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Ufficiale: Palma va alla Giustizia Il Pd: "Stoppi processo breve"

Napolitano dà l'ok al successore di Alfano e alla Bernini alle Politiche comunitarie. Al Senato respinte le pregiudiziali sul ddl

Ufficiale: Palma va alla Giustizia Il Pd: "Stoppi processo breve"
Il senatore Pdl Francesco Nitto Palma è il nuovo ministro della Giustizia. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha infatti firmato il decreto con il quale, su proposta del premier Silvio Berlusconi, ha individuato il successore di Angelino Alfano. Un iter formale contrassegnato anche dalle dimissioni ufficialmente rassegnate dall'ex Guardasigilli. Nella lettera inviata a Berluconi nel pomeriggio di mercoledì, Alfano ha spiegato che la funzione di ministro è "incompatibile" con un "così rilevante incarico politico" come il ruolo di segretario del Pdl assegnatogli poche settimane fa. Dall'incontro Napolitano-Berlusconi, cui hanno presenziato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il segretario generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra, è diventata ufficiale anche la nomina di un altro ministro: Anna Maria Bernini Bovicelli senza portafoglio con delega alle Politiche comunitarie, Dicastero vacante dopo le dimissioni a fine 2010 di Andrea Ronchi.

A Palma si rivolge subito l'opposizione. A Palazzo Madama sono state respinte le pregiudiziali di costituzionalità sul ddl relativo al processo lungo ed è quindi iniziata la discussione del provvedimento contestato a sinistra. "Mi auguro che il primo atto del ministro sia quello di fermare l'obbrobriosa legge in discussione in queste ore al Senato, l'ennesima legge ad personam a favore di Silvio Berlusconi", incalza Andrea Orlando del Pd. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha ritirato la regolazione dei tempi di discussione per il ddl a patto che l'opposizione rinunci all'ostruzionismo. Difficile, a giudicare dai nervi tesi. Anche perché la sinistra ci prova in tutti i modi a stoppare il processo breve. Per esempio, i consiglieri togati e i laici del centrosinistra hanno presentato una risoluzione contro il ddl in Consiglio superiore della magistratura. La decisione del Csm, però, slitterà alla prima seduta utile dopo la pausa estiva per "necessità di approfondimento".

Nodo Ministeri - Tema del giorno è stato anche l'incontro alle 17 al Quirinale tra Napolitano e Berlusconi. Un faccia a faccia rapido (meno di mezz'ora) e atteso anche per un'altra questione: quella dei Ministeri al Nord. Martedì il Colle ha inviato una lettera in cui ha espresso "preoccupazione" e rilevato alcuni passaggi passibili di "incostituzionalità" nella decisione di trasferire a Monza tre sedi distaccate dei dicasteri, definite nel provvedimento del governo di "rappresentanza operativa". La Lega ha reagito duramente, ribadendo che lo spostamento a Monza è stato evento simbolico e punto d'inizio di un autentico processo federalista. Fonti vicine a via Bellerio parlano di un Umberto Bossi altamente irritato dalla nota del Quirinale.

Grane e grana - Alla vigilia dell'incontro con il presidente, Berlusconi non ha rilasciato commenti al riguardo. Ha invece ribadito l'intenzione di non mollare: "Io vado avanti, riparte l'azione del governo e con il nuovo ministro della Giustizia, Angelino Alfano potrà dedicarsi all'azione di rinnovamento del partito per essere pronti nel 2013", avrebbe confidato ai presenti alla colazione con i governatori del Pdl a palazzo Grazioli. Le preoccupazioni, più che dalla politica, arrivano dal fronte giudiziario, con la "persecuzione" dei giudici nei suoi confron: "Tra processi, soldi da pagare agli avvocati e il risarcimento alla Cir - ha detto il premier - mi vogliono togliere i guadagni di una vita".

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  • Melzi d'Eril

    28 Luglio 2011 - 12:12

    La scelta è azzeccatissima, nessuno più di lui può vantare un curriculum di assoluta eccellenaza così. L'inchiesta sul perchè tangentopoli colpì più i ladri degli onesti? Eccezzionale veramente! Lo scudo di indulgenza plenaria immunitaria per i parlamentari? Idea geniale! La salva-Previti? Immaginifica! L'inchiesta su Ustica? Estremamente efficace! L'inchiesta su Gladio? Magnifica! Nessuno più di lui è adatto a rimpiazzare Angiolino in quella ciurmaglia di ubriachi cui il popolo aveva affidato il governo. Speriamo che giuri al più presto. Unico neo: alle politiche comunitarie ci aspettavamo Nicole Minetti, ma questa va bene lo stasso.

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  • TOMMA

    28 Luglio 2011 - 12:12

    Non si capisce perchè mai, un PRESIDENTE del Consiglio, debba nominare dei ministri graditi al presidente della Repubblica, tra l'altro votato solo dai suoi (del presidente in piccolo) compagni di partito. E cianciano di costituzione (in piccolo).

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  • nicki

    28 Luglio 2011 - 09:09

    il ministro come se il ministro fosse stato nominato dalla opposizione !

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  • abraxasso

    28 Luglio 2011 - 01:01

    Mi piacciono quelli che sanno esattamente cosa succederà nel futuro e ci scrutano dentro e già ci sono stati e tornano a raccontarci quello che ci hanno visto. Non ci prendono mai, neanche se lo vedessero davvero, il futuro, ma continuano imperterriti a parlare al futuro. Sono i veggenti di sinistra. Una volta ci raccontavano di cose lontane, che loro avevano visto e gli altri no; poi le cose lontane sono diventate visibili a tutti e tutti hanno capito che gli esploratori di sinistra raccontavano delle grandi stupidate, forse per imbrogliare. Così scoperti, si sono dati al futuro (voglio vedere se c'è qualcuno che mi potrà mai smentire, pensa il profeta), il futuro remoto, ovvio, perché con quello prossimo sono già stati sbugiardati dappertutto. Comunque sia, continuano convinti a fare profezie. Tutte cretine e tutte nere. Va' mo' là, profeta!

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