Cerca

Tonino assume Marchionne per licenziare Berlusconi

Di Pietro-show alla Camera. Chiede la testa del premier e cita l'ad Fiat: "Ascolti quel comunista di Sergio, non faccia Alice nel paese della meraviglie. Dobbiamo disfarci di lei, il più grande bugiardo della storia". Unione di poteri forti: finanza e manettari

Tonino assume Marchionne per licenziare Berlusconi
Antonio Di Pietro cerca un cacciatore di teste. E per far fuori il pezzo grosso, Silvio Berlusconi, si rivolge al migliore sul mercato: Sergio Marchionne. Più che un commento al discorso del premier a Montecitorio, la replica del leader Idv è uno show. Sbracato, a volte irritante, però ispirato e funambolico. "Caro Silvio, ma lei ci è o ci fa? Lei è Alice nel paese delle meraviglie, ma in che paese vive? Lei vive in un bunker...". L'inizio di Tonino è prepotente. A volte si interrompe, da guitto consumato, per ridere e sogghignare. Non lo hanno convinto le parole di Berlusconi, fiducioso sulla ripresa. "Ascolti quel comunista di Marchionne", scherza ancora l'ex pm. L'ad Fiat, per la cronaca, ha detto di condividere le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "E' arrivato il momento della coesione. Non ci possiamo più permettere questa confusione. E' necessario avere una leadership più forte che ridia credibilità al Paese". Tra il manager spietato Sergio e il politico populista Antonio, dunque, qualche punto in comune: il rifiuto della cravatta, per esempio, o la spallata al governo, più seriamente. E a pensarci bene, alle spalle ci sono due facce degli stessi poteri forti: da un lato banche, imprese e alta finanza, dall'altro strapotere giudiziario e rigurgiti manettari. Il matrimonio d'interesse è bell'e fatto.

Guitto di professione - Lo spettacolo offerto da Di Pietro però è proseguito: "Il problema è lei, signor presidente del Consiglio, è una crisi nella crisi, è un problema per il paese, e il fatto che non se ne accorge è ancora più grave: i problemi restano. Il paese dovrebbe fare a meno di lei, ma lei li compra i deputati". Non solo, per Di Pietro Berlusconi è "
il più grosso bugiardo della storia", uno che "riduce alla fame milioni di italiani" perché non sa affrontare la questione. "Dobbiamo disfarci politicamente di lei, presidente Berlusconi - annuncia senza giri di parole l'idolo delle toghe -. Presidente del Consiglio, mi faccia un piacere, mi mandi una cartolina da Saint Martin e se ne vada...". Tra boati di disapprovazione e sorrisi sotto i baffi, arriva l'appello diretto al Quirinale: "Signor Presidente, della Repubblica, faccia come Ciampi, faccia come Scalfaro e ci sciolga, ci mandi a votare". Se servirà, Idv darà una mano per la riforma della legge elettorale. "Da sabato raccoglieremo le firme, e lei sa bene che ce la faremo. Per tre volte al referendum le siamo venuti sul groppone", annuncia Tonino. Fine della recita.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Vito la Civita

    04 Agosto 2011 - 14:02

    Perchè Di Pietro quando legge, spesso si sbaglia? E' sicuro che quello che legge e di suo pugno? Alcuni dicono che tutto quello che deve dire alla camera,glielo scrive Donati! Sarei curioso sapere (visto che è molto bravo con le sceneggiate) se è stato alla scuola di Mario Merola.

    Report

    Rispondi

  • docprozac

    04 Agosto 2011 - 10:10

    Berlusconi tutt' al più potrebbe essere il secondo bugiardo in classifica,perchè la palma d'oro,il primo posto assoluto spetta proprio a lui tonino bruttino da montenegro. La più colossale palla di metano della storia moderna italiana,peggio di bersani e dalema mesi insieme. Abbia almeno la decenza di andare a costituirsi.

    Report

    Rispondi

  • bellissimo

    04 Agosto 2011 - 09:09

    Ma se tutta questa opposizione che blatera a vuoto,le desse un pò lei le dimissioni e lasciasse lavorare il governo in carica?

    Report

    Rispondi

  • luquito

    04 Agosto 2011 - 09:09

    ...lo show chi l'ha fatto, Tonino o Silviuccio?Io credo che Mr. $ ha fallito, il conflitto di interessi, chiaramente esplicitato durante il discorso il parlamento, è stato al di sopra del suo ruolo politico SEMPRE, le menzogne per promettere cose impossibili, la rutine per guadagnare consensi. Che sia un bugiardo l'anno capito tutti, i rapresentanti di altri paesi sanno che è un buffone, per cui come può essere sicuro un paese con serissimi problemi finanziari con a capo un giullare che pensa solo alle sue aziende?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog