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Buone notizie per il Cavaliere: per lui giocano anche Pd e Idv

I 'nemici' di Berlusconi non chiederanno la sfiducia. Nonostante le sberle delle urne e i sondaggi, alle urne vincerebbe il Pdl/Carioti

Buone notizie per il Cavaliere: per lui giocano anche Pd e Idv
Al centro di un universo - politico e umano - che da un momento all’altro rischia di franare attorno a lui, Silvio Berlusconi riesce persino ad incassare una buona notizia: il Pd non ha il coraggio di presentare una mozione di sfiducia contro il governo. E l’Idv tantomeno. Segno che, dietro la spocchia, gli avversari del Cavaliere nascondono incertezze e paure. Stai a vedere, allora, che Berlusconi passa l’estate. E magari a settembre si apre una nuova partita.

Pochi mesi fa a sinistra avevano adottato lo slogan femminista «Se non ora, quando?». Lo mettevano in ogni salsa, a indicare l’urgenza della spallata. Oggi quella domanda retorica nessuno se la pone più, sebbene sembri molto più sensata di allora: se non lo buttano giù adesso che ha preso «due sberle», la prima alle amministrative e la seconda ai referendum, quando mai lo faranno? Tanto più che, a sentir loro, il sorpasso tra gli elettori ci sarebbe già stato: gli ultimi sondaggi fatti da Ipr per Repubblica dicono che «il gradimento di una ipotetica coalizione di centrosinistra, formata da Pd, Idv e Sel, supera il blocco leghista e pidiellino del 3,5%».

Certo, c’è lo scoglio del voto parlamentare, ma pure lì il centrodestra è messo male. Dopo una serie di sconfitte alla Camera, la scorsa settimana è riuscito ad andare sotto pure al Senato. I Responsabili, delusi dal trattamento ricevuto dal premier, continuano a chiedere oltrone. Gianfranco Miccichè, ex luogotenente siculo del Cavaliere, si spinge a «non escludere» un’alleanza di Forza del Sud, il suo partito, con il Pd. Intanto si attrezza per creare un proprio gruppo alla Camera. I mal di pancia tra quelli che restano riguardano amministratori di primissimo piano come Roberto Formigoni e Gianni Alemanno. Per non parlare della Lega. E il 22 giugno il governo è atteso da quella verifica parlamentare imposta da Giorgio Napolitano che, fosse stato per Berlusconi, non sarebbe mai stata messa in agenda. Tutto, insomma, lascia intendere che basti dare una scrollatina all’albero per far cadere il frutto.

Invece questi niente. Solo all’idea, a Pier Luigi Bersani vengono le gambe molli: «Vediamo cosa fanno gli altri. La palla è di là, poi vedremo», ha risposto a chi gli chiedeva cosa intendono fare lui e i suoi il 22. Stesso terrore attanaglia Antonio Di Pietro: «Una mozione di sfiducia finirebbe per rilegittimare un governo delegittimato». Quanto a Pier Ferdinando Casini, nessuno si aspetta da lui slanci di coraggio, ma nel dubbio il leader dell’Udc ci tiene a mettere le cose in chiaro: «Noi non presenteremo una mozione di sfiducia per il semplice motivo che è inutile. Chi pensa che il governo cada su una mozione di sfiducia non ha capito nulla».

Posizioni che confermano una verità lapalissiana: il Pdl starà pure perdendo pezzi, ma è più probabile che questi restino attaccati a Berlusconi piuttosto che passino con i suoi avversari, i quali ancora non riescono a proporsi come alternativa. Se si va alla conta in Parlamento, il Cavaliere rischia di vincere di nuovo e rafforzarsi.

Così, malgrado la favorevolissima congiuntura astrale, i leader dell’opposizione non si azzardano a premere il grilletto. Si riducono a sperare in uno strappo di Umberto Bossi domenica a Pontida e chiedono a Berlusconi di dimettersi senza sottoporsi a un voto parlamentare: figuriamoci. Il risultato è che, se la Lega tirerà la corda senza strapparla (e il Carroccio non pare avere interesse a far precipitare la situazione) e se Berlusconi riuscirà ad accontentare tutti gli appetiti della maggioranza (difficile, ma non impossibile), il Cavaliere passerà l’estate al governo. Vista l’aria, per lui sarebbe già un risultato.

di Fausto Carioti

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Commenti all'articolo

  • Ruedi

    03 Novembre 2011 - 00:12

    Ecco chi rovina il Paese...., sono loro, altro che Berlusconi e questo Governo!!!

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  • ciannosecco

    16 Giugno 2011 - 22:10

    Con gli amici all'estero sono in forte difficoltà , già non riescono a capire perchè i napoletani abbiano votato il centrosinistra,dopo che li hanno gassati con la munnezza per vent'anni ,riuscire a fargli capire, che chi ha vinto le amministrative e i referendum, non voglia la caduta del Governo, è un'impresa impossibile.

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  • giankf

    16 Giugno 2011 - 18:06

    cerbiatta chiaro che la mia era una battuta, evidente che se c'e' da fare una manovra da 47mld di euro, qualcuno dovra' pagarli, e visto che il debito e' degli italiani, sono loro che dovranno pagarlo. Come, si puo' fare in mille modi, basta non dire che non si mettono le mani nelle tasche degli italiani, perche' ci prenderemmo in giro. Certo che berlusconi ha il diritto di farlo, basta che lo dica, e mi creda, io non sarei per fare le barricate, ma deve spiegarlo a tutti quelli che lo hanno votato con la promessa che lui le avrebbe abbassate, mentre in realta' la pressione fiscale e' gia' aumentata e in piu' ci troviamo con un debito pubblico fuori controllo, per arginare il quale non basteranno nemmeno i 47 miliardi. Se lei fa una ricerca con google su "debito pubblico italiano" wikipedia, scoprira' che nell'ultimo decennio l'unico governo che aveva iniziato ad abbassare il debito pubblico e' stato il governo prodi,certo, con le tasse, certo,e allora?

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  • roby64

    16 Giugno 2011 - 17:05

    Perche' mai l'opposizione dovrebbe ricompattare una maggioranza che sta in piedi a favore di vento? L'esperienza del dicembre scorso sara' pur servita a qualcosa e poi non sottovalutiamo il fatto che in questo paese la mamma degli "scilipoti di turno" è sempre incinta!!!

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