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Bocchino caccia Silvio dal Ppe. Ma non era lui quello di destra?

Italo: "Berlusconi antropologicamente diverso dai Popolari europei". E pensare che An c'è entrata solo grazie al Cav

Bocchino caccia Silvio dal Ppe. Ma non era lui quello di destra?
Alfano chiama e Bocchino risponde a modo suo. Il segretario del Pdl ed ormai ex ministro della Giustizia Angelino Alfano ha rilanciato l'idea di riunire le Fondazioni italiane riconosciute dal Partito Popolare europeo per elaborare un documento unitario da presentare a fine anno al Congresso che si terrà a Marsiglia. Insieme ad Alfano, ci sono anche i due transfughi da Futuro e Libertà, Adolfo Urso e Andrea Ronchi. Di fatto, si continua sulla strada del nuovo centrodestra. Farefuturo, Magna Carta, Liberal, Res pubblica, Fondazione Sturzo e Associazione dei Popolari europei, tutte insieme per ricomporre il tessuto del centrodestra. "Anche oggi - ha commentato Alfano - è un giorno di semina, un altro seme gettato nel campo dei moderati italiani, sperando che da questo seme possa nascere un germoglio di unità". Per Urso è "una sfida difficile, ma assolutamente necessaria per consentire al nostro Paese di giungere ad un bipolarismo più maturo".

Storia rivisitata - Il guaio è che chi dovrebbe ascoltare, fa il sordo. "Ci fa piacere che il segretario del Pdl Angelino Alfano ritenga utile unire tutte le forze che fanno riferimento al Ppe - replica a distanza Italo Bocchino, numero due di Fli e di Gianfranco Fini -. Peccato che quando Fini fece la stessa proposta nel novembre scorso a Bastia Umbra la risposta del Pdl fu negativa. Avanzarla oggi appellandosi a Fini, sedendo tra due transfughi di Fli, è il modo migliore per farla fallire". L'ascia di guerra, dunque, Italo non la vuole sotterrare. Anzi, rincara. "Berlusconi e il Pdl non hanno mai creduto in un progetto del genere, essendo il Cavaliere antropologicamente diverso rispetto ai toni e ai temi usati dal Ppe. Se oggi ne parlano è per cercare una via di fuga al crollo del berlusconismo, temendo le macerie di una stagione ormai segnata". Accusa particolare, quella di Bocchino, che da buon ex di Alleanza nazionale dovrebbe sapere che il suo partito, al Parlamento europeo, non ha mai seduto tra le fila del Partito Popolare, bensì fino al 2009 faceva parte dell'Unione per l'Europa delle Nazioni, frangia conservatrice che ha accomunato tra 1999 e 2009 Patto Segni, repubblicani irlandesi di Fianna Fail, Lega Nord, Unione popolare agraria e altri movimenti. Nel Ppe, An ci è entrata soltanto via fusione con Forza Italia, che invece per volontà di Berlusconi ne ha fatto parte fin dalla sua fondazione.

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Commenti all'articolo

  • ferro942

    14 Dicembre 2011 - 14:02

    Ma quando uno ha un cognome così perché non si mette una parrucca bionda e passeggia la sera per le strade della capitale???

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  • guidoboc

    27 Luglio 2011 - 23:11

    Basta con questi figuri.

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  • Filippo52

    27 Luglio 2011 - 18:06

    lei chi e'? ah ho capito solamente adesso, lei e' il "cane da riporto" di Alfano..... complimenti

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  • giuliab09

    27 Luglio 2011 - 16:04

    il pasdaran , senza ne arte ne parte,ma come si permette di sproloquiare, se solo avesse una piccolissima parte dell'uomo Berlusconi, sarebbe almeno un uomo capace , invece è un fallimento in tutti i campi, non riuscendo a concludere nulla di positivo...fallito in tutti i campi ed in più si permettere di emettere sentenze, l'invidia è una brutta bestia e l'ingratitudine ancor di più!!!Piccolo, brutto e nero , nero...

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