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Fronde sudiste e veleni rosa. Silvio prova a ricucire il Pdl

Dalle intercettazioni emergono correnti pro-Fini e rivalità tra ministre. Il partito dell'amore simile a una corte da bonificare. Berlusconi ci prova: "La colpa è dei giudici spioni"

Fronde sudiste e veleni rosa. Silvio prova a ricucire il Pdl
Fronde sudiste e veleni in salsa rosa. Le intercettazioni dell'inchiesta P4 svelano le trame sotterranee nel Pdl e costringono Silvio Berlusconi a porre pezze per tenere insieme il partito. I più vicini al premier accusano la corrente che va da Mara Carfagna a Italo Bocchino (ormai un ex) fino a Gianfranco Miccichè, passando per i ministri Frattini, Prestigiacomo, Gelmini. Coloro che, insomma, al telefono con Luigi Bisignani o altri protagonisti delle carte di Woodcock e Curcio si sono lasciati andare a commenti caustici e critiche sull'operato del presidente del Consiglio o di altri papaveri del centrodestra, magari nel tentantivo di mediare e ricucire con Gianfranco Fini. In ogni caso, come scrive Barbara Romano su Libero in edicola oggi, sabato 25 giugno, si avanza il sospetto che altri ambienti del Pdl abbiano tutto l’interesse a cavalcare l’inchiesta per usarla come strumento di guerra interna. Tutti contro tutti e tutti a sospettare di tutti. L'obiettivo finale della corrente emersa dal caso P4, insistono i consigliori del Cav, è creare un partito trasversale meridionalista che ha però nel Lazio il suo baricentro, nella governatrice Renata Polverini (che già da tempo ha dato vita a un suo soggetto politico, Città nuove) e nel sindaco di Roma Gianni Alemanno (che ha scavato una trincea personale contro Carroccio) gli elementi di destabilizzazione. Una Lega del Sud che fa capo a Gianfranco Miccichè (leader di Forza Sud), al governatore della Campania, Stefano Caldoro, e alla Carfagna. L’ennesima provincia che si stacca dall’impero berlusconiano suscitando per effetto domino quella che nei corridoi di via dell’Umiltà ha preso il nome di “balcanizzazione terrona”. L’ultimo terremoto nel Pdl, che ha per epicentro il Sud, ma ha aperto una faglia anche in Campidoglio.

Gossip e rancori - C'è poi una questione meno politica e più personale. Le carte divenute pubbliche hanno portato alla luce non reati quanto gossip. Per esempio, quella in cui la Prestigiacomo si sfoga con Bisignani e definisce Berlusconi "non intelligente". Il primo a soccorrere il ministro dell'Ambiente è proprio il Cavaliere che, come ha rivelato Salvatore Dama su Libero, ha scritto un biglietto al suo indirizzo: "Cara Stefania, ti voglio sempre più bene! Tuo Silvio". Berlusconi difende la componente rosa del partito (oggi sarà alle nozze della Carfagna) perché dalle telefonate spiate "non si percepisce il tono", se ironico o serio, inoltre nelle procure "smontano e rimontano pezzi di conversazione per ottenere il risultato che interessa a loro". L'attacco ai giudici è diretto: "Non è vita non poter alzare il telefono e parlare liberamente e poi vedere le conversazioni sui giornali il giorno dopo senza che ci sia nulla di penalmente rilevante". Bisogna fare qualcosa, e subito - scrive Dama -. Il testo sulle intercettazioni approvato in Senato non va bene, l’iter parlamentare lo ha reso inutile per quanto è diventato blando. Allora c’è l’idea di ripescare il disegno di legge Mastella, presentato dall’allora Guardasigilli nella scorsa legislatura: "C’è la possibilità che venga ripreso quel testo", conferma Berlusconi in serata, nella speranza che, partorito dal precedente esecutivo di centrosinistra, possa avere il via libera del Quirinale.

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Commenti all'articolo

  • perfido

    29 Giugno 2011 - 22:10

    Pensate un pò quanto lavoro dà il Cavaliere a quante migliaia di famiglie. Forse, se non fosse sceso in politica, tantissimi magistrati oggi, sarebbero disoccupati. Fermo restando che tantissimi magistrati collaborano presso le Commissioni Tributarie, insegnano presso Università, Accademia della Guardia di Finanza ecc.. Tanto perchè molta gente, non conosce i fatti, però è convinta che la lingua serve solo per "sparlare", anche per "rompere l'osso". Saluti.

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  • tigrin della sassetta

    27 Giugno 2011 - 18:06

    non noti una somiglianza davvero impressionante fra questa specie di sciocco pirrillino che vorrebbe pure affettare distaccata superiorità - smentendosi comicamente con repliche di una meccanica petulanza da chicchinella anch’essa ben nota - e qualcuno che conosciamo molto bene? E fra “sei uno spasso” di Amiba (mah …) e “siamo alla macchietta” del cioccolatonzo (mah …), ti sembra che siano molte differenze? Considerando che si tratta di un nick abbastanza “fresco” e che, nel contempo, certa fuffa famigerata sembra essersi assentata (ma vedrai che, dopo questo post, la vedremo ricomparire in tutta fretta: commediola già recitata da prodomomia), staremo mica assistendo allo sbocciare di un nuovo germoglio dell’inesauribile pianta delle cotiche spocchiose? Insomma, stiamo un po’ a vedere come saranno i frutti … Cordialità botaniche. Anima cattiva

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  • Amiba

    27 Giugno 2011 - 12:12

    Sei uno spasso!

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  • ciannosecco

    27 Giugno 2011 - 12:12

    Tu hai pensato? E come hai fatto,con l'aiuto di un veterinario?Capra,rassegnati,non potrai mai pensare ne capire.

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