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Scontro Calderoli-De Magistris "Lanciafiamme". "Razzista"

Napoli, rifiuti: duello rusticano. Il leghista: "Non porgiamo l'altra guancia". Il sindaco: "Noi non ci meritiamo l'epuratore padano"

Scontro Calderoli-De Magistris "Lanciafiamme". "Razzista"
Come si dirà Ok Corral in napoletano? E in bergamasco? L’ultimo duello nel mezzogiorno di fuoco dell’emergenza rifiuti di Napoli si consuma col classico registro Nord leghista incavolato e Sud antileghista incavolato. Un registro che mostra la corda già da tempo. L’emergenza rifiuti della terza città italiana è una questione nazionale; ma è evidente che sono gli enti locali (regione, provincia e comune) a doversi fare carico della soluzione definitiva del problema.

È “pronto” a fare “il commissario per l'immondizia a Napoli” ma “armato” e “senza porgere l'altra guancia”: se non si riescono a fare i termovalorizzatori userà “i lanciafiamme”. Parola del ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, che in un'intervista a Repubblica illustra il suo punto di vista sul decreto rifiuti e sulle osservazioni del Quirinale. “Non credo che la richiesta del capo dello Stato fosse rivolta alla Lega - spiega Calderoli-, che quel decreto non lo ha sottoscritto, ma a chi ha la competenza costituzionale sui rifiuti, ovvero comune, provincia e regione”.

Calderoli è netto: l'unico "intervento risolutivo" a Napoli e' "quello di stampo europeo secondo il quale ognuno risolve i problemi a casa propria. Che scavino i buchi e facciano le discariche e i termovalorizzatori come nel resto del mondo". Comunque, aggiunge, "non ho tutelato solo gli interessi del Nord, ma anche quelli dei napoletani che altrimenti avrebbero dovuto pagare in bolletta lo smaltimento dei rifiuti resi speciali nell'interesse della camorra e della 'ndrangheta".

A stretto giro di posta arriva la reazione di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli: ''Napoli ha già sofferto a sufficienza per l'incapacità politico-amministrativa nazionale e locale, non si merita anche il ministro Calderoli nella versione epuratore padano''. Lo dichiara il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che aggiunge: ''L'intervista rilasciata a La Repubblica e' un mix di razzismo, miopia, allucinazione. Parole offensive e pericolose, completamente estranee alla realta' dei fatti. Voglio dunque rassicurare il ministro Calderoli: Napoli non ha bisogno di lui ne' tantomeno di una nuova stagione emergenziale, che lo veda magari anche commissario ai rifiuti".

Secondo de Magistris, "sarebbe un doppio danno per i cittadini e le cittadine della nostra citta'. Napoli non ha bisogno delle discariche e degli inceneritori che distruggono l'ambiente e la salute pubblica"."Napoli non ha bisogno del livore xenofobo di Calderoli e simili - prosegue il sindaco - Al contrario, Napoli e i napoletani conoscono perfettamente cio' di cui hanno bisogno e lo realizzeranno, offrendo al paese una lezione di coraggio e dignita'".

di Simone Savoia

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    11 Luglio 2011 - 14:02

    Calderoli ha solo rispecchiato il pensiero della gente comune.Per intenderci quella che lavora ed è civile.Se a Napoli il problema MONNEZZA esiste da secoli,vuol dire che nella m****a i Napoletani trovano il loro ambiente ideale ove viverci.

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  • antonioarezzo

    04 Luglio 2011 - 18:06

    infatti non e' solo. e' TUTTO il sud d'Italia che andrebbe emarginato. una bella segatina allo stivale e' quello che ci vuole.

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  • bruno osti

    04 Luglio 2011 - 12:12

    come in tante altre province italiane: in moltissime parti della città, infatti, non ci sono mai stati cumuli per le strade. Il problema di Napoli è che nel territorio comunale NON c'è lo spazio per un impianto. Questi sono nelle città vicine, nelle altre Province che non vogliono ricevere i rifiuti da Napoli.

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  • bruno osti

    04 Luglio 2011 - 12:12

    e del petrolio sversato da quel milanese nel Seveso e poi nel Po, fino all'Adriatico, cosa ne diciamo? che cosa ha fatto la Moratti? e dell'inquinamento dal comparto pelli del Vicentino, cosa hanno fatto i sindaci della zona?

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