Cerca

Napolitano ci ha ascoltato Adesso si blocca lo stipendio

Libero l'aveva criticato, il presidente sforbicia: "Stop all'adeguamento Istat". Via alle misure anti-sprechi: risparmiati 15 milioni

Napolitano ci ha ascoltato Adesso si blocca lo stipendio
Alla fine Napolitano ascolta Libero. Altro che inchieste e polemiche, il presidente della Repubblica si allinea alla campagna anti-Casta e si taglia lo stipendio. Il Colle ha comunicato al ministro dell'Economia e delle finanze di rinunciare, dal 2011 e fino alla scadenza del suo mandato, all'adeguamento del suo stipendio all'indice dei prezzi al consumo. Inoltre, restituirà al Tesoro la somma complessiva di 15.048.000 nel triennio 2011-2013, e 562.737 euro nel 2014, risparmi conseguenti all'attuazione dei decreti per l'applicazione del contributo di solidarietà sulle pensioni e per la riforma delle pensioni di anzianità. Piccolo regalo al ministro Tremonti, dunque. Un provvedimento in linea anche con i tagli alle spese annunciati dal Senato, che consiste nel blocco del turnover, nella soppressione del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato, nel congelamento fino al 2013 degli importi tabellari degli stipendi e delle pensioni, nella riduzione di indennità, straordinari e ferie, e nell'aumento dell'orario di lavoro.



Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • libero

    01 Gennaio 2012 - 11:11

    È ora di smetterla di considerare gli italiani come un popolo di imbecilli, é vero sin ora lo sono stati ma stanno aprendo gli occhi. Bella trovata ! È facile rinunciare agli adeguamenti dello stipendio per chi percepisce 18.000 euro o più al mese. Potete stare certi che le stesse persone non rinuncierebbero affatto agli adeguamenti, anche miseri, se percepissero 1000 euro al mese di stimendio o di pensione. Le caste dei privilegiati dovrebbero rinunciare al continuo e crescente sfruttamento del popolo. Gli enormi sprechi dello stato sono la vera piaga dell'Italia ma gli sprechi sono la base del sistema politico e non deve essere toccata altrimenti crollerebbero i privilegi. Il popolo italiano deve riprendere nelle proprie mani il proprio destino organizzandosi con lecite ma decise iniziative popolari, in ogni città ed in ogni luogo, non c'è alternativa.

    Report

    Rispondi

  • GloriaCinti

    02 Agosto 2011 - 11:11

    Non avevano tutti, questi proletari da strapazzo, in odio i grandi capitali, le proprietà, la casta, la borghesia opulenta e spendacciona? Allora FATE QUALCOSA DI SINISTRA! Devolvete la maggior parte dei vostri guadagni alle famiglie in difficoltà, (capito PRESIDENTE) ? Mi sa che questa non la sentono.

    Report

    Rispondi

  • bruno osti

    01 Agosto 2011 - 12:12

    Dubbio informativo: Non vedo su "libero" la notizia del taglio delle spese da parte del presidente Napolitano che restituisce altri 15 milioni alle casse dello Stato (dopo i 52 e rotti dello scorso anno). Eppure sugli altri siti, compreso quello de il Giornale, questa notizia apre la rassegna. Come mai? Semplice dimenticanza o strategia della disinformazione? Ed ai quali io aggiungo quelli risparmiati dal 2008, quando è entrato in carica

    Report

    Rispondi

  • gado53

    01 Agosto 2011 - 11:11

    Il problema non e' lo stipendio di Napolitano, ma gli stipendi di tutti quelli che mangiano nella greppia della politica !

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog