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Saviano, il Carroccio dice "no" alla cittadinanza a Pavia

Il consiglio comunale della città lombarda ha bocciato la mozione Pd per lo scrittore di Gomorra: Lega contraria, Pdl astenuto

Saviano, il Carroccio dice "no" alla cittadinanza a Pavia
Roberto Saviano pavese?Anche no. Il consiglio comunale di Pavia ha bocciato la mozione presentata dal Pd sulla cittadinanza onoraria per l'autore di Gomorra. Ventiquattro i voti necessari per farne un cittadino, ovvero due terzi del consiglio. Quota non raggiunta: a favore hanno votato solo i sedici consiglieri dell’opposizione, mentre sono stati otto i voti contrari della Lega e i dieci gli astenuti del Pdl.   

L'onorificenza - Lo scrittore era stato a Pavia circa un mese fa, partecipando a due incontri pubblici in cui la discussione è scivilata sulle infiltrazioni della n'drangheta nel Nord Italia. Di qui, la proposta dei democtatici secondo cui l'onorificenza per lo scrittore rappresentava  "una grande occasione per rilanciare l'immagine di Pavia, pesantemente colpita dall'inchiesta sulle presunte infiltrazioni della 'ndrangheta". Di diverso avviso la Lega Nord, il partito che è stato maggiormante colpito dalle polemiche nate in seguito al dibattito sulla mafia nel settentrione, innescato dallo stesso eroe anti-camorra. 

'Ndrangheta al Nord -  Le dichiarazioni di Roberto Saviano hanno creato non poco scalpore, suscitando l'indignazione del centrodestra lombardo, oltre che della Lega. Tutto cominciò con la II puntata di Vieni via con me, programma su Rai 1 condotto da Fabio Fazio, all'interno del quale spadroneggiava Roberto Saviano con il suo monologo, centro di ogni puntata.Qui, lo scrittore ha raccontato il fenomeno delle infiltrazione mafiose nel Nord Italia - centro economico del Paese e in quanto tale più appetibile per le organizzazioni criminali - . Non solo, si è anche spinto altro, sostenendo che "al Nord la 'Ndrangheta calabrese interloquisce con la Lega". Dichiarazioni queste che hanno provocato diverse reazioni, in primis quella del ministro degli Interni - uno dei più autorevoli esponenti del Carroccio - , Roberto Maroni. "Dire che la mafia e la camorra sono presenti al nord è una ovvietà. Ma accusare, come ha fatto Saviano, un intero partito di essere il referente della mafia mi fa venire la pelle d’oca" tuonò il ministro che pretese di poter  replicare allo scrittore nella stessa trasmissione. Il faccia a faccia non c'è stato, ma Maroni andò per racontare la sua. Le dichiarazioni dello scrittore hanno dato così fastidio che si parlò addirittura di censura, in una biblioteca comunale della provincia di Treviso, e della possibilità di rimuovere i suoi libri dagli scaffali.

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Commenti all'articolo

  • xander

    13 Giugno 2011 - 16:04

    rispondevo solo ad una accusa rivolta alla "cultura napoletana", cultura in senso storico letterario etc, in quanto l'amico aveva citato scrittori e via dicendo , se vogliamo parlare di problemi legati alla odierna camorra e spazzatura vi dirò che a causa delle cattive amministrazioni, i problemi legati alla disorganizzazione sociale, disoccupazione etc c'è stata una involuzione della civiltà napoletana, niente però è legato ad un fattore razziale o genetico ripeterò sempre: "Cesare Lombroso è Morto da tempo, non esiste più la criminalità inciviltà e quant'altro genetico". Poi se mi permettete la storia insegna! Napoli dall'unità d'italia non si riprende più! ma i soldi del banco di Napoli dove sono???. Per essere più pragmatico penso che per salvare Napoli ci vuole un grande programma sui bambini di assistenza sociale, e molto lavoro! tagliamo gli stipendi ai parlamentari , ai banchieri e reinvestiamo sui giovani! vedrete che non solo Napoli ma tutta l'italia andrà bene.

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  • ciannosecco

    13 Giugno 2011 - 14:02

    E quindi? La spazzatura e la camorra non esistono?Unico caso in Italia, c'è stata anche l'epidemia di colera.Se indubbiamente Napoli come città è bella ,non lo sono i napoletani che permettono questo disastro.

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  • ylly_drache

    13 Giugno 2011 - 12:12

    Ultimamente a Lula e la sua succeditrice piacciono gli scrittori rossi.. perché non ci va pure lui? Ormai ha fatto i soldi e può vivere da pascià. Ha tanti amici (Battisti e consorte a cui piace la "bella vita") con cui sbronzarsi di caipirinha tutte le sere e come scrittore può chiedere "asilo" alla stessa casa editrice del suo caro amico ormai già troppo nominato. Sono convinta che sarebbe un primo non-cervello in fuga dal nostro paese.. anche di questo c'è bisogno!!!

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  • xander

    13 Giugno 2011 - 11:11

    Hai ragione! Pavia con Saviano non c'entra nulla, però dire che la cultura napoletana è la risultante delle esalazioni della spazzatura mi sembra alquanto becero ed offensivo ed inoltre sono sillogismi che si addicono a persone con poca cultura. Ti sei dimenticato che mentre a Napoli si costruiva la prima ferrovia, i primi impianti fognari, c'era il primo osservatorio sismico mondiale, la prima previdenza sociale e ci si cibava di ricchezza di arte e di cultura tanto che spinse il famosissimo Stendhal a dire: "Entrata grandiosa: si scende per un’ora verso il mare attraverso un’ampia strada, scavata nella roccia tenera, sulla quale la città è costruita. Solidità dei muri. Albergo dei Poveri, primo edificio. E’ molto più impressionante di quella bomboniera, tanto vantata, che a Roma si chiama porta del popolo. Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo.” Pavia era barbara.

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