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Marcegaglia e Camusso più forti Silvio studia il triumvirato

La crisi fa più forti Marcegaglia e Camusso. Premier stupito: "In 18 anni non c'è mai stata tanta armonia"

Marcegaglia e Camusso più forti Silvio studia il triumvirato
"C'è stata una concordia che non ho mai notato negli incontri con le parti sociali negli ultimi 18 anni". Silvio Berlusconi commenta così il vertice di Palazzo Chigi tra governo, Confindustria, sindacati e rappresentanti di imprese e banche. Una totale armonia, ribadita anche dal presidente degli industriali Emma Marcegaglia, che da un lato conferma la gravità della situazione e la volontà, da parte di tutti gli attori, di trovare una via d'uscita. Dall'altro, però, c'è la sensazione che il premier sia arrivato al confronto in posizione di debolezza, interna ed esterna. Per questo, il pallino è sempre più spesso in mano alle parti sociali che lo usano (e lo useranno) per perseguire il loro vero obiettivo: commissariare il premier. Oppure instaurare un governo a tre.




Chi detta l'agenda - Con la Borsa a picco e l'Unione europea che lancia l'allarme, l'imperativo è "fare presto". Non a caso è lo stesso Berlusconi ad annunciare che il confronto tra governo e parti sociali proseguirà "senza soluzione di continuità" con l'obiettivo di mettere a punto un patto per la crescita "entro settembre". Il premier ha sottolineato come "l'accordo si debba basare sulle vostre piattaforme e proposte". Armi deposte, così come accaduto mercoledì nel discorso alla Camera e al Senato. Si tratta ora di capire quante concessioni dovrà fare il governo a industriali e sindacati. "L'agenda del governo riprende alcuni dei nostri punti", ha detto la Marcegaglia, che ha chiesto anche "un confronto continuo con le opposizioni". Quindi una stilettata alla Casta: "Non possiamo andare in vacanza e aspettare settembre. Crediamo che Parlamento e Governo non possano andare in vacanza". Insomma, l'agenda la vuole dettare viale dell'Astronomia. Ci provano anche i sindacati, che hanno presentato un "programma comune" con "cinque punti di interventi e proposte per una crescita da attuare subito, senza scappatoie". Si chiede pareggio di bilancio nel 2014, taglio i costi della politica, liberalizzazioni e privatizzazioni, sblocco degli investimenti, semplificazioni per pubblica amministrazione e mercato del lavoro. La palla passa ora al governo.

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Commenti all'articolo

  • marystip

    09 Agosto 2011 - 11:11

    Gradirei sapere se corrisponde a verità una notizia che mi è stata data per certa e cioè che la Sig.ra Marcegaglia abbia realizzato in Russia (Lei Presidente di Confindustria e tanto critica col Governo italiano) uno stabilimento industriale di famiglia grazie alle agevolazioni, anche di carattere fiscale, concesse da quel paese per attirare investimenti stranieri. Se così fosse, insomma.......

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  • dubhe2003

    05 Agosto 2011 - 15:03

    ...un tempo,l'inciucio tra Confy e Sindacato; occhio lavoratori!! Le donne sono più tremende.

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  • raucher

    05 Agosto 2011 - 12:12

    Se non ricordo male, per lunghi anni i sindacati si opposero all'innalzamento dell'età pensionabile, organizzando cortei , manifestazioni e proteste. Poi, di fronte all'evidenza, furono obbligati ad arrendersi. Sappiamo bene tutti che i sindacati , per lungo tempo , hanno imposto ciò che volevano. Stia bene.

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  • sfrosali47

    05 Agosto 2011 - 08:08

    La signora Marcegaglia pensa di poter aiutare la sinistra ad andare al potere per poter avere un ritorno economico e d'immagine come ha sempre fatto il suo grande padre. Fa la morale e poi investe all'estero per lo sviluppo del suo gruppo, forse pretenderebbe che fosse nuovamente instaurata la politica delle Partecipazioni statali. E' solo una persona di potere.

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