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Dalle carte spunta il "metodo" del furbetto Milanese: conto estero e 237mila euro in bonifici in un giorno

L'ex consigliere di Tremonti intratteneva rapporti economici con diverse società, ricevendo e girando grandi partite di denaro. / CATANIA E ANTONELLI

Dalle carte spunta il "metodo" del furbetto Milanese: conto estero e 237mila euro in bonifici in un giorno
Nelle migliaia di pagine dell’ordinanza spunta un'interessante perizia tecnica che di fatto illustra il metodo Marco Milanese: grandi partite di denaro, contanti e pure un conto all'estero. Oltre all'uso anomalo di leasing per la gestione di una Ferrari 612  Scaglietti, una Porsche Carrera 4S e una Bmw X6.  Il collaboratore di Giulio avrebbe pure versato a una società estera di leasing un assegno per riceverne poco tempo dopo il 60 per cento del valore su un altro conto.

"Il rapporto intercorso con la Luxury Yachts alla quale risulta aver trasferito l’importo di euro 100 mila con assegno in data 24/10/2008 e dalla quale ha ricevuto un bonifico  in data  26 febbraio 2009 per euro 66 mila con la causale restituzione anticipo", si legge nella perizia, "deve essere approfondito".  E il tecnico tiene a precisare che "Non risultano restituiti 33 mila euro" mancanti.  È come dire ai magistrati: occhio qui c’è qualcosa di strano. "Dall’esame degli estratti conto", si legge ancora nella perizia, "è emerso che il Milanese oltre ad avere avuto vari corrispondenti esteri è sicuramente titolare di una posizione al Credite Agricole di Draguignan". Il principale conto, quello del Credito Artigiano, del braccio destro del Ministro Tremonti ha avuto forti picchi passando da un rosso di 200 mila euro a più  800 mila. Nulla di strano anche perché i saldi negativi  sono sempre stati garantiti da depositi titoli. Ci sono però delle operazioni su cui il perito punta il dito tanto da suggerire la visura delle cassette di sicurezza e magari la richiesta di passare ai raggi X il conto francese. In particolare Milanese avrebbe ricevuto da Cashgold spa in una sola giornata, il 5 maggio del 2010, assegni per 237 mila euro.

Dalla Racecars, la società con cui intratteneva i rapporti di leasing, si è visto bonificare ben 218.500 euro. E qui tornano in ballo le tre auto. Soprattutto la Ferrari Scaglietti che tra l'altro finirà abbandonata in una pozzanghera col motore da rifare. "A proposito di quest'ultima auto, risulta dall'estratto conto acceso presso il Credito Artigiano intestato al Milanese, che sono state addebitate solo 11 rate di leasing (fino a  a quella del 15/10/2007) in quanto nel giugno 2008" il deputato del Pdl "avrebbe ceduto il contratto  alla Racecars alla quale aveva già restituito l'auto l'anno precedente. Per cui le altre rate le avrebbe pagate la Racecars. Tutta la vicenda necessiterebbe di ulteriori accertamenti da effettuare sia presso la Commercio e Finanza, sia presso la Racecars, la quale ha ricevuto dal Milanese un assegno di 10 mila euro in data 20 ottobre 2006 ma tra il 6 dicembre 2006 e il 21 maggio 2008 ha trasferito al Milanese assegni per complessivi 218.500 euro". Le stranezze, sempre secondo il perito, non finirebbero qui. Ci sono numerosi versamenti su estero di cifre che poi in parte ritornavano nella disponibilità del deputato Pdl.  "I bonifici esteri disposti tramite il Credito Artigiano per importi complessivi di 256 mila euro in favore della Scp Jardillier superiori ai 100 mila euro", si legge sempre nella perizia, "a sua volta tornavano indietro con un bonifico in data 29 febbraio 2008 di 96 mila euro". Qui spetterà agli inquirenti  fare altra luce.

Infine "ulteriore approfondimento meriterebbe il rapporto di debito intercorso con l’American Express sul conto acceso presso il banco di Napoli", suggerisce il perito, "nei 57 mesi esaminati la somma complessiva ammonta  a 448 mila euro con una media mensile di 8 mila euro circa e con una punta di spesa di 23 mila euro in un solo mese". Niente da segnalare sui rapporti bancari tra Milanese e Manuela Bravi, compagna dell’ex colonnello della Gdf e portavoce del Ministro, eccetto, riferisce sempre il tecnico, "qualche incomprensibile versamento di contante".

di Roberta Catania
di Claudio Antonelli

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Commenti all'articolo

  • the.wind

    10 Luglio 2011 - 19:07

    Non posso che sottoscrivere il commento del lettore Peo.

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  • gianto65

    10 Luglio 2011 - 04:04

    Se queste intercettazioni sono suffragate da prove,questi parassiti della politica dovrebbero essere rinchiusi in carcere e dimenticati. Sono quelli come Milanesi il cancro dell'Italia,sono quelli come lui che si mangiano 60 miliardi di euro all'anno di corruzzione e di prebende,mentre noi facciamo i sacrifici e lavoriamo 12 ore al giorno per cercare di far sopravvivere questo Paese,e questo parassita della politica fa' lo schizzinoso perche' l'Aston Martin era un po' usata. Mi appello ai direttori di giornali,giornalisti e cittadini che hanno a cuore questo Paese,cosa aspettiamo a iniziare una campagna durissima e definitiva contro questi parassiti che ci succhiano il sangue.Non e' una questione politica,non e' di destra o di sinistra e' un problema etico e morale che non ha colorazione politica.

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  • Peo

    09 Luglio 2011 - 19:07

    Dai commenti si può notare come si guardi la mano destra, ma la sinistra sia inesistente. E l'amichetto di D'Alema dove lo mettiamo? E i soldi al PD?. Mai visto e sentito nulla, a quanto pare. Via, ma possibile che manchi ormai completamente qualsiasi onestà intellettuale da parte di chicchessia? E che tutto si riduca solo ad una guerra per bande? Della serie siamo contro il furto (quando lo fanno gli altri, però). Siamo seri: l'unica differenza sembra essere che nella prima repubblica si rubava per il partito, oggi si ruba per sè. Su questa ovvia constatazione ognuno poi faccia le proprie considerazioni.

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  • angelo.ally

    09 Luglio 2011 - 18:06

    Dopo tangentopoli l'itervento di berlusconi e della lega ci hanno affondato nella melma piu' profonda. Grazie proprio a tangentopoli sono riusciti a prendere il potere e dopo 20 anni ci troviamo in una situazione che se dovesse finalmente venire a galla in tutta la sua completezza ci farà capire che il craxi e soci in confronto erano dei veri gentiluomini. Il vero problema è che dopo questi ci saranno altri filibustieri pronti a derubarci senza nessun ritegno. Probabilmente, dopo l'esperienza di berlusconi, come primo intervento eliminernno giudici, magistrati e polizia investigativa. Poi..... via alle truffe e ai furti a ruota libera !!!!!!!

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