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Roma, visita a casa di Giulio: "Sta qui, lo vediamo ogni giorno"

Duecento metri quadrati in via Campo Marzio, soffitti a trave e grandi affreschi: è il 'regalo' di Milanese a Tremonti. Parlano i vicini

Roma, visita a casa di Giulio: "Sta qui, lo vediamo ogni giorno"
Un appartamento grande e lussuoso, con volte affrescate e travi in legno sul soffitto. È a due passi dal Parlamento, in un palazzo nobiliare del Cinquecento, la casa al centro dell’inchiesta che ha portato i pm napoletani a chiedere alla Camera l’autorizzazione all’arresto del deputato del Pdl Marco Milanese. Secondo i magistrati partenopei, che indagano sulla presunta P4, l’ex consigliere di Giulio Tremonti con un passato da ufficiale nelle Fiamme Gialle pagava l’affitto al ministro dell’Economia.
Una casa di grande prestigio, circa 200 metri quadrati, al primo piano di via di Campo Marzio 24. Ben curata nei minimi dettagli, con soffitti a trave e volte ricche di affreschi. L’immobile, il cui ingresso composto da un enorme portone apre lo sguardo di turisti e passanti a un ampio atrio ricco di lucidi lastroni di pregiato marmo, è di propriètà del Pio Sodalizio dei Piceni. Ottomilacinquecentoeuro al mese: questo il prezzo per l’affitto mensile che Milanese pagherebbe all’istituto. E proprio lì, sempre secondo la Procura di Napoli, vive il ministro Tremonti. Una circostanza confermata anche dagli abitanti della zona, che ogni giorno vedono il titolare dell’Economia, entrare e uscire dal portone. «Lo vedo tutte le mattina, sempre puntuale. Anzi, puntualissimo. Al massimo entro le nove esce, sempre accompagnato da tante guardie del corpo», ha raccontato un residente. Tutti, nella piccola via nel cuore della Capitale, sembrano conoscere le abitudini del ministro. «Ogni mattina vedo un gran movimento di guardie del corpo», ha spiegato una signora che lavora in un ufficio che si trova nelle vicinanze. «Alcune lo aspettano fuori, mentre solitamente due salgono per scortarlo fin da quando esce dalla porta di casa». Non si ferma mai, il ministro, va sempre di fretta, preso com’è dai conti italiani da far quadrare. Neppure il tempo per un caffè. «Non viene a fare colazione qui», ha raccontato il cassiere dello storico bar La Meridiana, che si trova di fronte all’ingresso del palazzo del Pio Sodalizio dei Piceni. La cameriera di una caffetteria a piazza del Parlamento, invece, si vanta: «È venuto qui da noi, qualche volta, ma non di mattina». Nel palazzo i condomini sono discreti, cercano di proteggere la privacy dell’inquilino “vip”. Nessun nome sul citofono d’ottone lucido con i bottoncini bianchi, solo numeri d’interni. Tante le citofonate che restano senza risposta e i pochi che chiedono «chi è» si affrettano a smentire: «No, Tremonti non abita qui».
Del tutto riservato il portiere. Ha perso anche la pazienza, ha chiesto aiuto ai carabinieri, non voleva neppure che i fotografi immortalassero l’atrio del palazzo. Poi, finalmente, uno dei condomini si sbottona e parla. Racconta quanto sia raro che i residenti di via di Campo Marzio 24 incontrino il titolare dell’Economia per le scale: «Io non l’ho mai visto entrare in casa, ma so che abita qui. Abbiamo orari diversi, vado via molto presto la mattina, forse per questo non mi è mai capitato d’incontrarlo. Però so che qualcuno ogni tanto lo incrocia». Certamente non ieri. Ieri, in via di Campo Marzio 24, il ministro non si è visto.

di Rita Cavallaro

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Commenti all'articolo

  • luckyluke65

    22 Novembre 2011 - 09:09

    Sarebbe meglio aspettare la risposta del ministro poi giudicare. Potrebbe averla in comodato d'uso o come appoggio temporaneo, voi non lo fate mai con i vostri amici?

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  • luckyluke65

    22 Novembre 2011 - 09:09

    Guarda che hai sbagliato a scrivere! Non è Tremonti ma Monti che ci tartasserà come hanno fatto tutti i governi di sinistra!!!

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  • Lupetto99

    10 Luglio 2011 - 02:02

    Meglio Tremonti che molti dei politicanti che cercano voti moltiplicando la spesa e il debito pubblico. Se le indennità non erano dovute, le restituisca, chiudiamo qui la questione. Parlare di case e di favori non mi importa, vorrei che si parlasse del futuro del nostro paese.

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  • fossog

    10 Luglio 2011 - 00:12

    Politici e dignità... due parole in antitesi. Sembra che essere politici sia davvero sinonimo di miserabili profittatori, MA QUEL CHE E' PEGGIO E' CHE SEMBRANO ANCHE DEI MORTI DI FAME PER VIZIO, HANNO I SOLDI MA NON GLI BASTANO MAI, INGORDI FINO A SCOPPIARE.... beh, scoppino allora, che così ci liberiamo di loro una volta per tutti.

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