orgoglio e vanto? Le equivalenze con Hitler invece sono farina del tuo sacco ed un miserabile espediente per tentar di sembrare meno stupidamente assurdo. Anima cattiva

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