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Ministeri-Nord, Galan piatto: "Putt... intercontinentale"

Il ministro contro la Lega: "Solo propaganda, mette in difficoltà gli alleati". Romano: "Calderoli pensi a tagliare lacci e lacciuoli"

Ministeri-Nord, Galan piatto: "Putt... intercontinentale"
"Una putt... intercontinentale". Il giudizio pacato sulla proposta di Roberto Calderoli di trasferire al Nord alcuni ministeri non viene da un meridionalista convinto ma da un politico che il Nord lo conosce eccome, Giancarlo Galan. Il ministro della Cultura, ex governatore del Veneto, ha criticato spietatamente l'iniziativa di Calderoli, che ha depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare: "E' tutto tranne che una cosa seria - ha detto a Radio Radicale -, è semplicemente una iniziativa propagandistica che mette in difficoltà gli alleati e che non ha alcuna possibilità di essere attuata. E' sgradevole e inutile anche perché dà la sensazione che chi dovrebbe battersi per risparmiare nella spesa pubblica in realtà la dilata, chi dovrebbe contrarre la pubblica amministrazione in realtà la dilata. Insomma un errore fondamentale, marchiano, evidente sotto tutti i profili".

MAGGIORANZA SPACCATA - Le reazioni, al di fuori del Carroccio, sono in generale negative. Il deputato Pdl Maurizio Paniz, "da uomo del profondo Nord", si è detto "non d'accordo con Calderoli. Credo che lo stato debba avere una gestione di vertice centralizzata".Il ministro delle Politiche agricole Saverio Romano spiega a Repubblica: "Calderoli deve continuare a tagliare lacci e lacciuoli della burocrazia, piuttosto che crearne di nuovi. Mettere su altre strutture, altri dicasteri, spostarli non farebbe che accrescere i costi, farebbe lievitare le spese. E non possiamo proprio permettercelo". Sul Messaggero, il sindaco della Capitale Gianni Alemanno, ha rincarato la dose: "E' inaccettabile che Roma come Capitale sia sempre sotto pressione. Siamo veramente stanchi". Il primo passo sarà quello di chiedere un ulteriore chiarimento al governo ma se l'iniziativa della Lega dovesse andare avanti, avverte Alemanno, "con la sponsorizzazione di ministri", allora chiedere le dimissioni di Calderoli e dei ministri sostenitori "diventerebbe inevitabile".

LA BASE MUGUGNA - I malumori, però, provengono anche dalla base leghista. Fra gli ascoltatori di Radio Padania ieri c'era chi chiedeva di lasciar stare "i parassiti" e pensare a cose più concrete come gli incentivi per le aziende. Per Marco da Seregno, "nel momento di un disastro economico i vertici si trovano a tavola per spostare qualche ministero. E' come se quando succede un incendio in una casa uno proponesse di spostare i mobili". "Sui ministeri - ha aggiunto Stefano da Cuneo - è sbagliato il tempo. La maggior parte degli elettori sarebbe d'accordo per proposte più pratiche: una Tremonti bis". Un imprenditore metalmeccanico preferisce parlare di incentivi piuttosto che trasferimenti. "Quando si parla di Ministeri la mia mente li associa al parassitismo. La vocazione del Nord non è di parassiti. Abbiamo la vocazione industriale e ci devono mettere nelle condizioni di lavorare al meglio".

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Commenti all'articolo

  • elisatrenti

    23 Luglio 2011 - 22:10

    ho votato centrodestra, e chi mi ritrovo? La Lega che sistema tutta la famiglia Bossi -tra cui il pluribocciato trota, che siede degnamente a fianco dell'igienista dentale Minetti come consigliere regionale della lombardia- e che invece di fare il federalismo raddoppia ai ministeri, aumentando le tasse ai poveretti. Vergognatevi!!! Chiudete le province e le municipalizzate e abbassateci le tasse!!!

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  • curcal

    12 Giugno 2011 - 09:09

    In considerazione che lei legge tre quotidiani (Corriere, Repubblica, immagino, e un giornale di cronaca provinciale) ed ascolta tutti i tg, di tempo disponibile ne avrà ben poco da dedicare alla lettura di questo "giornalino", forse dovrà sottrarlo alle sue letture preferite. Perchè deve sopportare un sacrificio a discapito del suo riposo e della salute. Ha mai preso in considerazione la decisione di non sprecare energie intellettive a leggere questo "giornalino"? Che forse lo obbliga il suo medi co curante? Allora le consiglio di cambiare medico e ......."giornalino. Con il dovu to rispetto per le sue idee.

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  • lallo1045

    11 Giugno 2011 - 09:09

    Un lettore commenta rilevando come la GdF sta setacciando il Nord e incontra molta EVASIONE. Dimentica il lettore che l'EVASIONE MILIONARIA si concretizza SEMPRE con la complicità del controllore, che, nel caso di Vicenza sembra sia NERIDIONALE. Non mi dilungo nell'elenco dei pubblici uffici GESTITI da impiegati meridionali con i risultati e costi burocratici che abbiamo sotto gli occhi e nel portafoglio tutti i giorni. Ricordo invece al lettore che una società abituata a non rispettare le leggi e l'ordinamento dello stato come avviene regolarmente al Sud non può capire e vedere il concretizzarsi del reato. Un pò come che bestemmia: uno tanto è abituato che neppur la Chiesa lo condanna. Ma se inoltrassimo la proposta di eseguire controlli al Sud con la stessa solerzia e rigore applicato al Nord dai funzionari meridionali ma con funzionari del Nord, come ne uscirebbe il Sud senza metter in campo le varie Mafie? Rifletta sulla domanda e, su questo giornale, risponda onestamente.

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  • blues188

    10 Giugno 2011 - 18:06

    Vedo che insiste a sentirsi un luminare, complice la lettura addirittura del Corriere. Caspita, domani smetterò di mandare mia figlia all'università e le farò leggere i suoi quotidiani, tra i quali sicuramente c'è Repubblica che non dice mai una menzogna. Ma sull'evasione lei fa finta di non sapere che i pullman, ma soprattutto i treni, di napoletani che vanno a vedere la partita sono pieni di gente che NON paga, complice la mancanza di controllo, altroché 50 evasori che lei vuol far passare per vero. Quindi o lei legge ma non capisce oppure legge gli articoli sbagliati. Le auguro di migliorare, ove possibile e sopratutto di smettere di insultare. Io ho una pazienza enorme, ma non rasenta l'infinito e potrebbe andare a finire che gli insulti glieli ricambio, ma spero di no poiché non fa parte del mio carattere. Lei pare confondere la dialettica anche aspra con lo scontro e l'alterigia del supponente 'migliore' che però è tale solo con il proprio metro.

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