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Piazza Affari a picco: -2,53% Napolitano "preoccupato"

Speculazioni in Borsa, Milano maglia nera. Il presidente chiede coesione alle parti sociali. Tremonti parla con Consob e Bankitalia

Piazza Affari a picco: -2,53% Napolitano "preoccupato"
"Sono preoccupato, seguirò con attenzione l'esito del confronto tra le parti sociali". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non nasconde le insidie della crisi e dopo aver ricevuto al Quirinale il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi lancia un messaggio alle forze politiche, "di governo e di opposizione, chiamate a confrontarsi con le parti sociali sulle scelte da compiere per stimolare decisamente l'indispensabile crescita dell'economia e dell'occupazione". Crescita che, ricorda il Colle, deve integrarsi con le "decisioni sui conti pubblici volte a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014" prese dal governo in sede di manovra.

Piazza Affari a picco -
Parole necessarie per vari motivi. Innanzitutto, l'ennesima giornata di passione in Borsa. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha perso il 2,53% a 17.272 punti. In netto ribasso la chiusura anche degli altri indici: l'Ftse All share ha perso il 2,51%, l'Ftse Star il 3,44%. Oltre ai titoli legati al settore automobilistico debole per i dati delle immatricolazioni di luglio (Fiat -8,43%, Exor -6,37%, Pirelli -5,82%), ad appesantire la Borsa di Milano sono stati ancora i bancari: Unicredit - 5,77%, Ubi -5,50%, Mediolanum -5,24%, Intesa Sanpaolo -5,24%, Bpm -5,04%, Mediobanca -4,59%, Mps (-3,28%). Milano, ancora una volta, è la maglia nera in Europa, dove Francoforte ha chiuso a -2,26%, Londra a -0,97%, Parigi a -1,82 per cento.

Vertice per la stabilità - Secondo punto, legato al primo. Napolitano voleva puntare l'attenzione anche sul vertice
del Comitato per la stabilità finanziaria tra il ministro dell'Economia Giulio Tremonti e i rappresentanti di Consob, Bankitalia e Isvap. Un appuntamento periodico ma senza data fissa. Dunque il fatto che il summit sia stato messo in agenda ora è altamente significativo. Ha come primo punto il tema caldo di questi giorni: la pressione cui è sottoposto il comparto bancario nonostante le ricapitalizzazioni dei maggiori istituti, la limitata esposizione verso i Paesi europei periferici e i buoni risultati ottenuti agli stress test. Martedì sera, infine, ultimo appuntamento di giornata, più politico, tra il premier Silvio Berlusconi e i vertici del Pdl. Mercoledì sarà la volta sempre del Cavaliere, chiamato a riferire in Aula sulla situazione economico-finanziaria. Silvio, in realtà, avrebbe preferito evitare il dibattito e proseguire nella strategia del silenzio. Una tattica che non ha convinto molti dei suoi consiglieri.


L'applauso dell'Europa - Tre modi diversi per affrontare lo stesso problema: la pressione su Piazza Affari. Una nuova ondata di vendite ha colpito la Borsa milanese, nonostante la Commissione europea, per bocca della portavoce Chantal Huges, si sia detta "pienamente fiduciosa" nei confronti delle misure prese dall'Italia per fronteggiare la situazione. Italia e Spagna, fanno sapere dall'Ue, "stanno prendendo le misure necessarie per ripristinare l'economia e fare le riforme concordate". I servizi della Commissione "monitorano quotidianamente" l'evoluzione degli spread tra i titoli di stato, che hanno toccato ancora una volta quote record: il rapporto tra Btp e Bund è ora a 380 punti. Il tema grosso è appunto l’interesse pagato dallo Stato sui Buoni decennali che ha toccato il 6,23%: un aumento che va a incidere sui conti delle banche, pieni di Btp e Bot a un interesse molto inferiore. Ecco perché gli investitori vendono le azioni degli istituti tricolore, ecco perché la Borsa italiana risulta la più penalizzata del Vecchio Continente dopo il lunedì nero a -4%, in cui sono stati bruciati 15 miliardi di capitalizzazioni,  Piazza Affari sta viaggiato costantentemente intorno al -1 per cento, nonostante le buone notize arrivate dagli Stati Uniti.

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Commenti all'articolo

  • franchidieci

    03 Agosto 2011 - 18:06

    Preoccupato? Se questa parola non gliela ha testualmente messa in bocca il governo (che ne sarebbe responsabile), è solo un irresponsabile indebito disturbo al manovratore che proprio la Costituzione vieta e previene. Il diritto di dichiararsi pubblicamente preoccupati spetta a tutti noi, tranne che a Lui. Ve la immaginate la Regina Elisabetta che si dichiara pubblicamente "preoccupata" senza essere imbeccata dal suo governo? Esilio in giornata!

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  • claudiomen

    03 Agosto 2011 - 08:08

    Che novità, Napolitano preoccupato, di cosa, forse ha paura di restare senza stipendio. Ma và a lavorare in fabbrica che è meglio, sempre che trovi lavoro. Ci vorrebbero altro che le monetine.

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  • numetutelare

    03 Agosto 2011 - 07:07

    Ricordo quando si chiese l'esibizione di documenti relativi alla casa di Montecarlo e sappiamo come é andata... era una truffa. E non mmi pare che si sia epurato Fini!!!! Quanto a Napolitano, é certamente molto preoccupato, infatti é partito per Stromboli per una vacanza. Il parlamento sta chiuso per un mese di ferie... mi dite chi sono i farabutti e chi i probi viri??? Dov'é il colpo di coda degli onesti che richiamano all'ordine in questi momenti di emergenza??? Pensate al peggiore che siede al parlamento e convincetevi che tutti gli altri sono solo meno visibili ma ugualmente conniventi,! TUTTI INDISTINTAMENTE, e poco ne cala che si straccino le vesti con interventi e dichiarazioni moraleggianti (leggi Bersani, Finocchiarto ed accoliti...).

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  • paolo8496

    03 Agosto 2011 - 06:06

    il signor napolitano e preucupato per noi cittadini ! oppure per se stesso?

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