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Crisi, Silvio fa l'ottimista Speriamo che gli credano

Berlusconi in Parlamento: "Banche solide e patrimoni familiari sicuri. Italia stabile, ora crescita. Governo avanti fino al 2013"

Crisi, Silvio fa l'ottimista Speriamo che gli credano
L'Italia è solida, il governo andrà avanti fino al 2013 con il contributo dell'opposizione. Silvio Berlusconi riferisce prima alla Camera quindi al Senato sulla crisi e prova a parare il colpo degli speculatori, anche oggi all'opera a Piazza Affari. Il premier sottolinea le buone condizioni di salute di banche e famiglie e l'importanza della stabilità politica: come dire, "non pensate a ribaltoni". Un discorso essenziale, misurato, con poco o nessuno spazio lasciato alle polemiche. Quelle il presidente del Consiglio le lascia al segretario del Pdl Angelino Alfano e al segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Alle 19.30 Berlusconi parlerà al Senato: la speranza è che, dopo gli onorevoli, ascoltino le sue parole di fiducia anche gli operatori finanziari internazionali. Domani mattina, all'apertura di Piazza Affari, la risposta.

"Italia solida" - Il Cavaliere inizia a parlare intorno alle 17.35, in leggero ritardo. Le prime parole sono di elogio per la "manovra approvata in tempi record", che punta al pareggio di bilancio entro il 2014 e che è stata giudicata adeguata e sufficiente dall'Europa". La crisi è dunque internazionale, come dimostra, ricorda il premier, il fatto che né l'accordo sul default Usa né il salvataggio della Grecia hanno avuto riflessi concreti sul mercato. "Serve dare sicurezza ai mercati", ha ribadito il Cavaliere. Il sistema-Italia, però, è solido: "I mercati non tengono conto della solidità del nostro sistema bancario e quella patrimoniale delle famiglie, oltre che del contenuto debito estero. Lo fanno, invce, le autorità internazionali che ci hanno sempre promosso". Berlusconi parla di "eccessivi ribassi" per i titoli delle banche e di valori di mercato "di gran lunga inferiori ai valori di bilancio". Le famiglie sono contraddistinte "dal tasso di minore indebitamento in Europa, la loro ricchezza finanziaria è elevata". "Con la nostra azione di finanza i conti sono migliorati, il disavanzo primario sostanzialmente annullato. Il deficiti di bilancio meno ampio del 5% e più basso nell'area dell'Euro, collocandosi  al 6,3%. E' quello che ci chiedono, è quello che cercheremo di fare".

Obiettivo crescita - "Dobbiamo liberare maggiori risorse per gli investimenti, coinvolgendo i privati. Dobbiamo varare un nuovo regime fiscale più favorevole a famigie, lavoro e impresa. E' la crescita il punto fondamentale. Il Piano Sud ha destinato 7,4 miliardi di euro per 130 interventi di sviluppo (primo applauso dell'aula, ndr)". "La crisi finanziaria ha colto il nostro apparato produttivo alle prese con un processo di adattamento alla globalizzazione. La crescita rallentata è effetto della pesante eredità degli anni precedenti. Dal 2008 il governo ha introdotto 27 misure concrete per lo sviluppo, dall'efficienza della giustizia agli incentivi al sistema produttivo, fino alla valorizzazione del capitale umano come la tassazione secca del 5% (la più bassa d'Europa) per le imprese guidata dagli under 35 anni. Solo negli ultimi 8 mesi sono state risolte 30 vertenze aziendali grazie all'intervento del governo in collaborazione con imprese e sindacati".

L'appello all'opposizione - "Faccio mio il monito saggio del presidente Napolitano: "Stiamo coesi e rimbocchiamoci le mani. La stabilità politica è da sempre l'arma vincente contro la speculazione. Nessuno nega la crisi, tutti dobbiamo lavorare per superarla. State ascoltando un imprenditore che ha tre aziende in Borsa e che è in trincea finanziaria. Non chiedo all'opposizione di condividere il nostro programma, ma di lavorare con le loro idee con l'obiettivo comune: portare fuori l'Italia da una crisi planetaria. Il governo non sarà sordo alle vostre idee quando animate da spirito patriottico. Il governo dovrà finire il suo lavoro, iniziato nel 2008 e da finire nel 2013, quando ci sottoporremo al giudizio degli italiani con la coscienza a posto. Fino ad allora il governo farà il governo, con le riforme, un rafforzamento dell'accordo tra le parti sociali. Il governo farà fino in fondo la sua parte, abbiamo maggioranza parlamentare, determinazione, piena consapevolezza delle responsabilità e desiderio di consegnare agli italiani tra due anni un Paese più forte. Saremo tutti insieme all'altezza di questa sfida".

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Commenti all'articolo

  • bruno osti

    04 Agosto 2011 - 12:12

    e, soprattutto, non è responsabile dello sgoverno del Paese.

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  • VFeltri

    04 Agosto 2011 - 10:10

    Mi spiace per te, ma per quello che riguarda il lessico, Bersani è molto piu' preparato di molti molti politici italiani. Ma non lo dico io, lo dicono i suoi voti di laurea (tutti 30 e 30 e lode in materie filosofiche). Pistola.

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  • caron

    04 Agosto 2011 - 08:08

    I discorsi di Berlusconi saranno sempre i soliti....e Bersani cosa dice......solo le solite litanie è ora che cambi disco se vuole essere un pò credibile..........ma non credo perchè il suo lessico è limitato.........

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  • sumeete

    04 Agosto 2011 - 07:07

    L'hanno voluto in parlamento? Cosa si aspettavano che dicesse? che và tutto male? Non s'è mai visto, da nessuna parte. O volevano l'occasione per attaccarlo. Questo dimostra tutta la loro intraprendenza. Certo sarebbe stato bello avesse detto: da oggi dimezzati i compensi ai parlamentari,via le spese fasulle,via le auto blù,i voli di stato,i portaborse,le sovvenzioni ai partiti, ai giornali, ai ruffiani,ai mantenuti,ecc.ecc.ecc.ecc.ecc.ecc.Questo si aspetta la gente, certo neanche i sinistri lo vogliono. Vogliono solo il comando per gestire le loro puttanate. Intanto noi senza lavoro,senza ferie,senza ristorante,senza un cazzo da fare siamo sempre più tristi,altro che destri sinisti e centristi, tutta m....a

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