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Il Senatùr infiamma il pratone: "Berlusconi adesso ci ascolti"

I leghisti gridano: "Secessione". Bossi: "Ora il Cav accetti le nostre richieste, o è la fine. Giù le tasse, stop missioni e ministeri al nord"

Il Senatùr infiamma il pratone: "Berlusconi adesso ci ascolti"
Poco dopo le 12.20 Umberto Bossi ha preso la parole nell'attesissimo intervento di Pontida. Il primo messaggio, diretto, direttissimo anzi, è per Silvio Berlusconi: "Caro Silvio, la tua leadership è in discussione alle prossime elezioni, se non verranno approvate le nostre richieste. Il sostegno della Lega a Berlusconi potrebbe finire con le prossime elezioni". Quindi la frenata: "Fare cadere il governo adesso, però, favorirebbe la sinistra", un annuncio accolto da qualche mugugno della folla.  E' il grande giorno di Pontida, con la 27esima adunata leghista sul pratone in provincia di Bergamo, una delle più attese nella storia della seconda Repubblica: il discorso di Bossi è un crocevia fondamentale per la tenuta dell'attuale maggioranza. Il Seantùr ha avanzato le sue richieste, delle quali sabato aveva dato un messaggio: quattro ministeri al nord, riforma fiscale e comunque "potrebbe non bastare".

Equitalia e attacco a Tremonti - Poi il mirino si sposta sul ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Il problema è sempre lo stesso e il riferimento è alla riforma fiscale: il ministro deve allentare i cordoni della borsa. "Berlusconi dice di abbassare le tasse, Tremonti dice che non si può perché i mercati ci farebbero fare la fine della Grecia. La guerra in Libia ci è costata un miliardo di euro tra bombe e immigrati che sono arrivati qui, tutti i clandestini arrivano dalla Libia". Quindi le richieste a Tremonti: "Lascia stare i Comuni, soprattutto quelli virtuosi, che i soldi li hanno. Ci vuole un nuovo patto di stabilità". Poi contro il ministro le parole di fuoco: "Tremonti ha fatto delle cose vergognose, che nemmeno la sinistra aveva fatto". Quindi l'annuncio: "Già da martedì voteremo un decreto che mette i paletti all'azione di Equitalia".

Secessione - Il discorso di Bossi è stato più volte interrotto dalle grida della folla che invocava: "Secessione, secessione". Il Senatùr ha replicato: "Questo è il risultato che si otterrà se si continua a trattare il Nord come un somaro per trascinare tutta la macchina costosissima. Non vedo altre possibilità". Poi, spinto dalle grida della base, il Senatùr è tornato a incalzare Tremonti: "Si deve ingengare per tagliare gli sprechi, per ridurre la pressione fiscale. E' necessario, ce lo chiede la gente. Saremo ancora più incazzati".

Trasferimento dei ministeri - Uno dei temi scottanti, più volte dibattuto nel corso delle ultime settimane, era quello del trasferimento dei ministeri. Bossi, dal palco e tra gli applausi scrosciati, ha mostrato una targa del suo ministero e un volume con una fotografia della Villa Reale di Monza in copertina. Poi ha spiegato che lui e Roberto Calderoli hanno "già firmato due decreti ministeriali per il trasferimento in Lombardia: il mio ministero e quello di Calderoli verranno in Lombardia, a Monza, dove il sindaco ci ha messo a disposizione una sede", presso la Villa Reale, appunto. Quindi un nuovo attacco a Berlusconi: "Sui ministeri aveva già firmato il documento, poi si è cagato sotto. Che senso ha avere un ministro dell'Industra a Roma? A Roma - ha incalzato - c'è solo la cultura della burocrazia. Tutti i giorni saremo lì". Poi un riferimento alle crescenti infiltrazioni della criminalità organizzata in Brianza: "La Brianza è piena di mafia, e con i ministeri a Monza diamo un segno di rilancio alla gente brianzola". Poi l'appello: "Maroni, sai che la Brianza è piena di mafia? Dagli una soppressata". Prima di lasciare il microfono, Bossi è tornato a fare il gesto del 'pollice verso' rivolto a Berlusconi, ventilando nuovamente la fine della leadership del Cavaliere. Il gesto è stato accolto con un'ovazione da una parte del pratone.

Maroni e Calderoli sul palco - Sul palco hanno effettuato due brevi interventi anche il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. Il titolare del Viminale è tornato a chiedere con veemenza lo stop alla missione in Libia. "I missili non sono intelligenti - ha spiegato -, per fermare i profughi c'è solo un modo: fermare la guerra. Abbiamo contro la Nato che ha detto che non può fare un blocco navale per i clandestini in uscita, abbiamo contro l'Europa che non ci aiuta, e la magistratura che è a favore dei clandestini". Calderoli, da par suo, è tornato a inclzare Berlusconi, sottolineando come al Governo la Lega chieda "non di raggiungere obiettivi", ma impone "uno scadenzario di cose da fare, entro una settimana, entro un mese, entro due mesi. Da qui alla fine dell'anno. Se è così - ha concluso Calderoli - si va avanti. Altrimenti puntini, puntini".

Avanti con Silvio? - I militanti leghisti raccolti a Pontida erano migliaia, in un tripudio di bandiere verdi con la Croce di San Giorgio e il Sole delle Alpi: in mattinata le code per raggiungere il pratone erano anche di 10 chilometri. Il raduno si è aperto con l'inno del Carroccio, il Va' Pensiero, e prima del discorso di Bossi hanno sfilato i 52 sindaci leghisti attualmente in carica.

"Maroni presidente" - Ma i leghisti stanno con Bossi? Questa una delle domande più importanti a cui la giornata ha provato a dare una risposta. Sul pratone, comunque, sono sembrati tutti compatti attorno al loro leader, accolto sul palco in un vero e proprio tripudio. Semmai, i dubbi vengono posti sull'alleanza con Silvio Berlusconi: "Leghisti, non fatevi ipnotizzare da Berlusconi", recitava uno dei tanti striscioni dei militanti. Ma quello più impressionante è stato esposto poco prima delle nove: un gigantesco striscione con la scritta: "Maroni presidente del Consiglio", proprio di fronte al palco dal quale ha parlato il Senatùr.

Il contestatore - E' stato invece rimosso pochi minuti dopo la sua esposizione uno striscione appeso sul ciglio della strada che contestava la Lega Nord. "Datevi un taglio", recitava il telo di un uomo sulla cinquantina: l'invito ai leghisti era quello a eliminare le Province e dimezzare il numero dei parlamentari. Alcuni militanti del Carroccio si sono avvicinati e hanno tagliato lo striscione.

Cota in pullman - Il governatore del Piemonte, Roberto Cota, ha raggiunto il 'sacro prato' in pullman, come ai primi tempi della militanza, direttamente da Novara. Secondo quanto si è appreso, sarebbe stato proprio Umberto Bossi a chiedere ai dirigenti del Carroccio dei segnali da dare alla base, i cui malumori negli ultimi tempi sono cresciuti, per dare l'idea di una Lega nord che torna alle origini.

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  • Liberovero

    20 Giugno 2011 - 14:02

    Bisogna fare i complimenti alla nomenclatura leghista costituita in gran parte dagli stessi da circa vent'anni. A Roma vota per la missione in Libia e a Pontita la critica, a Roma aumentano le tasse e a Pontida si lamentano che sono alte. A Roma votano per gli sprechi (coem il mancato accorpamento dei referendum) e a Pontida si lamentano per gli sprechi. Bravi davvero bravi, e così facendo mantengono le poltrone a Roma Ladrona, per se e per i parenti stretti, mentre il Popolo Padano inneggia alla "rivoluzione" cantando "Va pensiero..." che notoriamente è il canto degli sconfitti ma, per loro fortuna, non lo sanno.

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  • pi.bo42

    20 Giugno 2011 - 11:11

    Esattamente quale sarebbe la soluzione finale? La specifichi, per cortesia, altrimenti il suo post risulta un elenco di.....fini improperi senza senso, grazie.

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  • degrel0

    20 Giugno 2011 - 11:11

    A noi di avere 2 o 4 ministeri non ce ne frega niente.Il Nord produce e si arricchisce con il lavoro,la cadrega burocratica non ci interssa.Capito Calderoli?

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  • paolino2

    20 Giugno 2011 - 10:10

    putroppo sara' cosi', dopo aver ascoltato il discorso di Bossi, a lui serve per arrivare a fine legislatura ed intascare i milioni che gli ha promesso belusca, cosi da fare andare in prescrizione i processi. HA fatto promesse non possibili, almeno per un partito che (per ora) ha il 10%. Poveri voi che seguite il Bossi, mi sarei aspettato fulmini e fiamme contro Berlusca e invece...finiti, siete finiti, vi ridurrete sl 2-3%.

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