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Crisi, Berlusconi sfida i gufi: "Mercoledì parlo in Aula"

Il premier andrà in Parlamento. Stasera vertice Pdl, giovedì tavolo con sindacati e Confindustria. Intanto Sacconi chiama il Pd

Crisi, Berlusconi sfida i gufi: "Mercoledì parlo in Aula"
"Mercoledì sarò in Aula, a Camera e Senato, per riferire sulla situazione economica". Silvio Berlusconi risponde così, dando la propria disponibilità al confronto, ai tentativi di opposizione, Confindustria e sindacati di sfilargli la poltrona chiedendo la testa di Giulio Tremonti. In alternativa all'addio del ministro dell'Economia, le parti sociali pongono una sola condizione: urne anticipate, un po' sul modello di quanto accaduto in Spagna. E siccome il premier non vuole diventare il nuovo Zapatero né ha intenzione, in questo momento, di rimettere in discussione Tremonti, la strada è una e solo una: trovare un accordo sulla crescita, come invocato nella famosa lettera congiunta dei "Poteri forti". Lunedì sera è in programma un vertice Pdl a Palazzo Grazioli. Giovedì, invece, sarà la volta di un vertice tra governo, imprese e sindacati. L'idea è quella di accontentare un po' tutte le istanze procedendo ad una robusta serie di tagli ai costi della politica, senza cedere mai alle "manovre di palazzo". Ma è chiaro che il doppio discorso di giovedì nei due rami del Parlamento potrebbe spostare orizzonti ed equilibri.

Mano tesa - Intanto, però, arriva l'assist del ministro del Welfare Maurizio Sacconi all'opposizione. Intervistato dal Corriere della Sera, Sacconi ha lanciato la possibilità di "confronto con le parti sociali, su un'agenda di cinque punt: "Ridurre le tasse, monitorare gli investimenti delle imprese, esaminare il ruolo delle banche, la gestione della crisi e degli ammortizzatori sociali e tagliare i costi della politica", per superare le resistenze corporative". La linea di Sacconi e del governo, però, è chiaro: nessuna illusione, Tremonti è saldo, "i mercati devono saperlo". E siccome confronto con le parti scoiali significa anche dialogo con l'opposizione, come chiesto da Emma Marcegaglia, ecco la "manovra" di Sacconi. La politica deve fare quadrato per respingere l'assedio di chi la vuole azzerare. In primis, la magistratura. "E' il momento nel quale i due maggiori partiti devono dimostrare capacità di reciproco rispetto, sono la garanzia di una solida democrazia dell'alternanza". No allo "sfascio", ma nemmeno sì ad un "governo di unità nazionale". La mano, però, rimane tesa: "Vedo una strana aggressività anche nei confronti del Pd, che è comunque uno dei due pilastri del sistema bipolare". Le inchiestra facciano il loro corso, senza inseguire teoremi". Perché l'obiettivo comune è "difendere il primato della politica rispetto alle tentazioni che ambienti finanziari potrebbero avere di condizionare l'Italia sfruttando la crisi e partecipando alle privatizzazioni".

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  • Daniele.Cardella

    01 Agosto 2011 - 22:10

    Questo governo è stato travolto dalla tempesta dei partiti e dei gruppi d'interesse. I partiti debbono essere uno strumento per la scelta dei cittadini non i gestori del potere per conto proprio.E' evidente che questa repubblica parlamentare così com'è non va.Con una Repubblica Presidenziale questi pasticci di percorso attraverso inciuci parlamentari non sarebbero accaduti in quanto un Presidente avrebbe designato un governo con dei ministri e avrebbe portato avanti un programma... Siamo al collasso parlamentare stile prima Repubblica ,segno che non è cambiato nulla...

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  • UNGHIANERA

    01 Agosto 2011 - 20:08

    Purtroppo in natura ci sono anche gli svarioni,non sempre le cose gli riescono bene,credo che tu con i tuoi postati abbia dato una idea a tutti quelli che frequentano il blog di ciò che sei:amici e nemici. Non crederti così furbo da potermi prendere per il culo,anche tu di me sai quello che voglio farti sapere,e al tuo posto non sarei così certo di essere al sicuro dietro l'anonimato del blog. E' mia intenzione tentare di trovarti,anche perché i malati mentali come te devono essere assicurati alle case di cura competenti!Continua a divertirti fin che dura,a volte il caso ci mette la zampa e magari un giorno ti troverai di fronte al mio grugno,e in quel momento mi insegnerai il segreto del tuo rilassante destino:faccia a faccia!

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  • beylerbey

    01 Agosto 2011 - 19:07

    S&P, Moody's e compagnia cantante. Una accozzaglia di buoni da poco.E guarda caso,tutte queste agenzie sono SPA e sono INCONTROLLATE. Ovvero possono dire tutto ed il suo contrario. Ma essendo SPA, hanno come fine il LUCRO: hai visto mai che nelle loro demenziali analisi tirano addosso a seconda del loro interesse privato? E poi 1 domanda: dov'erano 24 ore prima che cominciassero a saltare le banche americane nel 2008? Lemhan aveva la TRIPLA A fino al giorno prima,ricordate?E PARMALT? A sentire loro,azienda SOLIDISSIMA. E mi fermo x carità cristiana. Ribadisco: è in discussione 1 modello economico,le speculazioni sono sull'euro e non basta che Obama si accordi con l'opposizione x fare ripartire i mercati. Gli speculatori ci sono e continueranno a farsi le budella d'oro. Cordialmente.

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  • imahfu

    01 Agosto 2011 - 19:07

    E' la critica che vedo su Libero. Perché Berlusconi ha parlato tanto in questi giorni? Si é addiritturqa nascosto. In ogni caso, Tremonti non é un Ministro delle opposizioni ma di questo Governo, il quale si é sempre sciupato nel dire che stavamo meglio di Francia e Germania. E il Premier rifiuta la mano tesa delle opposizioni che Sacconi vorrebbe. Un errore dopo l'altro, mentre la crisi sociale fa paura. Dopo non si pianga se le formiche si incazzano

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