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Manovra, sarà legge a agosto "Una riforma rivoluzionaria"

Tremonti: "Sarà subito pubblicata in Gazzetta". Tagli ai costi della politica. Regime fiscale, aiuti a giovani e imprese. Gelo con Letta

Manovra, sarà legge a agosto "Una riforma rivoluzionaria"
La manovra economica "sarà legge definitiva ai primi di agosto". Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti lo annuncia in conferenza stampa presentando la tanto tribolata e discussa manovra che martedì ha visto ritirato il comma 'salva-Fininvest'. "Il presidente della Repubblica ha sottoscritto il testo della manovra, stasera sarà in Gazzetta ufficiale. Il testo è diviso in due parti. Un decreto legge e una delega in materia fiscale e assistenziale". Insomma, risolti anche i dubbi del Quirinale su quote latte e Ice ("L'istituto per il commercio estero sarà integrato al ministero degli Esteri"). Superati gli screzi col premier Silvio Berlusconi? Non proprio, visto che Giulio non ha rinunciato alla stoccata ad un fedelissimo del Cav: "Il Lodo? Chiedete a Gianni Letta".

Tagli alla politica - Invariato, invece, l'approccio ai tagli alla spesa della 'casta'. "Sui tagli ai costi della politica si sono accumulate diverse voci. Se voi volete una riforma per legge  - avverte Tremonti - dovete fare una legge che rispetti la legge. Si possono fare atti alla Masianello, ma se vuoi cambiare devi andare avanti seguendo l'architettura di questo Stato. Credo che quello previsto nella manovra sia il più radicale e rivoluzionario cambiamento rispetto ai costi degli apparati politici e amministrativi". Il ministro ha ribadito che sui tagli ai costi della politica avrà "un adeguamento ai parametri europei seguendo le indicazioni di Istat e Eurostat. Credo che non ci sia mai stato un Paese che abbia adottato questo criterio, cioè di assoluto livellamento alla media europea".

Crisi e crescita - L'accelerazione sul decreto legge era necessaria anche per fronteggiare la situazione economica internazionale sempre più incerta, con la crisi della Grecia e l'allarme di Moody's sui conti del Portogallo. Per l'Italia, c'è il problema crescita, sempre in stallo. In questo senso, Tremonti mette le mani avanti: "La crescita non dipende da un atto, non ha un momento istantaneo, ma deriva dall'azione collettiva di tutti. A differenza del bilancio, che dipende da un Governo e da una legge".

Aiuti alle professioni - Tra le misure annunciate da Tremonti, ci sono i regimi agevolati "per le nuove imprese create da giovani o da soggetti messi fuori dal ciclo del lavoro perché sfortunati". Per queste categorie ci sarà "un regime fiscale del 5 per cento all'anno per cinque anni". "Vogliamo entrare seriamente nel campo delle professioni - continua Tremonti -. L’idea è quella di avviare un'attività preliminare di studio con tutte le organizzazioni internazionali. Abbiamo sentito l'Ocse, l'Fmi e la Commissione europea". Il ministro degli Esteri Maurizio Sacconi, intervenuto alla conferenza stampa del Censis, ha intanto annunciato possibili modifiche al passaggio sulle pensioni: "Siamo disposti a cambiare alcune parti".

Tavolo subito - Varata la manovra, i Comuni chiedono "la convocazione urgente  della conferenza unificata" alla presenza di Tremonti per "illustrare gli effetti della manovra" sui Comuni stessi. A renderlo noto è l'Anci, secondo cui "Fino ad allora non ci presenteremo a nessun tavolo politico. Con questa manovra il federalismo fiscale è finito. Lanciamo un   appello al Parlamento per aprire un confronto per modificare i contenuti della manovra e per avviare un confronto con tutte le forze   politiche e con le istituzioni e realtà socio-economico e produttive   che credono nella possibilità di realizzare riforme strutturali   capaci di far avanzare il Paese".

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    08 Luglio 2011 - 12:12

    per chi insulta Napolitano : vorrei far presente che il Presidente della Repubblica non può sindacare sul contenuto delle leggi da un punto di vista politico, ma deve vigilare soltanto sul fatto che i provvedimenti presi rispettino le leggi e la costituzione vigente; e se questi sono in regola, lui è OBBLIGATO a firmare.

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  • dubhe2003

    07 Luglio 2011 - 23:11

    ...finchè è in tempo! Ha avuto un ottimo Tremonti che ha saputo tenere in ordine i conti dello Stato.Con la manovra finanziaria però, ha beffato tutti,ha fatto una virata deleteria e si è manifestato quale..."Platelminta-surgitore" dell'intero popolo dei piccoli risparmiatori,i quali,da sempre,hanno fatto scudo in termini positivi,(da salvezza nazionale),in contrapposizione al debito pubblico elevatissimo,altrimenti saremmo stati per primi nelle condizioni della Grecia.Tremonti quindi ha pescato anch'egli nella fascia più comoda da succhiare e cioè da quella dei lavoratori dipendenti in regola e dai pensionati.La Casta Politica tutta,finge di scandalizzarsi e sotto sotto,(ma non tanto),plaude invece per i provvedimenti presi,sentendosi al riparo.Purtroppo questa è la realtà,a loro non interessa nulla delle sorti della gente.Viene da domandarsi:"Cosa succederebbe se tutti andassero a chiudere i conti in banca?Berlusconi si auto dimetta!Bersani & co. non lo chiedono più come mai?

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  • nannamax

    07 Luglio 2011 - 16:04

    Ho sempre votato per il PDL, se dovessimo votare oggi non avrebbe certo il mio voto. Le provinbe non si toccano, i previlegi non si ledono, i parlamentari non si dimezzano ............. solo a noi pensionati toccano i sacrifici ? Capisco che la situazione non sia delle migliori ma CHIEDETECI DI AIUTARE IL PAESE SOLO DOPO AVER DIMOSTRATO DI AVER ABATTUTO TUTTI I PREVILEGI DI UNA CASTA DIVENTATA INSOPPORTABILE. maxpdl

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  • mapagolio

    07 Luglio 2011 - 10:10

    Una bella legge retroattiva per tutti i parlamentari sulle loro pensioni dopiie tripple eccc,visto che gia' da questo mese vengono tassati i portafogli dei titoli di stato.

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