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Più che lobby, gossip. La Prestigiacomo contro la Carfagna: "Con quattro moine convince Silvio"

Inchiesta P4, il ministro intercettata con Bisignani: "Il premier deve essere intelligente, ma purtroppo non lo è". E sulla Santanchè: "Mi fa paura"

Più che lobby, gossip. La Prestigiacomo contro la Carfagna: "Con quattro moine convince Silvio"
Le intercettazioni del caso P4 diventano un buco della serratura da cui origliare i veleni del Palazzo. Per esempio, ha fatto scalpore la conversazione tra il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e l'uomo-chiave dell'inchiesta, Luigi Bisignani. Di reati nemmeno l'ombra, ma tanto gossip politico che piace a procure e giornali di sinistra.

La conversazione - Prestigiacomo: "Cinque anni fa, cioè o io ora sono in condizione di essere lì e di fare delle cose e di avere la mia quota di visibilità perché faccio delle cose oppure che ci sto a fare il gioco non è un governo di venti ministri, 25 ministri dopodichè quattro comandano e gli altri fanno il contorno... io sono considerata il contorno e perché hanno capito che persona sono... Cioè è che non mi amano no purtroppo ci troviamo tutti in un centrodestra e sono tutti referenti di Berlusconi, stanno tutti per Berlusconi, cioè per esempio lui si incazzerà domani là a Napoli perché io gli ho stoppato l'apertura della discarica a Serre... gliel'ho stoppata ma io sono consapevole del fatto che in otto giorni non cambia niente e poi siamo con la coscienza a posto e non arrivare armati". Bisignani: "Glielo hai detto a lui". P. "No, ma lui non sa niente di quello che faccio io, lui non sa niente, lui domani fa... sarà a noi il problema di competere con Berlusconi, sono contenta così perché siccome noi come ministero dell'Ambiente perché la situazione ormai in Presidenza è che non hanno capito diciamo la Campania è nostra e siete voi fatevelo ma finché non lo fate la vigilanza è dove io personalmente ho una responsabilità io ministro dell'Ambiente...".

Mara e Daniela - Poi via alle stoccate a Berlusconi e alla Carfagna. "Io lo so com'è fatto (Berlusconi, ndr). Mara (la Carfagna, ndr) gli fa quattro moine, quattro cose e lui cancella tutti quelli della faida e dà ragione a Mara su tutto". A proposito del premier, il ministro dice che "deve essere intelligente e purtroppo non lo è". Bisignani replica: "Appunto, allora mi ha detto Denis (probabilmente il coordinatore Pdl Verdini, ndr) 'Mi devi dire tu Luigi se io devo tornare in Udc'". In un'altra intercettazione, la Prestigiacomo se la prende con Daniela Santanchè, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. "Tutte le trame... ste cose, io sono una trasparente, queste cose mi mettono anche un po' di paura". Un giudizio duro doppiato anche da Bisignani, al telefono con Flavio Briatore: "E' una str... con lei basta".

Freddezza - Per la Prestigiacomo, l'inchiesta napoletana probabilmente non riserverà brutte sorprese. Nel frattempo, contribuisce a rendere più teso il suo rapporto (già non facile) con il resto del governo. Oggi, per esempio, nell'aula di Montecitorio ha ascoltato con freddezza il discorso di Berlusconi. Solo al quindicesimo applauso partito dai banchi della maggioranza il ministro si è lasciata andare, battendo le mani. Un'ultima nota polemica: era rivolta alla tribuna stampa, che non aveva perso tempo nel sottolineare le mancate reazioni della Prestigiacomo alle parole del Cav.

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  • bruno osti

    23 Giugno 2011 - 16:04

    queste sì, che sono delle serie analisi politiche!!

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  • bruno osti

    23 Giugno 2011 - 16:04

    veramente, è andata così: "...Quindi Consorte telefona ad una serie di esponenti politici, tra i quali Fassino. È in questa conversazione che l' allora leader diessino pronuncia la frase, diventata poi famosa, «e allora siamo padroni di una banca?». Consorte risponde sì, «è chiusa, è fatta». Fassino subito aggiunge: «Siete voi i padroni della banca, io non c' entro niente»...

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  • ortensia

    23 Giugno 2011 - 15:03

    Quando interviene a qualche dibattito cadiamo tutti in letargo. Almeno la Santanché é battagliera e ci tiene desti. DellaCarfagna noto solo i segni dell'acne occultati da un dito di cerone e gli occhi da ipertiroidea.

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  • ortensia

    23 Giugno 2011 - 15:03

    Ha ragione King Kong, solo un uomo poco intelligente come, ad esempio, Berlusconi poteva diventare così ricco facendosi dal niente. Invece quanti intelligentoni abbiamo in politica e in parlamento e magari all'opposizione, quelli sì sono dei geni, come lo erano i loro genitori o parenti vari che già stavano seduti sui più alti scranni del potere. Non come il Berlusca o anche ,tié, Di Pietro che sono figli di nessuno e hanno il DNA del basso volgo.

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