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Borsa di nuovo in rosso: -3% L'Europa brucia 91 miliardi

Piazza Affari reagisce male alla manovra, Bund-Btp, spread a 335 punti. Berlusconi da Napolitano per economia e rimpasto

Borsa di nuovo in rosso: -3% L'Europa brucia 91 miliardi
Silvio Berlusconi attendeva Piazza Affari per un primo giudizio sulla manovra, ma l'esito è negativo. La Borsa di Milano ha risposto male, con l'indice Ftse Mib in calo del 3,06%, diventando la maglia nera dei mercati europei in generale calo. L'indice Stxe 600, che registra l'andamento dei principali titoli quotati sui mercati azionari europei, ha ceduto l'1,71%, che equivale alla perdita di 91,2 miliardi di euro di capitalizzazione in una sola seduta. Poco o nulla ha contato, dunque, il superamento dello stress test di venerdì scorso da parte delle cinque più importanti banche italiane. A pesare c'è anche l'incubo del default degli Stati Uniti.

Parmalat giù - Il titolo peggiore è quello di Fonsai, in calo del 7,88%. La compagnia della famiglia Ligresti ha concluso con successo l'aumento di capitale venerdì scorso, assieme alla controllata Milano Assicurazioni in calo del 6,99%, con la holding Premafin del 4,37%. A pesare su Fonsai, in una seduta di crolli un po' su tutti i finanziari, è poi il taglio del prezzo obiettivo assegnato al titolo dagli analisti di Goldman Sachs (da 4,04 a 2,50 euro). Parmalat crolla (-7,15%) anche a causa dello stacco del dividendo, ma sul titolo pesano anche le valutazioni di Nomura, che teme una riduzione delle attese a fine anno al momento dell'approvazione della semestrale. Finiscono nelle ultime battute in asta di volatilità un po' tutte le banche. Mps giù del 7,22%, male anche Banco Popolare (-6,67%), Intesa San Paolo (-6,51%), Unicredit (-6,36%). Ubi lascia il 5,04%.

Btp a picco
- Continua a preoccupare anche lo spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi. Il differenziale di rendimento tra Btp 10 anni e Bund tedeschi, dopo un'apertura a quota 306 punti, ha infatti toccato secondo i dati del sito Bloomberg i 335 punti, dopo un record infra-day a 337 punti. Volano anche i rendimenti dei titoli di altri paesi sotto pressione: i bond greci a 10 anni sfiorano il record a 18,06% mentre per quelli spagnoli a 10 anni lo yield è del 6,31 %. Stabile, invece, al 12,68% il rendimenti dei bond decennali portoghesi.

Silvio al Quirinale - La giornata d'attesa, però, prosegue. Il premier è salito al Colle per incontrare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Molti i temi all'ordine del giorno nell'ora di faccia a faccia: la manovra, naturalmente, la crisi economica e infine le incognite politiche del governo. Il rimpasto, infatti, è ormai scelta obbligata: il ministro della Giustizia Angelino Alfano dovrebbe dimettersi in settimana, al suo posto l'attuale titolare della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta è favorito su quello degli Esteri Franco Frattini. C'è poi il caso delle Politiche comunitarie, scoperte dall'addio di Andrea Ronchi lo scorso novembre: il nome caldo è quello di Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega alla Camera, scelta strategica per rinsaldare i rapporti traballanti tra Lega e Pdl. Napolitano potrebbe eccepire anche riguardo alla posizione del ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano, imputato per mafia, su cui già aveva espresso riserve al momento della nomina. L'ultima grana per Berlusconi si chiama Giulio Tremonti. Passata la manovra, il ministro dell'Economia potrebbe tornare a traballare, sempre che il Quirinale non lo difenda.

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Commenti all'articolo

  • liberal1

    19 Luglio 2011 - 12:12

    ci salviamo solo se crederemo fortemente in noi stessi e non ci facciamo abbindolare dai pessimisti per convenienza da coloro che vogliono che tutto vada male così la gente guarda i loro programmi mi riferisco a santoro floris ecc.. Ma vi dico se volete sopravvivere anzi vivere alla grande cominciate a credere in voi stessi cominciate a vedere il bicchiere mezzo pieno e non vuoto e vedrete l'abbondanza anche per chi lavora da dipendente lo so si è impoverito ma pensate al primo giorno di lavoro quando eravate al settimo cielo perché da lì a 30 giorni prendevate il vostro primo stipendio e quante cose potevate comprarvi oggi non è più cosi ma se perdele anche questo poco sarà peggio perciò dite un grazie alla vita vivete con passione tutto quello che fate pensate a voi stessi l'unico modo di mantenere l'Italia al passo con i tempi siamo noi e non i papponi di stato, e freghiamocene di questi politici e speculatori che vogliono le guerre a nostro scapito e noi viviamo alla grande

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  • marcopcnn

    18 Luglio 2011 - 22:10

    Il giudizio dei mercati sulla manovra è stato negativo, ma che dico, MOLTO NEGATIVO. C'era da spettarsi il contrario ? Solo per chi presta fede ai giudizi di questa classe politica vergognosa ! La manovra rappresenta un classico della storia Italiana. I problemi dell'Italia sono essenzialmente tre. Un debito astronomico. Spese dello stato abnormi se confrontate al gettito fiscale. Una pressione fiscale elevatissima a fronte di "servizi" pressochè inesistenti. Ora chiunque non sia un politico ed abbia un minimo di raziocinio conosce la ricetta. L'unica ricetta possibile. 1) Tagliare drasticamente le spese dello stato, ma con raziocinio. meno assistenzialismo + investimenti (per stimolare PIL ed economia 2) Riformare l'apparato statale per dare credibilità alle azioni di cui al punto 1). Senza riforme nessu intervento avrebbe alcuna possibilità di riuscita. Ma i nostri ineffabili governanti che fanno. Applicano la vecchia ricetta. Più tasse per tutti ( ma non per i ricchi !) RIDICOLI !

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  • GMTubini

    18 Luglio 2011 - 20:08

    Le avevo risposto (che di tipi come picchiopeto, purtroppo, in Toscana ce n'è un sacco e una sporta), ma il mio commento non è stato pubblicato. Saluti anche a Lei. P.S. Se sa con una così buona approssimazione dove risiediamo, ci venga a trovare! Se vuole può atterrare qui: 43° 41' 43'' Nord ; 10° 48' 19'' Est ! Saluti!

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  • cioccolataio

    18 Luglio 2011 - 19:07

    E' evidente che la manovra non sia piaciuta ai mercati che, tra l'altro, dubitano della sua effettiva applicazione. La maggior parte di essa infatti e' rimandata al biennio 2013 - 2014 e non si sa nemmeno chi la dovra' applicare, viste le elezioni politiche del 2012. Inoltre la fiducia su Berlusconi quale credibile capo del Governo oggi e' pressoche' nulla e il suo visibile e quasi infantile dissidio con Tremonti non aiuta. C'e' il serio pericolo di fare, noi non politici e non con conti all'estero, dei grossi sacrifici per nulla. Basta, se ne vadano, chi fallisce deve lasciare, vale nell'industria come in politica. Venga un serio Governo di Emergenza Nazionale, Mario Monti PdC con l'appoggio di tutti per tirarci fuori da queste pericolosissime secche. E basta pure con questo continuo piagnisteo sui giudici e sulla Giustizia: ammesso e non concesso che B. avesse qualche ragione, si e' giocato tutto con il voto forzato sulla nipote di Mubarak e con il tentativo di legge salva Fininvest!

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