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Anche Montecarlo mette all'angolo Fini e il cognatino O Tulliani vende la casa, oppure ci mette la faccia

Il Principato vara regole più severe sulle off shore: serve un rappresentante vero, basta furbate in stile Giancarlo

Anche Montecarlo mette all'angolo Fini e il cognatino O Tulliani vende la casa, oppure ci mette la faccia
Caso Montecarlo, un anno dopo: l'appartamento di Boulevard Princesse Charlotte finisce in vendita, nell'ultimo disperato tentativo di nascondere il fango sotto il tappeto. Lui, il cognatino rampollo - Giancarlo Tulliani  - ci ha provato a tenersela, gliene va dato atto, nonostante i continui inviti di Gianfranco Fini a mollarla. Ma se nel Principato arriva la legge che individua i nomi dei titolari delle off shore, forse è il caso di mollarla davvero.    

La legge  - A Montecarlo gira voce di una presunta messa in vendita dell'appartamento: una contrattazione che si starebbe svolgendo  sottobanco, con discrezione. Ciò che invece è certa, è la stretta del Principato sulle società off shore: il 1 luglio è entrata in vigore, infatti, una legge relativa alla compravendita di immobili nel Principato: tutti i proprietari delle società off shore dovranno avere un rappresentante legale a Monaco che certifichi il beneficiario economico della società. In soldoni, presto potrebbe venire fuori il nome del vero proprietario della società titolare di quella casa.

Il rampollo -
L'appartamento della contessa Colleoni (70mq con terrazzino, donato a quel che fu di Alleanza Nazionale e venduto nel 2008 a soli 300mila euro a una società off shore riconducibile a Giancarlo Tulliani, secondo il ministro della Giustizia di Santa Lucia) è sempre lì, anche se
Giancarlo non si vede lì da tempo, nonostante la regola nel Principato imponga una pre­senza minima di sei mesi e un giorno. Pare invece che il rampollo preferisca dormire in albergo. Rapide incursioni nel Principato dell'extra-lusso quindi, che però non passano di certo non inosservate.


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  • bussirino

    16 Luglio 2011 - 18:06

    Pare che Gaucci se la sia cavata senza subire la disfatta economica ma sicuramente la sua proprietà è stata attaccata in modo rilevante. Fini, per quanto appreso dai quotidiani, s trova in condizioni di affrontare economicamente le richieste della sua compagna o seconda moglie abituata a vivere alla gaucci ma che uno stipendiato potrà reggere finchè la legislatura attuale gli permette. Sicuramente al termine di questa Fini non sarà più riconfermato quindi o si acconterà della pensione parlamentare o, se confermato, lo stipendio da deputato ma mai più per un incarico istituzionale. Allora, con due famiglie da mantenere, pobabilmente verrà abbandonato sotto un ponte come fanno tutti i nullatenenti visto che la pensione o stipendio non basterà per mantenere l'alto tenore delle due famiglie. I quotidiani avranno di che divertirsi..........

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  • bussirino

    16 Luglio 2011 - 16:04

    9 | Postato da bruno osti | 15/07/2011 alle 17.21 a boss1 | 15/07/2011 alle 16.41 - ...dove viveva 15 anni fa... tu non credi che con l'emolumento da parlamentare Presidente della Camera, non possa permettersi di vivere in un appartamento di prestigio? GLI EMOLUMENTI DI CHI E' ABITUATO A SPENDERE OLTRE LE ENTRATE POSSONO ESSERE DI QUALSIASI ELEVATA QUANTITà. ORA CHI HA DUE FAMGIE DA MANTENERE DOVE LA SECONDA PROVIENE DA UNA VITA AGIATA GAUCCIANA NON CEDO POSSANO BASTARE LE DIVERSE ENTRATE FINIANE MA CI VORREBBERO LE ENTRATE GAUCCIANE O BERLUSCONIANI. PENSO CHE FINITA QUESTA LEGISLATURA QUALCUNO DOVRA' VENDERSI ANCHE LE MUTANDE E NON SOLO. OLTRE C'E' SEMPRE LA PANCHINA PER DORMIRE O QUALCHE SOTTOPONTE.

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  • bussirino

    16 Luglio 2011 - 16:04

    Se al posto di Fini ci fosse stato berlusconi? Beh, il quotidiano non avrebbe avuto la possibilità di fare un articolo visto che Berlusconi avrebbe case sue da vendere e non certo quelle del partito per fare quattrini. A volte si cerca di fare paragoni quando le similitudini o non esistono o si distanziano anni luce. Berlusconi è un leader fondatore di un partito invidiato da tutti ed in particolar modo da Fini, Casini e anche Bersani. Chi ha condiviso Berlusconi come Fini e Casini entrando nella coalizione o nel partito stesso hanno fatto tutti carriera occupando posti prestigiosi, anche se Fini non ne è all'altezza come lo è stato Casini: IMPARZIALE o almeno non remando contro a chi gli ha consegnato la poltrona. Si sa, che chi è stato a capo di partitini rimasti sempre nell'ombra, una volta rivalutatisi, alzano la cresta e vogliono primeggiare senza ricordarsi che con la stoffa si nasce. Per saper fare il gallo e non il galletto ci vuole grande cresta che determina grande capacità

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  • francesco371

    16 Luglio 2011 - 10:10

    Ecco la faziosità di giornali e magistratura io mi chiedo , ma se al posto di Fini nella stessa situazione uguale c'era Berlusconi cosa succedeva? Bhe difficile non è trovare una risposta perchè iniziavano le trasmissioni faziose i giudici lo indagavano da tutta Italia perchè c'era reato insomma è vergognoso che un'uomo come Fini se ne stia tranquillo sicuro di se tanto i giudici i suoi protettori visto che è contro Berlusconi sarà intoccabile è questa la verità Fini oggi è intoccabile per i magistrati punto!

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