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Manovra, Quirinale accelera "Ce l'ha chiesta l'Europa"

Napolitano: "Ognuno si prenda le sue responsabilità". Bossi: "Sulle pensioni il documento lo scrive la Lega". Berlusconi non è ancora tranquillo

Manovra, Quirinale accelera "Ce l'ha chiesta l'Europa"
"Ognuno si prenda la sua responsabilità". Giorgio Napolitano accelera sulla manovra finanziaria presentata come bozza dal ministro dell'Economia. Il 7 giugno scorso, ha ricordato il presidente della Repubblica, "un documento molto puntuale della Commissione Europea. Dice che lo sforzo fatto dall'Italia rende credibile la vigilanza sui conti pubblici fino al 2012, ma occorrono misure addizionali per il 2013-2014". Quindi, in sostanza, tutti i partiti di maggioranza e opposizione devono tener presente la congiuntura e valutare il documento di conseguenza.

Bossi scrive - Ma la Lega non ci sta e pensa ad alcune modifiche. "Stiamo scrivendo i nostri emendamenti", ha precisato Umberto Bossi per far capire a molti, nella compagine di governo, che il Carroccio non accetterà passivamente alcuni passaggi della manovra. Al centro di tutto c'è il provvedimento riguardante le pensioni, con il no espresso dal Carroccio all'innalzamento dell'età. Un passaggio della bozza presentata da Tremonti, invece, si prevede per le donne un limite minimo di 61 anni da portare progressivamente a 65. Su questo punto, come su altri, dunque, la Lega chiederà modifiche. A chi gli domanda se si sia raggiunta la collegialità, Bossi replica: "Stiamo scrivendo, ora vado sopra a scrivere".

Resa dei conti - E' il nuovo capitolo di una resa dei conti che va avanti da qualche settiana. Vince Silvio? vince Giulio? Oppure alla fine, come dicono molti, è stato un pareggio? Il giorno dopo il primo confronto nella maggioranza sulla manovra, e alla vigilia della presentazione ufficiale del documento economico, il ministro Tremonti ha di che sorridere, ma pure il premier Berlusconi non può considerarsi piegato. E a osservarli, con un po' di freddezza, c'è appunto Umberto Bossi. La manovra da 47 miliardi spalmata su quattro anni (1,8 miliardi nel 2011, 5 nel 2012, 20 e 20 nel 2013 e nel 2014) e la legge delega sulla riforma fiscale (nessun taglio alle tasse e "rimodulazione" per arrivare a sole tre aliquote Irpef nel 2014 (20, 30, 40 per cento) fanno velice il titolare di via XX settembre, che cede però sulla collegialità nei confronti degli altri ministri. Insomma, Tremonti non potrà più decidere da solo sui tagli ai dicasteri: potrà solo stabilire il budget da tagliare, ma voce in capitolo l'avranno anche i colleghi per la gioia di Fabrizio Cicchitto, Renato Brunetta e Giancarlo Galan.

La tensione resta - Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa, martedì si è lasciato andare ad altri attacchi piuttosto coloriti al ministro dell'Economia. "E' un bollito, un brasato". Secondo molti, Crosetto è stato imbeccato dallo stesso Berlusconi, segno che le tensioni tra Silvio e Giulio non sono ancora risolte del tutto, dimissioni in ballo o meno. Il Cavaliere può essere soddisfatto: la maggioranza ha tenuto, trovando un accordo che soddisfa tutte le parti senza scontentare il potentissimo Tremonti. Dall'altra, però, senza riduzione delle tasse e con una politica ancora rigorosa sugli statali rischia di scontentare l'elettorato. E dopo le sberle delle ultime tornate secondo il premier non era il caso di rischiare ancora.


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  • helpid

    05 Luglio 2011 - 11:11

    ma Kompagno Presidente, è proprio sicuro che quell'entità metafisica ricca di superburokrati abbia emesso un simile diktat? Cosa ci avrebbe chiesto l'europa? Preservare i diritti acquisiti di tutte le nostre caste affondando gli strali economici sui soliti idioti impotenti e senza alcuna rappresentanza? Dove sarebbe 'iscritto' - per dirla con un semplice francesismo delicatamente borgataro, ma alla portata di tutti- che se anche cambiano i ... catzi, i k.uli dovrebbero essere per forza sempre gli stessi?? (scusandomi per i riferimenti anatomici ...)

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  • libero

    01 Luglio 2011 - 14:02

    se ce lo ha chiesto L'Europa,da persone educate non possiamo mica dire di no,e noi,NON VOI, mettendo in pratica i dettami del Vangelo,da buoni cristiani osserviamo il chiedi e tisara' dato.

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  • imahfu

    29 Giugno 2011 - 22:10

    Napolitano ha detto (e pare che l'approvino tutti) ''ognuno si assuma le proprie responsabilità''. Allora 2011 e 2012 per i 43 o 47 miliardi E NON DOPO il 2013- Poich é allora già da oggi é prevista un'altra manovra per abbassare il debito pubblico. Quale credibilità avrà una manovra che opererà principalmente tra 3 anni? Vogliamo rinviare il fallimento al 2014? Vogliamo proprio continuare a fare i buffoni dell'Europa? Quali le conseguenze? Lo spread rispetto ai bond tedeschi aumenterà, i titoli di stato dovranno pagare maggiori interessi per essere venduti. Il rtischio Italia si rafforza. Bravi, bravi!

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  • emigratoinfelix

    29 Giugno 2011 - 18:06

    non vorrei apparire presuntuoso agli altri lettori,ma una bozza di manovra ve la propongo io... -riduzione del 70% dei costi di funzionamento di quirinale,camera e senato(ottenibile con tagli a stipendi spese di rappresentanza,portaborse,autoblu ecc ecc) -eliminazione delle Provincie e degli enti inuutili(sono dozzine) -abolizione del regime di regioni a statuto speciale -cessazione immediata di tutte le missioni militari all'estero -eliminazione di contribuzioni da parte di enti pubblici a inutili manifestazioni pseudo culturali,compresi milionari contributi al settore cinema per produzione di pellicole che in pratica nessuno va poi a vedere -dismissione del patrimonio immobiliare dello stato e degli enti pubblici non strettamente utili ai fini fnzionali degli stessi beh,se fate 4 conti,abbiamo risolto il problema,no?

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