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Tremonti debole e zitto trascina Piazza Affari a picco

Il ministro vacilla ancora e gli speculatori godono in Borsa: Milano maglia nera d'Europa a -4%, l'annuncio di Obama sul default Usa non basta. E intanto la Procura di Roma ascolterà Giulio che si sentiva "spiato" in caserma

Tremonti debole e zitto trascina Piazza Affari a picco
Ora è ufficiale: Piazza Affari dipende dalle tribolazioni di Giulio Tremonti. Il giorno dopo l'annuncio dell'accordo sul default Usa vanno sorprendentemente male un po' tutte le borse, da Wall Street alle piazze europee. Ma quella milanese è, ancora una volta, la maglia nera. Un tonfo clamoroso: dall'apertura euforica di lunedì mattina a quasi +2% al precipizio, con la chiusura a -4% e 15 miliardi di euro andati in fumo. L'indice Ftse Mib lascia sul terreno il 4% a 17.698 punti e il Ftse All Share il 3,71%% a 18.432 punti. Cattive notizie si registrano in tutte le Piazze europee: Madrid perde il 2,7% Parigi quasi il 2%, Francoforte è a - 2,12%, Amsterdam -0,95% e Lisbona -1,25%. L'effetto positivo è durato ben poco anche per Wall Street che gira al ribasso: Dow Jones perde lo 0,40%, lo Standard & Poor's segna -0,45% e il Nasdaq -0,32%. L'Italia trema anche per il record Btp-Bund. Sul mercato obbligazionario lo spread tra titoli di stato italiani e quelli tedeschi è balzato a quota 354, ai massimi storici.

Mutismo assoluto - Impossibile, come detto, non collegare la speculazione internazionale alla difficilissima situazione di quello che per mesi è stato dipinto, da tutti, come l'uomo-paravento, Giulio Tremonti. Il ministro dell'Economia non è mai stato così debole, scoperto, muto. Il caso Milanese lo ha fiaccato, la manovra tanto contestata non lo ha rafforzato a sufficienza. Le interviste a Corriere della Sera e Repubblica anzichè sopire le polemiche le hanno rinfocolate. Anzi, hanno dato vita ad un nuovo filone giudiziario. Come se Giulio ne avesse bisogno. Mai come in questo momento servirebbero le sue parole per rasserenare gli animi e raddrizzare la barra. Lo chiedono sindacati e imprese, lo chiede la politica. Il premier Silvio Berlusconi ha risposto all'appello e mercoledì riferirà a Camera e Senato su crisi e crescita. Tremonti no, o almeno non ancora. Magari per commentare il dato negativo sul mercato dell'auto, che a luglio ha registrato un calo del 10,69%. E così mentre Tremonti frigge, l'Italia si sfalda.

Verso l'audizione
- Aveva detto di sentirsi "spiato, controllato e pedinato". La procura di Roma risponde a Tremonti aprendo un fascicolo sulle dichirazioni del ministro dell'Economia. L'indagine è nelle mani di Giovanni Ferrara e non ha indagati.
Per verificare se si tratti solo di una sensazione o di una vera e propria attività di spionaggio, nei prossimi giorni la Procura di Roma ascolterà lo stesso ministro.  La cartellina, per il momento, contiene alcuni articoli di stampa e, secondo quanto si è appreso, non è in programma l'audizione degli uomini della scorta del ministro. Intanto dalle pagine del Messaggero Gianfranco Fini bacchetta Tremonti, su uno degli argomenti in cui può dare meno lezioni, la casa:  "Sono vicende che vanno chiarite".

La casa di Milanese -
Il titolare del dicastero di via XX settembre, aveva dichiarato di sentirsi spiato nel corso di un colloquio con Massimo Gianni di Repubblica, riferendosi al periodo in cui alloggiava in una caserma della guardia di finanza. Proprio per questo motivo il ministro aveva deciso di andare a vivere nell'appartamento preso in affitto, in via di Campo Marzio, dall'onorevole Marco Milanese, all'epoca suo consigliere, ed attualmente indagato per l'inchiesta della P4 condotta dalla procura di Napoli.

Fini ha memoria breve -
Intanto il maestro dà lezioni e si dimentica che il pulpito non è proprio dei migliori. Intervistato dal Messaggero, il presidente della Camera Gianfranco Fini incalza il ministro dell'Economia sul caso Milanese: "Sono vicende che vanno chiarite, perché se Tremonti dice che si sentiva controllato e addirittura spiato, ha il dovere di dire da parte di chi. Non ha precedenti che un ministro dell'Economia dica delle cose del genere". Sulle dimissioni, almeno, si mantiene cauto: "Sono un problema che attiene esclusivamente alla sua coscienza". Detto da uno che, per la questione della casa a Montecarlo negata ostinatamente e poi rivelatasi intestata al cognato Giancarlo Tulliani, ha sempre annunciato le proprie dimissioni in caso di riscontri oggettivi, perlomeno dimostra un minimo di coerenza. A settembre si voterà la richiesta di arresto per Marco Milanese, Fli come si comporterà? "Ritengo largamente probabile - spiega Fini - che si comporterà come per Alfonso Papa". Dunque, sì all'autorizzazione a procedere.

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Commenti all'articolo

  • colombinitullo

    10 Agosto 2011 - 18:06

    Per Berlusconi. Deve cacciare Tremonti è un socialista cammuffato da liberale non ha il coraggio di fare niente so non alzare le tasse. Fucilatelo!!!!!!! è da anni che lo dico. Auguri

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  • colombinitullo

    09 Agosto 2011 - 09:09

    io avrei giubilato il suddetto circa due anni fa in quanto ritengo che le sue abominevoli idee sulla tassazione che hanno origini socialisteggianti andrebbero buttate alle ortiche. Non ha tolto una lira di tasse...anzi...e non ha fatto assolutamente nulla per impedire gli sprechi. Abbattetelo!!!!!!

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  • Amiba

    02 Agosto 2011 - 09:09

    La Borsa di Milano, ancora una volta, è la peggiore d'Europa. Il governo segna un nuovo record di spread tra i nostri titoli di stato e quelli tedesci. Mi spiace, cari giornalisti di Libero, ma non stiamo pagando i silenzi di Tremonti. Questi sono i risultati del peggior governo italiano di sempre, un governo che in piena crisi economica se ne è fregato completamente ed ha continuato a farsi gli affari suoi, presidente del Consiglio in testa. Ci hanno continuato a ripetere che la crisi era finita e che l'Italia ne era uscita persino meglio degli altri! Per due anni hanno tenuto congelato il parlamento per i guai giudiziari di Brlusconi! Ora i risultati di questo disastroso malgoverno sono sotto gli occhi di tutti: crescita zero, debito pubblico record, economia fragile e facile attacco di speculatori, tasse che continuano ad aumentare ed aumenteranno almeno fino al 2014. Se va avanti così finisce male, anzi, malissimo...

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  • paolino2

    02 Agosto 2011 - 08:08

    Avete fatto bene a dirmelo, non lo avevo capito, grazie per avermi aperto la memte. E pensare che io credevo che il responsabile fosse il Nano con l'occuparsi dei fattacci suoi e pensavo anche che Tremonti lo aveva nominato lui e pensavo che sempre il nano godesse di credibilita' zero verso i mercati internazionali e che fosse giudicato meno di un buffone! MA meno male che ci siete voi ad aprirmi la mente...provate anche ad aprirla agli altri che non ci credono va'...

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