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L'alternativa al Cavaliere si conosce già: il salasso. Dalla sinistra le mani avanti: "Con noi più tasse"

L'opposizione teme che, una volta al governo, sarà costretta a una manovra lacrime e sangue per far quadrare i conti / CALESSI

L'alternativa al Cavaliere si conosce già: il salasso. Dalla sinistra le mani avanti: "Con noi più tasse"
L’onda elettorale di questo mese, amministrative e referendum, ha ringalluzzito i Democratici. Mai come ora il traguardo, temporale e politico, sembra vicino. La convinzione generale è che si andrà al voto al massimo l’anno prossimo. E si è capito che - a meno di clamorosi autogol - si può vincere. Perfino senza terzo polo. Anche senza Papi stranieri o nuovi Prodi. Eppure in questa melodia che suona perfetta, c’è una nota stonata. Si chiama manovra economica. Quella imposta dalle decisioni del Consiglio Europeo e che la Corte dei Conti ha stimato in 46 miliardi circa. La dead-line entro cui i Paesi dell’Unione Europea dovranno arrivare al pareggio di bilancio è il 2014. Il che significa che, se anche l’attuale governo farà qualcosa, gli effetti si sentiranno dopo. E comunque il grosso dei soldi li dovrà mettere il prossimo governo. Nel Pd, anzi, comincia a farsi largo un sospetto: che Giulio Tremonti, per scelta o necessità, rinvierà le decisioni più dolorose. «Una maggioranza del genere non potrà mai fare una manovra come si deve», si dice. E la patata bollente toccherà al prossimo esecutivo. Come nel ’96: «Ci lasceranno i conti impazziti e noi dovremmo fare la politica di rigore». Per questo, se Bersani spinge per andare a votare, c’è chi preferirebbe aspettare. Ma i tempi non li decide il Pd.

Una cosa, però, è pacifica: gli eventuali tagli decisi da Tremonti ricadranno sul 2013 e sul 2014. Cioè sulla prossima legislatura. «Gli effetti», conferma il lettiano Francesco Boccia, responsabile economico del gruppo alla Camera,« si sentiranno nel 2014, è vero. Ma i tagli dovranno approvarli loro. E comunque determineranno un adeguamento degli investimenti e delle scelte di imprese e pubbliche amministrazioni. Il problema, in ogni caso, è redistribuire risorse e ricchezze. Se non c’è questa forza, non si fa niente. Lo slogan “mai le mani nelle tasche degli italiani», continua Boccia, «è falso. Primo perché la pressione fiscale dal 2001 è aumentata. Secondo perché le mani nelle tasche vanno messe in alcuni casi per dare soldi, in altri (quelle degli speculatori finanziari) per prenderli». Il problema di trovare i soldi, insomma, esiste. Il punto sarà spiegarlo senza passare per quelli che aumentano le tasse. Ne è consapevole Paolo Gentiloni quando dice che «dobbiamo puntare a una maggioranza la più larga possibile, perché possiamo  vincere con Sel e Idv, ma per governare non bastano». 

Non bastano per fare quelle riforme, pesanti, che già si mettono in conto. E che stanno mettendo in allarme i partiti a sinistra del Pd. Come spiega Alfonso Gianni, ex sottosegretario all’Ecomomia del Governo Prodi, ora in Sel: «Non c’è dubbio che se vinciamo, si porranno problemi drammatici. Dovremo fare i conti con una manovra pesantissima. E non vedo altre vie se non la patrimoniale e la tassazione delle rendite. Senza contare che dovremo abbattere il debito». L’Europa, ricorda Gianni, ha stabilito che nel triennio 2012-2015 dovremmo ridurre il rapporto debito/Pil di circa 8 punti. «E questo agirà sugli stock. Vuol dire che non basterà agire sulle spese. Servirà una nuova ondata di privatizzazioni. Che è l’opposto della richiesta venuta da questi referendum». Chi lo spiegherà ai 26 milioni di italiani che hanno votato per l’acqua pubblica? Meglio non pensarci.

di Elisa Calessi

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Commenti all'articolo

  • saccard

    15 Giugno 2011 - 22:10

    Bah la sinistra di D'alema e Prodi non ha alcun bisogno di motivi specifici per alzare le tasse. In qualunque caso diranno che Berlusconi ha lasciato le casse vuote e allo sbando. E per questo penseranno di poter alzare le tasse impunemente. E' la stessa cosa che hanno fatto con l'ultimo Prodi. Si sono inventati le solite balle che i loro elettori bevono ormai da anni. Ma possibile che in televisione le uniche trasmissioni di approfondimento siano di sinistra: dalla 7 alla rai. Perchè non c'è un report di centrodestra per illustrare le porcate di Prodi e Visco? Ma siamo sicuri che Berlusconi possegga la mediaset? A me Berlusconi pare proprio un pirla. Che guardi come Rupert Murdoch fa informazione. E che si eviti di fare un favore alla sinistra alzando le tasse su capital gain e dividendi, perchè altrimenti per il PdL è finita davvero. E si dia un bel calcio nel deretano alla sindacalista fasciocomunista Polverini e alle sue "idee" sindacalsinistroidi.

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  • giampiero59

    15 Giugno 2011 - 20:08

    Scusate la mia ottusità, ma questo articolo sta dicendo che dobbiamo aspettare la sinistra rimette a posto i conti? Ma non doveva essere che la sinistra lascia solo buchi di bilancio? Ah no, è vero, questa è la destra di craxi. Ora ho capito! Ecco perché Tremonti non fa una maz.za, sta tirando in lungo per fott..re i sinistri... così poi diciamo che è colpa loro! Geniale questo gioco! Se non moriremo di fame, ci godremo un mondo!

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  • imahfu

    15 Giugno 2011 - 19:07

    Perché il cdx le vuole abbassare? Anch'io voglio il Canniccatìì vincitore della Coppa europa di calcio... Ma possbile che una parola vi infinocchi così rapidamente? Cosa deve fare un paese con un debito al 120% del PIL, senza crescita apprezzabile (una delle piu'' basse nell'UE), con infrastrutture fatiscenti e ferme all'epoca di Carlo Codega (idioma leghista), privo di riceca, innovazione, con il sociale in netta regressione con 13 mlni di cittadini sotto la soglia di povertà ecc..( ce ne sarebbe ancora...) ?Tutto sta a vedere dove e a chi le alza. Tremonti, dalle prime indiscrezioni le alzerebbe in basso. Evviva la giustizia sociale!Ma poi, Tremonti fa tutto alla chetichella: le accise sulla benzina, aumento delle imposte locali per minori fondi allocati a Comuni, Province e Regioni .La scomparsa di 'sociale' non é una spesa? L'obbligo di avere chi custodisce bambini cosa costa? E la prescuola, il doposcuola.Di fronte alla voglia dei berluscones di non capire nulla c'é il buio

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  • ALFONSOVITALE

    15 Giugno 2011 - 18:06

    winston. E cosa centra le spese del referendum con quello che ho scritto? Dal 1948 in poi mai un referendum è stato accorpato ad altra elezione che sia politica o amministrativa perchè lo scopo è diverso. Posso anche guardare ai corners nelle coop e cosa centra? Ricordo che, guarda caso, la gentile consorte del vostro caro cuculo pur essendo una farmacista con le vecchia legge non poteva aprire un bel niente. Con la lenzuolata...... ecco accontentata consosrte. Vi risulta?

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