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Sinistri Tedesco scarica i dem: "Mi hanno trattato come una colf, ma resto in Senato"

L'ex assessore pugliese, salvato a Palazzo Madama, si sfoga: "Veltroni ha rovinato il partito con la deriva dipietrista. E Penati?"

Sinistri Tedesco scarica i dem: "Mi hanno trattato come una colf, ma resto in Senato"
Addio al Pd, non certo al Senato. Alberto Tedesco, salvato a sorpresa da Palazzo Madama che la scorsa settimana non ha concesso il suo arresto, continua a stupire. Il senatore ha deciso di lasciare definitivamente il partito (era già da tempo passato al gruppo misto), con cui era diventato assessore alla Sanità in Puglia. Una carica per cui è finito inquisito per una brutta storia di appalti e favori. Ma non lascerà il suo seggio. In una intervista alla Stampa, il senatore attacca: "Dal Pd non mi hanno neanche chiamato come si farebbe con una colf che si licenzia, mi hanno chiesto le dimissioni a mezzo stampa". Da qui, il 'dispetto': "Non vedono l'ora che me ne vada, li accontenterò tra qualche ora scrivendo una lettera di dimissioni al segretario". E la Bindi? "Dice che non vuole vedere turbato il partito da un ex socialista, questo la dice lunga sulla cultura garantista della signorina Bindi. Se si è socialisti si è delinquenti per definizione". Perché, aggiunge Tedesco, "non chiedono le dimissioni anche a Penati? A un ex comunista si consente di dimostrare che è innocente...". Il riferimento è quanto mai tempista. Poche ore dopo quell'intervista, Penati ha annunciato l'autosospensione dal partito. Nessuno dei vertici, per l'appunto, si era sognato di chiedergli di farsi da parte. Tedesco, più leggero, parte coi siluri: "Se c'è qualcuno che ha fatto del male al Pd e al Paese col suo rilancio dipietrista è Veltroni", Enrico Letta "non sa scegliere i dirigenti" e "ha portato in Parlamento uno come Boccia che non riesce nemmeno a far eleggere un consigliere comunale nel suo Comune...". Pià che perdere un pezzo, il Pd ha guadagnato un nemico.


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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    26 Luglio 2011 - 17:05

    Nel febbraio 2009 viene indagato dalla procura antimafia di Bari, con l'ipotesi di reato di associazione per delinquere e corruzione[3]. In seguito all'indagine, si dimette dalla carica di assessore. il 20 luglio 2011 il Senato ha negato l'autorizzazione all'arresto per il senatore, con 151 voti contrari, 127 favorevoli ed 11 astenuti. Chi ha la maggioranza in Senato?

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  • GMTubini

    25 Luglio 2011 - 20:08

    In effetti ladrema ha studiato a Pisa!

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  • thailock

    25 Luglio 2011 - 19:07

    Ma in Italia una persona onesta dove si trova?????????? Saluti

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  • ciannosecco

    25 Luglio 2011 - 19:07

    Se ti capita di sentire il mio carissimo amico GMTubini ,fatti ragguagliare sulle regioni rosse.Oppure pensavi veramente che questo succeda solo in Puglia?

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