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Papa, dal Pd trappola al Pdl Lega: "Libertà di coscienza"

I democratici ottengono il voto anticipato sull'arresto di Tedesco. Sgambetto alla maggioranza: farà altrettanto con Alfonso?

Papa, dal Pd trappola al Pdl Lega: "Libertà di coscienza"
Noi vi diamo Tedesco, voi ci date Papa. Più che scambio di figurine, maggioranza e opposizione si dilettano nello scambio di prigionieri. Ma è un gioco che conviene solo al Pd e che soprattutto rischia di fare male al Pdl e alla maggioranza. Anche perché nel frattempo arriva l'annuncio della Lega: "Voteremo per l'arresto, ma concederemo libertà di coscienza".

Trappolone democratico - I democratici al Senato hanno chiesto e ottenuto che la votazione sull'autorizzazione agli arresti domiciliari di Alberto Tedesco sia all'ordine del giorno dell'aula di mercoledì. La ragione della richiesta di anticipare i tempi è stata spiegata, al termine della conferenza dei capigruppo di palazzo Madama, dal vice presidente dei senatori Pd Nicola Latorre: "Così allontaniamo il pur minimo sospetto che su vicende di questo genere, tenuto conto che domani la Camera si pronuncerà su Alfonso Papa, possano esserci miseri scambi politici o qualunque tipo di strumentalizzazione". Il vicecapogruppo Gaetano Quagliariello ha fatto buon viso a cattivo gioco: "E' in ballo la questione della libertà personale e la richiesta viene dal gruppo di cui ha fatto storicamente parte il senatore Tedesco".

Salvate Papa - Non si tratta, però, di quetioni etico-morali ma di sottile strategia politica. L'idea del Pd è chiara. Noi facciamo passare il sì all'arresto di Tedesco, ex assessore alla Salute della Regione Puglia indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione della sanità in Puglia. Uno sgarbo a Massimo D'Alema, re dei democratici pugliesi, e soprattutto un modo per mettere con le spalle al muro la maggioranza sul caso Alfonso Papa. "Noi facciamo i duri con Tedesco e lo facciamo arrestare, ci aspettiamo che voi facciate altrettanto", sembra suggerire la strategia dei democratici. Il centrodestra, per altro, su Papa ha già le sue gatte da pelare. La Lega non ha ancora sciolto le riserve su cosa voterà. Rimane l'opzione voto segreto, che in un certo senso semplificherebbe tutto, anche le scelte di coscienza. Questa sera, in una riunione di maggioranza al termine delle votazioni dell'Aula della Camera, si deciderà se e quale gruppo parlamentare richiederà il voto segreto. Futuro e Libertà all'unanimità chiede che tutti i gruppi della Camera consentano al voto palese: "Gli elettori - viene spiegato in una nota - hanno il diritto di sapere chi, e per quale motivo, ritiene che contro Papa sia in atto una persecuzione e chi crede invece che vada processato e giudicato come qualunque altro perché quel 'fumus' non c'è. E ciò a tutela della credibilità e della responsabilità della politica, in un momento che la vede sotto accusa per mancanza di trasparenza e di onestà". Prova a tendere una mano a Pdl e Lega, guarda caso, proprio un autorevole esponente democratico, il presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera Pierluigi Castagnetti: "Esiste, per chi è coinvolto in vicende che arrivano alla pronuncia dell'Aula sulla richiesta di arresto, la via delle dimissioni". La patata, dunque, passa nelle mani di Alfonso. Almeno per qualche ora, fino a che le votazioni parallele in Camera e Senato non sveleranno il gioco.

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Commenti all'articolo

  • vin43

    20 Luglio 2011 - 18:06

    Certo che occorre accertare la verità ovvero sapere se l’On. Papa è colpevole o innocente. C’è bisogno subito di un arresto? Se esistono malefatte ormai sono fatte e dimostrabili. Inizia quindi l’iter sino a che dopo i diversi gradi di giudizio si ha la definitiva condanna. La richiesta d’arresto di una persona comporta una serie di circostanze negative. In famiglia, tra gli amici e conoscenti. Degrada la dignità di una persona. Che dire se poi si viene ad accertare che il “fatto non sussiste” formula con la quale fu assolto Vittorio Emanuele di Savoia il 22/09/2010 dal gup di Roma, Marina Finiti? Egli andò e stette in galera! Suscitò clamore! Al pm Henry John Woodcock non gli è stato tirato alcun orecchio. Questo è quanto voglio rimostrare. Cordialità.

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  • bruno osti

    20 Luglio 2011 - 12:12

    cioè, per te, il nocciolo della questione è "io do una cosa a te e tu una a me. Non è sapere se Papa è colpevole o innocente, vero? E poi, come qualcuno ha fatto notare, la concessione a procedere per Tedesco era già conosciuta mesi prima di scoprire il Papa.

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  • valter29

    20 Luglio 2011 - 12:12

    E' triste vedere che una questione di giustizia diventa materia di scambio politico. A me una proposta come quella fatta dal PD mi dà il voltastomaco! E poi, guardando bene, la proposta è ancor più indecente perchè da una parte,dx, il tipo va in galera mentre dall'altra, sx, il tipo se ne sta comodamente a casa sua. E' un'altra indecenza come quando Bersani disse a Bossi: molla Berlusconi e noi ti votiamo il federalismo. Che porcate! La giustizia e i destini dell'Italia fati mercimonio da parte di persone che dovrebbero essere il fior fiore del popolo sovrano. Invece di comportarsi come sensali al mercato delle vacche diano l'esempio abbassandosi le prebende.

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  • vin43

    20 Luglio 2011 - 11:11

    Non è un processo che è celebrato dal Parlamento ai due deputati. E’ l’autorizzazione a procedere all’arresto dei due. Guarda caso se il pronunciamento è per l’arresto per entrambi, vuol dire che On. Papa va in galera luogo in cui sono presenti delinquenti vari, invece il Sen. Tedesco rimane in casa o in qualche villa in montagna o al mare. Il Pd sembra essere a cavallo. Non vi pare? E poi ricordo sempre che un Gip della procura di Napoli ebbe a dire mesi fa, che non esiste alcuna P4. Come mai non sono d’accordo?

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