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Silvio e Umberto saldi in sella: restano il cuore del governo

Regge l'alleanza. Il premier: "Non mi dividerete da lui". Il Senatùr: "Maroni? Sono giovane, resto leader". E a Palazzo Grazioli intesa su ministeri al Nord e Libia

Silvio e Umberto saldi in sella: restano il cuore del governo
L'uno: "Non sarò premier per sempre". L'altro: "Maroni? Sono giovane, resto leader". La prima dichiarazione è di Silvio Berlusconi, e pare quasi una resa. La seconda è di Umberto Bossi, ed è un'altra dimostrazione di combattività. Eppure questa è la loro giornata. Mai stati così vicini, premier e ministro per le Riforme. Lo dice anche il Cav: "Non riuscirete mai a separarci". Perché, nonostante tutto, Silvio è come Umberto: ancora alla guida del partito e della maggioranza, alla faccia di delfini ed eredi veri o presunti. da 17 anni vanno a braccetto, con qualche momento di tensione e vere e proprie rotture. In questi giorni, in effetti, Pdl e Lega hanno rischiato tanto. Lunedì sera c'è stato il vertice a Palazzo Grazioli e l'accordo su ministeri al Nord e Libia pareva raggiunto. In mattinata, ecco lo scherzetto del Senatùr. Berlusconi premier nel 2013? "Se farà le cose che chiede la Lega". Ministeri al Nord? "Noi non torniamo indietro". Guerra in Libia? "Finirà quando finiranno i soldi". A poche ore dalla fiducia sul Dl sviluppo e dalla doppia verifica in Camera e Senato, Bossi tornava alla carica aggiungendo sibillino: "Sulla riforma della legge elettorale è possibile trovare un accordo con l'opposizione". E invece Berlusconi si è preso subito la scena, con forza. Prima conquistando una fiducia record, quindi raccogliendo applausi a Palazzo Madama e confermando che, se questa maggioranza ha ancora un futuro, questo è legato a lui e alla capacità di attrarre gli alleati. Silvio, 74 anni, e Umberto, 70: nonostante tutto, sono ancora il cuore del centrodestra.

L'accordo c'è (quasi)
- La notte di Palazzo Grazioli aveva portato consiglio. Carroccio e Popolo della Libertà presenteranno un ordine del giorno congiunto in cui si conferma che ad essere distaccati saranno solamente degli uffici ministeriali di rappresentanza, pur se operativi. Un compromesso che sarebbe stato avallato anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, il più critico sulla posizione leghista. Nelle ultime ore Alemanno aveva ribadito: "Non possiamo andare avanti sotto i ricatti della Lega. In quel caso, infatti, sarebbe meglio che la maggioranza smettesse di governare". Se l'accordo di Palazzo Grazioli basterà ai leader romani, lo si capirà presto. Di certo, la Lega non torna indietro: "E' un fatto d'obbligo dell'Europa fare quella roba lì - ha detto Bossi -. L'hanno fatto in Inghilterra e Germania. E' necessario coinvolgere tutto il Paese".

Tutto congelato - Al summit hanno partecipato il premier Silvio Berlusconi. il sottosegretario Paolo Bonaiuti, i ministri Alfano e Frattini, i coordinatori La Russa e Verdini, i capigruppo di Senato e Camera Maurizio Gasparri, Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello e Massimo Corsaro, i coordinatori e i leader leghisti Roberto Calderoli e Marco Reguzzoni. Si è parlato, naturalmente, anche di Libia. Anche in questo caso, la tregua (armata) con la Lega dovrebbe reggere: l'impegno è di tenere duro, senza tentazioni di retromarcia, fino al 6 luglio, giorno in cui si riunirà il Consiglio supremo di difesa presieduto da Napolitano. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha ribadito che l'Italia deve rispettare gli impegni presi con la comunità internazionale, come ribadito dallo stesso capo del Quirinale lunedì. Dalla Lega silienzio, anche se Roberto Maroni il giorno dopo Pontida aveva confermato la volontà del Carroccio di annullare la partecipazione dei militari italiani nella missione anti-Gheddafi. E Bossi oggi è stato sibillino: "Le guerre finiscono quando finiscono i soldi". Considerato che il dibattito sulle casse statali è caldissimo, si profilano altri grattacapi.

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Commenti all'articolo

  • uldebass

    21 Giugno 2011 - 20:08

    è incredibile leggere di persone che credono ancora a questo governo, ancora più incredibile quando scopro gente che ancora crede alla sinistra! patetici... la settimana scorsa c'era alla camera il disegno di legge dell'Idv per abolire le province: è stato rinviato a data da destinarsi (probabilmente il 3000 dc) e sapete chi ha votato per il rinvio tutti uniti come un sol uomo? PDL,PD,LEGA. Sono tutti uguali quando si tratta di difendere le poltrone... poi la sx mi fa impazzire. Hanno scambiato la vittoria dei Si al referendum, ma pdl e lega avevano dato libertà di voto, infatti una marea di elettori del centrodestra ha votato si. E credete che alle prossime politiche voteranno per la sinistra di Bersani-voltagabbana e Vendola-o femminiello? ma fatemi il piacere, l'Italia politicamente è morta, ma ancora non lo avete capito nessuno

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  • GMTubini

    21 Giugno 2011 - 18:06

    La capra ha diritto di portare orgogliosamente le corna che Dio le ha dato, in quanto tale nobile animale è da sempre più che utile all'umano consesso. Orsù feltroni, si guadagni anche Lei il diritto di sfoggiarle con orgoglio, quel suo bel paio di corna!

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  • Nello OPRANDI

    21 Giugno 2011 - 18:06

    Nonostante le pessime previsioni di qualche Giornale e TV di Partito"Rosse";il Buonsenso,dei Capi Storici dei Partiti di Maggioranza del Governo Italiano,ha prevalso su tutti i pregiudizi.Le Sinistre hanno tentato invano,in ogni modo possibile e immaginabile,di dividere la Lega Nord dal PDL;pur non ammettendo il Fallimento Totale di ogni loro iniziativa per separare i Magnifici Due.Spero che ora i nostri Parlamentari ne prendano atto e che portino avanti le Riforme,a suo tempo promesse,oltre che il programma di Governo pattuito al tempo delle Elezioni;non deludendo così gli elettori che li hanno votati.Avanti a tutta Forza Fino alla fine della Legislatura:AUGURI ITALIA!

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  • GMTubini

    21 Giugno 2011 - 18:06

    Via Filippo, a parte gli scherzi, ce lo dica Lei il perché del Suo nick! Non Le facciamo mica nulla!

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