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Colle, stop ai Ministeri al Nord ma il Carroccio non ci sta

Il Quirinale "preoccupato", Salvini: "Sono stupito, è il primo passo per il federalismo". Fontana (Varese): "Alemanno stia zitto"

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Colle, stop ai Ministeri al Nord ma il Carroccio non ci sta
"Napolitano non ci fermerà". La Lega difende le sedi distaccate dei Ministeri al Nord e ribatte alla nota di martedì con cui il presidente della Repubblica ha comunicato al premier Silvio Berlusconi la propria "preoccupazione" sulla incostituzionalità dello spostamento. Quella di Napolitano è "una lettera incomprensibile", ha dichiarato al Corriere della Sera il sindaco leghista di Varese  Attilio Fontana. "A fine marzo  - ricorda il sindaco - il presidente è venuto in visita qui a Varese e ha ribadito quanto è andato sostenendo per mesi in giro per l'Italia: l'assoluta necessità di procedere con le riforme, di attuare un federalismo vero, di avviare un maggiore decentramento". Secondo Fontana, "Monza è un evento simbolico, il primo passo verso quel benedetto processo di federalismo di cui tutti parlano ma che nessuno, evidentemente, vuole realizzare", utile a ridurre la divaricazione tra la politica romana e la gente. E' polemica anche con il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che dopo le vecchie ruggini con la Lega è tornato a chiedere a Berlusconi di far rientrare il progetto del decentramento: "Alemanno deve solo avere il buon gusto di non aprire bocca - lo attacca Fontana -. Pensi al debito della sua città e ai 350 milioni di euro che porta a casa extra-budget. E' l'unico escluso dal Patto di stabilità, dovrebbe essere più cauto nell'affrontare i rapporti tra il Nord e la città di Roma".

"Stupito dal Colle" - Usa l'ironia, invece, Matteo Salvini. "Napolitano forse si è arrabbiato perché le pareti degli uffici nella Villa Reale sono dipinte male?", chiede dalle colonne di Repubblica l'europarlamentare del Carroccio. "La presa di posizione del Presidente Napolitano mi stupisce - spiega Salvini - perché il trasferimento al Nord degli uffici di rappresentanza dei ministeri, oltretutto a costo zero, è un simbolo e non il punto di arrivo della Lega. Fa parte di un percorso che come approdo finale ha il federalismo e la trasformazione dell'Italia in una repubblica federale". "Se Napolitano è preoccupato perché apriamo tre uffici a Monza - continua -, allora quando l'Italia diventerà una repubblica federale cosa farà? Si frusterà sulla pubblica piazza?".

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Commenti all'articolo

  • blumarine

    28 Luglio 2011 - 12:12

    Secondo me servono solo a questo. Alcuni del cosidetto cerchio magico,ha da sistemare qualcuno,un po come fece il Bossi con il trota.

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  • zuccherodicocco

    28 Luglio 2011 - 09:09

    Le reazioni a tre semplici targhe -frutto di una bella provocazione- hanno dato la stura all'odio verso Lega e leghisti, colpevoli di distrarre lucrosi apparati alla Capitale. Un bello scherzo non c'è che dire! Quanto poi al Presidente della Repubblica (che non ho scelto e quindi non mi rappresenta) vorrei far notare il suo penoso silenzio nei confronti delle spregiudicate evoluzioni (con effetti disastrosi) economiche dei suoi compagni di partito i quali si stanno rivelando peggiori della cricca di mani pulite! E tanto per finire in bellezza, auguro un buon federalismo a tutti: ne vedremo delle belle!!!

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  • Melzi d'Eril

    27 Luglio 2011 - 18:06

    Vedendo la foto che pubblicate, crediamo utile consigliare a NICE PETER di conservarla nel suo famoso album delle figurine, perchè emblematica e rappresentativa della ciurmaglia di ubriachi che stanno ai Ministeri.

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