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Carroccio, il padrone è Bobo Scoppia l'altra grana: Castelli

La decisione di condannare Papa sancisce i nuovi equilibri interni. Senatùr leader solo sulla carta, comanda il ministro / ZULIN

Carroccio, il padrone è Bobo Scoppia l'altra grana: Castelli
La Lega Nord non è più come prima. Umberto Bossi resta leader solo sulla carta. Il nuovo capo, sul campo, è Roberto Maroni. Anche Marco Reguzzoni, presidente dei deputati padani, ha dovuto chinare il capo di fronte al ministro dell’Interno: ha fotografato col telefonino il suo voto in favore dell’arresto di Alfonso Papa per testimoniare la sua fedeltà alla nuova linea.


Più lontana da Silvio Berlusconi, più vicina alla base, ai militanti, alle persone che hanno smesso di votare Carroccio perché troppo romanizzato. Non è un caso che il Senatur sia rimasto a Milano, in via Bellerio. Pare che non abbia voluto parlare con nessuno e non abbia  nemmeno fatto un giro nella redazione della Padania. Niente, silenzio assoluto di fronte al passaggio di testimone. Ora la linea la detta lo storico amico Maroni («La Lega è stata coerente, ha   votato compatta per il sì all’arresto di Papa come avevamo detto»), il quale controlla cinquanta dei 59 deputati dalla pochette verde. D’altronde, spiega un parlamentare, «avevamo avuto indicazione per il sì all’arresto, ma avremmo votato così anche se avessimo avuto un’indicazione contraria, pur con maggiore difficoltà: la nostra posizione era chiara». Sì all’arresto sia di Papa, che di Tedesco: la «libertà di coscienza» sbandierata da Reguzzoni e da Carolina Lussana era solo un paravento per non far imbestialire il Pdl direttamente in Aula. Il “maroniano” Giacomo Stucchi, in pole position per la carica di capogruppo, ha commentato così, sul suo profilo Facebook il voto: «L’è ’ndacia la quaia» («è andata la quaglia»).
Lo spettro di un governo alla Dini, politico e non tecnico - come ha fatto trapelare Maroni - è uscita dalle pagine dei giornali ed è diventata più che un’ipotesi. Ecco perché Silvio Berlusconi è caduto nel panico per la rivolta della truppa padana. Un segnale di fine-alleanza, avvalorato dalle nette divisioni sul decreto rifiuti e - ultima rogna - dal provvedimento sul rifinanziamento delle missioni all’estero. «Mi dispiace che Berlusconi fosse furibondo  - ha detto Roberto Castelli alla Zanzara su Radio 24 - ma personalmente io domani (cioè oggi, ndr) gli darò un altro dispiacere, perché non voterò il decreto per il rifinanziamento delle missioni in Libia: mi dispiace, ma io la penso così». Ecco perché il Cavaliere vuole verificare la fedeltà dell’alleato chiedendo direttamente al Senatur se l’asse Lega-Pdl è ancora solido. Magari domani stesso. Peccato che è lo stesso Bossi a non riuscire più a dare garanzie: il balletto su Papa («in galera», «va salvato», «votiamo per l’arresto») è l’esempio più eloquente. E non perché stia studiando chissà quale ribaltone ma semplicemente perché il fisico non lo sostiene più come prima. La prossima settimana, fra l’altro, il leader padano sarà anche operato di cataratta... La trattativa insomma il premier dovrebbe farla con Maroni, il quale non vuole morire berlusconiano intercettando l’humour delle centinaia di migliaia di militanti leghisti. Fra poco, a settembre, si dovrà votare per la richiesta di arresto di Marco Milanese, ex braccio destro del “bossiano” Tremonti e, chissà, anche del ministro Saverio Romano. Se l’andazzo sarà questo il governo e la maggioranza perderanno pezzi su pezzi. A danno soprattutto di Berlusconi. Per cui è evidente che da ieri è iniziato un nuovo corso: Lega delle origini, con Bossi capo solo spirituale, pronta a tutto pur di tornare fra i gazebo in Padania e convincere  gli elettori che il Carroccio non è servo di Silvio. Il ministro dell’Interno ieri ha parlottato una mezzoretta con Massimo D’Alema. Niente di che, per ora. Ma per cambiare la legge elettorale, per esempio, c’è bisogno anche del voto dell’opposizione.

di Giuliano Zulin

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Commenti all'articolo

  • blues188

    21 Luglio 2011 - 19:07

    Le ci propone Vendola,allora. Beh è questione di gusti e di natiche maschili...

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  • blues188

    21 Luglio 2011 - 19:07

    Cosa c'entra la grappa? Bossi è addirittura astemio. Lei lo sa cosa vuol dire astemio? Spero di si,ma può sempre chiedere agli amici del suo bar.

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  • degrel0

    21 Luglio 2011 - 16:04

    La lezione di Fini dovrebbe mettere in guardia i leghisti che non perdono mai l'occasione di comportarsi da cialtroni!E al nord contano sempre meno!

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  • guidoboc

    21 Luglio 2011 - 15:03

    Cosa vuol fare un governicchio con la sinistra?

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