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Quote rosa, l'ultimo via libera: per legge le donne nei Cda

Voto a Montecitorio: 438 'sì', 27 'no' e 64 gli astenuti. Dal 2012 presenze femminili nei Cda delle quotate e delle società pubbliche

Quote rosa, l'ultimo via libera: per legge le donne nei Cda
Montecitorio ha dato il via libera definitivo alla legge sulle quote rosa. Con 438 sì, 27 no e 64 astenuti, la Camera ha votato per aprire le porte alla donne nei consigli di amministrazione delle società quotate in Borsa e delle società a partecipazione pubblica. In base alla legge, i Cda dovranno essere composti da un quinto di donne a partire dal 2012 (una quota pari al 20% nel primo mandato) e da un terzo dal 2015 (il 33,3% nel secondo mandato). Le nuove regole entreranno quindi a pieno regime nel triennio del mandato 2015-2018.

Gli astenuti  e i 'no'-
Sul testo si sono astenuti i radicali ma anche diversi deputati, per lo più appartenenti alla maggioranza. "Dico no a un testo che da donna reputerei irrispettoso e da cittadino considero illiberale", ha commentato Andrea Orsini del Pdl, mentre per Fabio Garagnani (PdL) "la legge è contraria al rispetto del diritto civile e delle istituzioni". Alessandra Mussolini, invece, guarda al futuro e invita anche il Parlamento a dare "l'esempio: bilanciamo la composizione per sesso anche dell'ufficio di presidenza e del collegio dei questori della Camera". Anche dall'opposizione giungono critiche: "Non c'è niente di peggio delle quote: lo dico io abituata ad essere una quota per definizione", sostiene Ileana Argentin del Pd.

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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    29 Giugno 2011 - 15:03

    Fammi capire, nelle quote rosa rientra anche Vendola?

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  • emigratoinfelix

    29 Giugno 2011 - 10:10

    ....non ho assolutamente niente in contrario alla presenza femminile nei cda,ma ritengo che questo voto in realta' rappresenti una grande umiliazione per le donne,ridotte a specie protetta per legge.nei cda dovrebbero essere presenti persone capaci e meritevoli,scrivo persone,senza accezione sessista.

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  • piccioncino

    29 Giugno 2011 - 08:08

    E' la classica riforma priva di senso reale...Si vuole forzare la mano all'evoluzione logica, fisiologica,.. funzionale del mondo, ove molte donne già stanno dimostrando di poter andare avanti dignitosamente con le proprie gambe..(e la prpria testa)..senza falsi aiutini, demagogici...del tutto inappropriati, inopportuni...Ecco perchè viene presentata come incisiva riforma epocale...votata trasversalmente da una grande maggioranza....Povera italietta da tre soldi...

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  • beylerbey

    28 Giugno 2011 - 19:07

    che potrebbe anche essere sacrosanta e giustissima, viene imposta per legge, non potrà mai funzionare come dovrebbe. Le quote rosa sono giuste e corrette ma non avrebbero mai dovuto essere "costrette" da 1 legge, si rischia, come al solito, di veder sfumato un desiderio legittimo con imposizioni che, ahimè, non è detto che valutino il "merito" reale delle persone interessate. Cordialmente.

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