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Il Pdl vara le sue primarie: regolamento in Aula

Cicchitto e Quagliariello presentano il documento che certifica tempi e modi per designare i leader alle amministrative. Ascoltato Libero

Il Pdl vara le sue primarie: regolamento in Aula
Alla fine il Pdl ha ascoltato Libero. I capigruppo di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello, hanno presentato alle Camere una legge ad hoc per le primarie: "Un disegno di legge per disciplinare per la scelta dei candidati alle cariche monocratiche per le quali il nostro ordinamento prevede l'elezione diretta: sindaco, presidente della provincia, presidente della regione". Una vittoria culturale per il nostro giornale, che il 1 giugno ha lanciato, su Libero-news, la campagna per fare scegliere a lettori e utenti l'eventuale erede di Silvio Berlusconi per la corsa a Palazzo Chigi del 2013 (per la cronaca, il vincitore è stato Angelino Alfano, nella foto). E una vittoria strategica per il centrodestra, che come suggerito dallo stesso Quagliariello ha deciso di non lasciare più al solo centrosinistra il vantaggio (ma anche l'onere) di una esposizione mediatica notevole.

Tempi e modi - "Il testo - spiegano Cicchitto e Quagliariello nella nota di presentazione - prevede che le primarie, per i partiti o le coalizioni che intendano avvalersene, abbiano luogo entro il sessantesimo giorno antecedente alle elezioni. Possono votare e candidarsi alle primarie gli iscritti al partito (o a uno dei partiti che compongono la coalizione) e i cittadini sostenitori che siano residenti nel territorio interessato dall'elezione e che abbiano provveduto ad aderire a un apposito registro dei sostenitori almeno sessanta giorni prima dello svolgimento delle primarie. Tale prescrizione temporale, in combinato disposto con la norma che prevede la presentazione delle candidature tra il quarantesimo e il trentesimo giorno precedente alla consultazione, è finalizzata a scongiurare il rischio di risultati falsati o inquinati". A verificare la regolarità degli elenchi di chi ha diritto al voto, accertando che nessun cittadino sia iscritto contemporaneamente a più elenchi, sarà un organismo pubblico, la cancelleria del tribunale territorialmente competente. "Ogni partito o coalizione che promuove elezioni primarie - concludono i due relatori - si dota infine di un regolamento e di una commissione elettorale relativa all'ambito territoriale interessato". Il primo banco di prova potrebbe essere già quello delle amministrative di settembre.

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    19 Giugno 2011 - 12:12

    Ma perchè,tu hai capito che le primarie del centrodestra siano simili a quelle del centrosinistra?Forse non sai che non si pagano due euro e non possono votare i cinesi?

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  • 922721143

    18 Giugno 2011 - 09:09

    È quantomeno curioso, che il partito che scherniva e accusava di tutto il peggio che si può, gli altri quando questi facevano le primarie, adesso, per rifarsi una verginità, dopo gli scandali dell'inserimento in posti importanti, di veline, escort, igieniste dentali ecc... , addirittura vogliono arrogarsi il diritto di regolamentare per legge la materia, complicando le cose, aumentando i costi, ma sopprattitto i tempi, intasando le cancellerie dei tribunali in controlli, praticamente impossibili, allo scopo(neanche troppo nascosto) di creare un censimento di simpatizzanti( quello degli iscritti è già in essere), saltando a piè pari il diritto di privacy del cittadino. Per fortuna il vento È cambiato

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  • curcal

    18 Giugno 2011 - 09:09

    Finalmente si mette un po di ordine. Solo cosi si può intravedere la speranza di un bipolarismo positivo. Riterrei opportuno aggiungere di anticipare i termini di scadenza in relazione alle date delle elezioni. Inoltre, riterrei essenziale ai fini delle trasmigrazioni degli eletti alla coalizioni, dissenzienti, e la formazione di gruppi misti e non misti, l'obbligatorietà delle dimissioni ed il subentro del primo avente diritto dei non entrati in quota.

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