Cerca

Tremonti, P4 e Montecarlo: Fini mago di doppiopesismo

Il governo taglia gli sprechi e il presidente della Camera cerca un nuovo stabile da 400 milioni in centro a Roma. E sulle intercettazioni Gianfranco si supera: "Non c'è reato, ma l'indignazione è giusta". Proprio quello che scrivevamo su Tulliani...

Tremonti, P4 e Montecarlo: Fini mago di doppiopesismo
Giulio Tremonti taglia e Gianfranco Fini se ne frega. Come rivelato da Franco Bechis su Libero in edicola oggi, sabato 25 giugno, il presidente della Camera ha chiesto all’Agenzia del Demanio di trovargli un superpalazzo nel cuore di Roma da acquistare per piazzare tutti gli uffici dei suoi deputati. Con un annuncio pubblicato questa settimana sul Sole 24 Ore l’agenzia guidata da Maurizio Prato alle dipendenze del ministero dell’Economia ha reso noto che "ricerca un immobile o complesso immobiliare per una importante istituzione dello Stato che intende acquistarlo per adibirlo a propri uffici, ubicato nel centro storico della città di Roma fra piazza Augusto Imperatore, piazza del Popolo, corso Rinascimento e via Sant'Andrea delle Fratte".
Le esigenze di Fini, si capisce, non sono poca cosa: La consistenza dell’immobile ricercato si stima dovrebbe essere fra 25 mila mq e 40 mila mq, a seconda del numero dei vani" (che in base ai valori di mercato potrebbe valere circa 400 milioni di euro, ndr.). Prima di pubblicare quest’annuncio in cerca di immobili privati, l’Agenzia del Demanio ha provato ad offrire più soluzioni in centro - anche in affitto - alla Camera dei deputati, ma nessuna è risultata di gradimento o comunque corrispondente alle esigenze di Fini e dei suoi colleghi.

Doppiopesismo - Nulla di immorale, ma in fatto di tempismo politico non ci siamo. D'altronde, in fatto di dichiarazioni improvvide l'ex leader di An, oggi fondatore di Futuro e Libertà, ha regalato un altro paio di perle. Nel salotto televisivo di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, ha parlato dell'affaire P4 dichiarando ch non è ancora chiaro se ci siano reati, ma emerge "un clima da basso impero, affarismi, pettegolezzi, maldicenze, richieste di favori e tutto ciò giustamente provoca grande indignazione negli italiani normali". Sulla vicenda della casa di Montecarlo, invece, ha tagliato corto: "Si è espressa la magistratura, archiviando tutto e sancendo così che sono stato vittima di una manovra della macchina del fango". Come scrive Massimo de' Manzoni, sempre su Libero del 25 giugno, Si tratta di un caso di scuola di doppiopesismo: se mi fa comodo dico che non è il reato che conta, bensì il malcostume che l'indagine rivela; altrimenti dico l'esatto contrario". La questione è esemplare, sottolinea De' Manzoni: "Durante la lunga  inchiesta sull'appartamento monegasco di An finito nelle mani del "cognato" di Fini, Giancarlo Tulliani, abbiamo più volte scritto che non eravamo alle prese tanto (o solo) con un caso giudiziario, ma prima di tutto con un intollerabile scandalo politico, in quanto la terza carica dello Stato aveva tradito la fiducia degli iscritti al suo partito e poi mentito senza ritegno agli italiani.

La difesa - Fini ha nell'ordine tentato una difesa nel merito, si è trincerato dietro la magistratura e infine, incassata la verità (non c'è reato, ma la casa di Montecarlo regalata ad An da una simpatizzante è effettivamente intestata a Tulliani) ha fatto orecchie da mercante: "Non c'è reato, non c'è reato, quindi sono stato infangato". Ora apprendiamo dalla sua stessa bocca - scrive Massimo de' Manzoni - che ci sono faccende anche non penalmente rilevanti che però "provocano giustamente grande indignazione negli italiani normali". Bene, ci fa piacere. E, per curiosità, colui che è ancora, a dispetto delle sue promesse, il presidente della Camera non ritiene che rientri a pieno titolo in questa categoria morale svendere il bene di un partito a un proprio familiare? Non c’è favoritismo in questo? Non c’è affarismo? Se sì, vuole gentilmente farci sapere che cosa intende fare in proposito? Oppure, in alternativa, può per cortesia astenersi dall’esprimere giudizi su casi simili? Non ne è titolato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • 19381938

    30 Giugno 2011 - 18:06

    S0no sempre stato un accanito difensore del centrodestra.Con questa manovra,sicuramente mi dimenticherò dell'esistenza di questa parte politica.Ero sicuro,che questa volta, ci sarebbero stati fortissimi tagli alla politica,fortissimi tagli ai parassiti che brulicano nei NOSTRI palazzi. BERLUSCONI ha perso l'occasione di prendere il 99% dell'elettorato e di sbarazzarsi questi pappagalli della politica. E' ANCORA IN TEMPO, CI PENSI, PUO' ESSERE RICORDATO COME UN PRESIDENTE CHE HA AVUTO COME OBBIETTIVO IL BENE DEGL'ITALIANI.

    Report

    Rispondi

  • paolino46

    27 Giugno 2011 - 17:05

    Mi sembra giusto che i palazzi supercostosi siano ad esclusivo appannagio del Premier e della sua cricca. Dateci un taglio, fate pena.

    Report

    Rispondi

  • paolino46

    27 Giugno 2011 - 17:05

    E cosa avrà mai detto di tanto diverso da quanto detto dal Premier ed anche da Bersani. LA VOSTRA IPOCRISIA NON HA PIU' LIMITI

    Report

    Rispondi

  • ganelli

    27 Giugno 2011 - 11:11

    MA QUANDO IN GALERA? SPERIAMO PRESTO!!!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog