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Ronchi, Urso e Scalia lasciano Fli: Fini sempre più solo. I figlioli prodighi tornano a casa (nel centrodestra)

I tre leader abbandonano Fini e vanno nel gruppo misto: "Ci ha convinto Alfano e il suo progetto della casa dei moderati" / GORRA

Ronchi, Urso e Scalia lasciano Fli: Fini sempre più solo. I figlioli prodighi tornano a casa (nel centrodestra)
Fuori altri tre. Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Pippo Scalia lasciano il gruppo di Futuro e libertà alla Camera. Per il momento approdano nel Misto, ma che si tratti di un passaggio propedeutico ad un ritorno nel centrodestra è fuori dubbio. I tre, nomi di punta dell'ala moderata del partitino che fa a capo a Gianfranco Fini, erano peraltro in palese sofferenza da tempo. Urso e Ronchi, specialmente, avevano pagato il prezzo più salato per la diaspora di un anno fa, sacrificando in nome della fedeltà al presidente della Camera i posti rispettivamente di viceministro all'Economia e di ministro alle Politiche comunitarie per ritrovarsi ospiti mal tollerati in un partito sempre più estremista. Le cose si erano definitivamente compromesse dopo la kermesse fondativa di Fli a Milano, quando gli organigrammi erano stati tracciati seguendo un rigido e scientifico criterio di esclusione ai danni delle colombe.

Alfano decisivo - Due le cause che hanno accelerato una dipartita comunque parsa inevitabile sin dall'inizio. La prima è il progressivo restringersi delle prospettive del terzo polo, con l'Udc che dall'alleanza coi finiani ha solo da perdere e con appeal elettorale che le ultime amministrative hanno drasticamente ridimensionato rispetto alle aspettative della vigilia. La seconda è l'arrivo di Angelino Alfano. Non a caso, il comunicato congiunto rilasciato dai tre si sottolinea fin dal principio come "la proposta di Angelino Alfano di una costituente popolare per realizzare in Italia un soggetto politico che si ispiri ai valori e ai programmi del Ppe" abbia avuto un peso determinante nella svolta. Svolta che, da ultimo, rappresenta un colpo di assoluto rilievo per la maggioranza. Che intanto strappa tre nomi di peso a Fini (in concomitanza con la festa di Mirabello in versione lealista, peraltro) e che soprattutto dimostra che, nonostante le innegabili difficoltà contingenti, dentro il Parlamento i numeri ci sono, e se cambiano lo fanno in meglio. Per arrivare al 2013, l’unica strada passa da qui.

Della Vedova amareggiato -
Il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova, commenta così la scelta dei colleghi: "Urso, Scalia e Ronchi, come più volte preannunciato, hanno ritenuto di tornare sotto l'ala protettrice di Berlusconi. Era ormai scontato". Per Della Vedova, però, "giustificare questa marcia indietro come un riconoscimento del passo in avanti del Pdl è pretestuoso. Fli ha riconosciuto nella nomina di Alfano a segretario un'ipotesi di novità. Ma il fatto che Berlusconi sia stato obbligato dalla crisi di consenso e legittimazione - per cui noi l’avevamo messo in guardia con larghissimo anticipo - a mollare formalmente la guida del partito, non significa che abbia per questo mollato il bastone del comando, nè rinunciato ad usarlo nei modi cui ci ha abituati. Valga per tutto la norma ad aziendam sul lodo Mondadori." Si definisce poi "amareggiato" da un gesto che però rappresenta, secondo Della Vedova, un definitivo elemento di chiarezza. "Fli non è una 'riserva berlusconiana', ma un progetto difficile proprio perchè ambizioso. Con il Terzo Polo costruiamo una proposta moderata e riformatrice, non compromessa con la sinistra, ma non subalterna e servile al partito del 'metodo Boffo' e ad un governo che sta affossando la credibilità dell'Italia sulla scena e sui mercati internazionali".

di Marco Gorra


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Commenti all'articolo

  • capoarea

    11 Luglio 2011 - 10:10

    ed ora se le rimane un minimo di decenza,la prego di non presentarsi piu' in tv a pontificare sulle magnifiche sorti e progressive del FLI,abbiamo altro da pensare...di serio!

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  • Joe1957

    11 Luglio 2011 - 10:10

    sta arrivando il conto per il tradimento... tic tac tic tac

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  • Baronedel Carretto

    11 Luglio 2011 - 10:10

    Vabbè almeno si consola con la bella moglie, Bocchino è stato mollato da moglie e amante.

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  • anes332000

    11 Luglio 2011 - 08:08

    Perso il potere non sapevano più che fare. Cmq hanno dimostrato di non avere le p......... Questi tre buffoni chi li vota alle prossime elezioni? Non disperare O.le Fini faranno la fine delle botte a muro. Non credo che il Sig. Berlusconi con tutti i guai che ha possa elargire ancora prebende.

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