Cerca

Gentilini, leghista critico: "Non buttiamo altri soldi"

L'ex sindaco di Treviso contro le Province: "Aboliamole, Calderoli e il Carroccio sbagliano a tenerle in vita" / SCAGLIA

2
Gentilini, leghista critico: "Non buttiamo altri soldi"
Sindaco Gentilini, lei che ha governato Treviso dal ’94 al 2003 e comunque è ancora uno dei politici più popolari del Nordest leghista...
«Ecco, mi dica».
Questa storia delle Province.
«Eh, io sono per eliminarle, le Province».
Sì, lo sappiamo. Ma la Lega non è d’accordo, ha votato contro.
«E infatti io ho censurato l’operato di Calderoli. Nel programma del centrodestra c’era anche l’eliminazione delle Province. E quest’impegno è stato disatteso».
Lei invece è sempre rimasto di quest’idea.
«Io sono della vecchia guardia, ho vissuto direttamente la nascita di molte Province. Ed erano i serbatoi della Dc, la Balena Bianca, e dei vecchi partiti. Piazzavano là i loro uomini».
Dunque un’istituzione utile più alla politica che alla gente.
«Ricordo che quand’ero avvocato della Cassamarca venivano da me i dipendenti provinciali e mi dicevano che “ho lavorato cinque minuti, e per tutto il resto del tempo mi sono girato i pollici”. Capito com’è?».
Mentre i politici...
«Le Province sono un serbatoio, gliel’ho detto. Che col tempo è andato sempre più ingrossandosi».
Par chiaro che lo ritenga un ente inutile.
«La verità è che le competenze delle Province doppiano di fatto quelle dei sindaci. Io a Treviso potrei fare tranquillamente senza (Gentilini, personaggio popolarissimo in città, parla come se di fatto fosse ancora sindaco, ndr), potrei gestire da sindaco quello che gestisce la Provincia».
E perché non si riesce ad abolirle?
«Il problema vero è: dove mettiamo tutti i dipendenti provinciali? Più o meno la stessa cosa successe quando si pensava di ridimensionare i segretari comunali: poi che cosa ne facciamo? Alla fine li hanno tenuti. Questo sta succedendo con le Province».
E dunque siamo condannati a tenercele?
«Io sono convinto che, istituzionalmente parlando, sia davvero necessario un dimagrimento generale. Troppi, troppi politici improduttivi e inutili, la Lega lo dice da sempre».
E perché allora vota per mantenerle?
«Credo proprio che anche Calderoli si sia fermato di fronte al problema del “poi dove li mettiamo”. E ha dovuto calare le braghe».
Ma il problema resta.
«Sì, resta il problema di questa classe politica eccessiva e superflua, queste persone che nella loro vita non hanno mai lavorato veramente e vengono mantenute dai cittadini. Una situazione che, per quanto riguarda le Province, è ancora più scandalosa. Per questo sono da sempre favorevole alla loro abolizione».
Tra l’altro, è fisiologico che il loro mantenimento porti a un inasprimento fiscale per la comunità.
«Le tasse? Ma certo. Perché ormai devono mantenere la reggia. Uffici spaziali, sale enormi, auditorium. Al politico non basta la sedia, vuole la poltrone dorata. Io invece sono per progetti spartani. Spartani ma davvero utili».
Bisogna cambiare.
«Sì, bisogna cambiare. Così è una vergogna».

di Andrea Scaglia

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Lupetto99

    11 Luglio 2011 - 19:07

    Sono totalmente d' accordo con Gentilini, in tempi di magra dobbiamo stringere tutti la cinta, compresi i politici.

    Report

    Rispondi

  • enry

    11 Luglio 2011 - 16:04

    Bravo Gentilini, sarebbe ora che la lega si svegli, e' diventata troppo romana si stanno abituando alle sedie e ai soldi dei contribuenti.Il mio voto e quello della mia famiglia piu' diversi conoscenti non lo avranno piu' fino a quando continueranno su questa strada Basta sprechi

    Report

    Rispondi

media