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Milanese "pronto a spiegare" Alla Camera nuove carte

Il legale del deputato Pdl: "Mai spinto per appalti a Sogei". Procura Napoli trasmette altri atti su vendita sterline e cena Tremonti

Milanese "pronto a spiegare" Alla Camera nuove carte
Marco Milanese è pronto a "dimostrare la sua assoluta estraneità rispetto ad appalti affidati da società del Tesoro a chiunque e in particolare alla Sogei" e a fornire in Parlamento "ogni chiarimento" sui lavori effettuati nella casa di Campo Marzio ed ai rapporti con il Pio Sodalizio dei Piceni, argomento sui cui la Giunta per le autorizzazioni a proceder della Camera si esprimerà martedì prossimo. . Lo sottolinea Bruno Larosa, legale del parlamentare Pdl ed ex consigliere del ministro dell'Economia Giulio Tremonti coinvolto nell'inchiesta romana su favori economici in cambio di nomine pubbliche. L'avvocato stigmatizza "nuovamente le fughe di notizie che dovrebbero rimanere segrete", ricorda che Milanese "è indagato proprio perché sospettato di esserne l'autore in altre circostanze" e conferma "la fiducia nel magistrato inquirente". I "vertici di Sogei, non possono essere decisi dall'on. Milanese , come sanno tutti coloro che trattano queste materie", ha proseguito il legale, precisando poi che "nessuna signora risulta ospitata dall'onorevole in nessuna delle abitazioni di cui ha la disponibilità".

Altre carte - Intanto la Procura di Napoli ha trasmesso nuovi atti alla Camera dei Deputati. Le carte inviate dal pm Vincenzo Piscitelli sono costituite in particolare da verbali di interrogatori di testimoni e indagati. Figurerebbe anche la testimonianza del direttore di una banca al quale Milanese si rivolse per vendere sterline del valore di 250mila euro. Secondo quanto dichiarato dal direttore, Milanese sostenne che le sterline erano state ereditate dal padre defunto. Le sterline, grazie alla intermediazione della banca, furono poi realmente vendute alla Gold Metal. Gli inquirenti hanno invece verificato che il padre del deputato è vivo contrariamente a quanto riferito dal figlio al direttore della banca. Indagini sono pertanto in corso per accertare la provenienza delle sterline. Il pm ha trasmesso anche il verbale sull'interrogatorio dello scorso 17 maggio reso da Milanese ai pm Woodcock e Curcio. Il deputato Pdl, in quella occasione, parlò di una cena promossa dall'avvocato romano Fischetti allo scopo di mettere in contatto il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, con il ministro Tremonti.

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Commenti all'articolo

  • iltrota

    24 Luglio 2011 - 19:07

    Milanese ha tutti i requisiti per diventare il nuovo ministro della Giustizia! Non gli manca proprio nulla!!

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  • blu521

    23 Luglio 2011 - 18:06

    Quello che è chiarissimo. Un gigantesco intreccio tra GdF e società del nano per evadere e creare fondi neri. Milanese paga la contiguità con Tremonti, e siccome il nano li ha fatti spiare e li ha beccati con il sorcio in bocca (come dicono alla Sorbona) adesso devono pagare. Tanto i PM sono sempre rossi!

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