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Il governo non va a Bologna Così sono beffati i fischiatori

Anniversario della strage del 2 agosto '80. L'associazione vittime: "Non c'è rispetto". Ma è l'unica arma anti-strumentalizzazione

Il governo non va a Bologna Così sono beffati i fischiatori
Passano gli anni, non le polemiche. Domani, martedì 2 agosto, si celebra il 31esimo anniversario della strage di Bologna e della bomba alla stazione che nel 1980 provocò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre duecento. Se la verità storica su quell'atto di terrorismo appare ancora lontana, di sicuro resta il muro contro muro tra sinistra e destra. Nel mirino dell'opposizione e dell'associazione delle famiglie delle vittime ci sono ancora una volta il governo e Silvio Berlusconi. Nessun esponente dell'esecutivo sarà domani a Bologna per le celebrazioni ufficiali che, anno dopo anno, si confermano gogna per chi ha la colpa di provenire politicamente da destra. Una vicinanza storica e culturale, tutta da dimostrare, con l'ala nera accusata dell'eccidio e tre giovani terroristi (Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini) condannati. Come da tradizione dal 1981 a oggi, qualsiasi esponente di centrodestra abbia preso la parola dal palco bolognese è stato accolto da bordate di fischi e insulti. Per questo, Silvio Berlusconi ha ribadito la decisione già messa in atto lo scorso anno: nessun esponente alla commemorazione, il governo sarà rappresentato dal prefetto Angelo Tranfaglia.

L'accusa - "Si tratta di una enorme mancanza di rispetto nei confronti delle vittime innocenti di quel terribile attentato e dei loro familiari - attacca Sonia Alfano, presidente dell'Associazione nazionale familiari vittime di mafia -. Ma tutto sommato è anche un gesto coerente: questo governo, criminogeno e privo di senso dello Stato e di rispetto per le istituzioni, ha paura della verità. Una paura quasi patologica". La Alfano ricorda la promessa del premier di abolire il segreto di Stato sul periodo delle stragi: "Nulla di tutto questo, ovviamente è accaduto: i parenti delle vittime sono ancora una volta umiliati e gli armadi sono rimasti ben chiusi. E oggi, dopo oltre trent'anni di segreti di Stato incrociati, depistaggi e verità negate, le piste investigative continuano a spuntare come funghi mentre la verità appare comunque sempre più difficile da trovare". Non sarà alla manifestazione nemmeno il coordinatore regionale del Pdl Filippo Berselli, che riassume il malumore di molti politici di destra: "In passato ho partecipato alle celebrazioni e mi sono preso bordate di fischi. Mi sono stancato. Queste celebrazioni non sono più un momento di raccoglimento e di omaggio alle vittime, ma si sono trasformate in una strumentalizzazione politica e in un'occasione di attacco al Governo".

Dubbi storici - Che la verità processuale (e dunque storica) su quella strage sia ancora in dubbio, lo testimonia Rosario Priore, giudice istruttore di importantissimi processi sul terrorismo rosso e nero. All'Adn Kronos, domenica ha sottolineato come le nuove piste seguite possano portare ad una revisione del processo: "La tesi su cui si stava lavorando alla procura di Bologna -rimarca il magistrato- era quella di un attentato di matrice palestinese, del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (FLP), il cui leader per l'Italia era in carcere per la famosa storia dei missili di Ortona". Una strage dunque, non fascista.

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Commenti all'articolo

  • fmeb1

    03 Agosto 2011 - 08:08

    non è più un momento di ricordo. I soliti professionisti dell'odio aspettano con la bava alla bocca un qualsiasi rappresentante del governo per coprirlo di fischi e insulti. In questo modo non ci sarà mai dialogo e il governo fa benissimo a non presentarsi a questa gogna legalizzata.

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  • paolino46

    02 Agosto 2011 - 23:11

    Cosa hai detto ??? Guarda che tu hai sbagliato tutto. Deve eseere il governo ( e di qualunque colore possa essere) a portare rispetto alle vittime e se dopo trent'anni non si è ancora risolto nulla , deve venire anche a chiedere scusa e nel caso prendersi i fischi. Ma se tu a Bologna non sei mai venuto, e conosci solo le cronache di Libero o del Giornale allora di quel che succede qui non sai proprio un bel nulla, almeno taci in rispetto di quegli 85 che sono stati cancellati da una banda di idioti fanatici

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  • docprozac

    02 Agosto 2011 - 16:04

    come volevasi dimostrare di nano c'è solo il tuo cervellino rinsecchito

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  • Berlusconano

    02 Agosto 2011 - 11:11

    Licio gelli (capo della p2) fu condannato a 10 anni di carcere per il depistaggio delle indagini sulla strage di bologna. Chiaramente se alle commemorazioni si prensenta un membro del governo che appoggia gli attuali piduisti che sono ancora in politica è normale che venga il finimondo. Cosa deve fare un bolognese secondo voi? Guardare una puntata di uomini e donne ed attaccare manifesti per le vie di bologna con l'immagine di vittorio mangano e scrivere sotto che è un eroe della patria? E magari aggiungere che la condanna di gelli è il frutto di una macchinazione politica. Io dico che gli italiani si sono rotti.

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