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A sinistra la crisi non importa La usano solo contro Silvio

L'Italia è rischia ma Pd e Sel pensano alla spallata d'autunno. Vendola: "Tutti in piazza, poi voto". Bersani: "I mercati capiranno"

A sinistra la crisi non importa La usano solo contro Silvio
Il momento è bollente, ogni giorno c'è uno scoglio da superare e un esame in agguato. Prima era la manovra, oggi è la Borsa, domani il rischio-contagio della crisi greca. Eppure c'è qualcuno che in Italia pensa all'autunno. Caldo, caldissimo, come insegna la storia delle insurrezioni operaie e sindacali dei tempi che furono. Quel qualcuno, naturalmente, è la sinistra. Che se ne frega della crisi, dell'Euro traballante, dei miliardi di euro volatalizzati in Piazza Affari e pensa piuttosto a far fuori Silvio Berlusconi. Vecchio pallino, non c'è debito che tenga. E così anche Nichi Vendola si unisce al coro di chi invoca la spallata, la prova di forza, l'urlo della piazza. Come il leader Idv Antonio Di Pietro, anche il governatore della Puglia e guida di Sel, intervistato da L'Unità, invoca un segnale al premier e alla maggioranza. "L’unico modo per voltare pagina è licenziare il governo Bisignani-Milanese e andare al voto". Licenziare come? "Una grande manifestazione in autunno per dire che siamo in campo, che vogliamo coinvolgere da protagonisti i movimenti, dalle donne ai precari". Pazienza se le prospettive per un dopo-Cav sono più nebulose che mai. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha detto che "i mercati capiranno" in caso di urne anticipate, anche se a giudicare da come hanno accolto le tribolazioni del ministro Tremonti non pare così scontato che accolgano sei mesi (come minimo) di buio con la calma dei forti. Vendola però incalza, anche perché "non c’è spazio per formule tecnocratiche o diversivi tipici del trasformismo". Niente inciuci di Palazzo, dunque. Se il governo va giù, non essendoci una maggioranza alternativa, l'unica soluzione è riaffidarsi agli elettori. "La svolta è matura nella società, ora è il momento di scrivere un'agenda comune e di aprire il cantiere dell'alternativa con al centro la questione sociale e morale". Se la politica non sarà in grado di catalizzare la rabbia e la speranza, avverte Nichi, "rischiamo che prevalgano nuovi blocchi d'ordine".

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Commenti all'articolo

  • Aldo Succi

    21 Luglio 2011 - 09:09

    Vorrei chiedere a Bersani se i "suoi compagni" , quelli che lavorano duro nelle fabbriche italiane, quelli che stanno alla catena di montaggio, quelli che percepiscono 800 euro/mese di salario, insomma quelli che si dicono di sinistra (comunisti), sanno oppure no che il loro stipendio mensile come Deputato ammonta a ben €. 21.981,81 e così distribuito : Indennità parlamentare netta : €. 5.419,46 ritenute previdenziali : €. 749,79 ritenute assistenziali : €. 503,59 Fondo per l’assegno di fine mandato da cui percepirà l’80% : €. 749,79 Fondo per l’assegno vitalizio (25% - 80%): €. 962,42 ritenuta fiscale: €. 3.555,63 Indennità lorda: €. 11.940,68 Diaria: €. 4.003,11 Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori : €. 4.190,00 Spese di trasporto e spese di viaggio (escluse le tessere gratuite, ma calcolando sempre trasporti superiori ai 100 km [1.331,70 + 258,16] : €. 1.589,86 Spese telefoniche : €. 258,16 Meditate "compagni" (?).... meditate.

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  • capitanuncino

    19 Luglio 2011 - 18:06

    Un r*****ne ed un fallito post comunista con le idee avanti nel tempo ma la testa ferma al 1949....Questi se gli danno un negozio di Sali e Tabacchi vanno in fallimento in 48 ore.Figuriamoci dare loro il governo dell'Italia....

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  • ginevra17

    19 Luglio 2011 - 17:05

    .... volesse il cielo... che molti italiani ascoltassero... le sirene responsabili di umili cittadini... si dovrebbe utilizzare il buon senso... è lampante lo spreco perpetrato... continuato e continuativo... però... il voto in questo momento... è una scusa... per evitare cambiamenti.... soprattutto numerici... buona serata...

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  • nevenko

    19 Luglio 2011 - 17:05

    catastrofizzati,ci manca solo un governo Bersani-Vendola e compagni per ricevere il colpo di grazia.Stanno bene in piazza con striscioni,canti,balli,insulti vari.Quello è il loro posto,la piazza.

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