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Il Pd va sotto l'ombrellone Bonaccini si autoassolve

L'uomo di Bersani è indagato per abuso d'ufficio: "Dimissioni? Sono sicuro di me stesso". Intanto, il partito trasloca in spiaggia

Il Pd va sotto l'ombrellone Bonaccini si autoassolve
È un Pd all’ultima spiaggia quello che si presenterà il prossimo week-end di fronte agli stabilimenti balneari dell’Emilia Romagna. Sbarcheranno anche in spiaggia dai pedalò con i loro gadget democratici: dagli aquiloni, ai braccioli, alle borse da mare.
Ai banchetti, a distribuire il materiale di propaganda, è stato scelto come testimonial d’eccezione il neo-inquisito segretario del Pd dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Mai presenza fu più imbarazzante per il partito che ancora oggi, nello spazio che corre fra le province di Ferrara e Piacenza, gestisce annualmente oltre 360 feste dell’Unità, a cui partecipano decine di migliaia di persone.
Peccato che, proprio sul capo di tutti i Pepponi locali sia piovuta un’accusa di abuso d’ufficio e, per giunta, in un settore merceologico molto simile, come la concessione della gestione di un chiosco-birreria in quel di Modena.
Avrebbe evitato volentieri quella tegola dell’avviso di garanzia che gli è stato recapitato nei giorni scorsi dalla Procura di Modena. Tanto che, a margine della presentazione dell’iniziativa, che si svolgerà fra gli ombrelloni e le sedie a sdraio dell’Adriatico, dai Lidi Ferraresi a Rimini e anche oltre, fin verso i confini con le Marche, Bonaccini tenta di minimizzare: «Posso solo dire che ho sempre agito nella massima correttezza. Dimissioni? Se avessi anche solo il sospetto, me le chiederei da solo, so come ci si comporta in questi casi». Giudica il partito o la magistratura?
Dopo un consulto degli atti, sentito il suo difensore, arriva appena ad ammettere che nel provvedimento dei magistrati si ravvisano semmai gli estremi per una eventuale turbativa d’incanto, «peraltro avvenuta in un’asta del 2003».
Macché, gli risponde secco il procuratore capo di Modena Vito Zincani, confermando che l’inchiesta del suo ufficio, affidata al sostituto Enrico Stefani, prevede sì il reato di turbativa d’asta (peraltro già prescritto), ma anche l’abuso di ufficio. E li contesta non soltanto a Bonaccini, ma, come a sottolineare la continuità, a chi ha preso il suo posto in Comune a Modena, Antonino Marino, attuale assessore alla qualità urbana, sicurezza e sport, oltre che all’ex dirigente comunale Mario Scianti e alla dirigente Giulia Severi. Con loro, inoltre risultano indagati i due gestori del chiosco, situato all’interno del Parco Enzo Ferrari, che subentrarono alla precedente gestione sfrattata nel 2003.
Secondo l’accusa, Bonaccini avrebbe favorito l’ingresso e la permanenza della società Sdps nella gestione del chiosco-birreria, sebbene risulti che la beneficiaria non avrebbe pagato una parte degli affitti, ottenendo pure il privilegio di rinvii e di uno sconto finale. E per verificare le circostanze, sarà chiamata in causa la Corte dei Conti che avrà il compito di determinare l’importo di un’eventuale perdita per il Comune. Sempre che non si sia tradotta in un guadagno per il partito.

Di Andrea Morigi

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Commenti all'articolo

  • imahfu

    05 Agosto 2011 - 18:06

    Deve chiarire se il PD sta sotto l'ombrellone, il PDL sta sopra? Ma nessuno vede che il PDL sta in piedi con la Lega, Gli immarcescibili marciti, 64 sotto le forche della Magistratura (su 84 in tutto...), Cosentino, Brancher, Dell'Utri, Previti, Papa, Bertolaso, Verdini, Milanese, ecc. ecc..e sulle prebende per Gli Irresponsabili il cui capo andrà sotto processo per collusione di mafia. Bene, bene, ma invece della propaganda scema non é il caso di occuparsi della vicinanza tra fallimento e Italia (bancarotta per il Premier)?

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  • valter29

    05 Agosto 2011 - 17:05

    Come mai niente commenti? Perchè si disturba il PD di Bersani che ogni giorno che passa si trova sempre più inguaiato? Non ho alcuna intenzione di difendere Berlusconi che considero un uomo che ha perso una nazione,l'Italia, che aveva in pugno per chissà quanti anni. Mi preme però rimettere le cose in un giusto equilibrio. Dove sono tutti coloro che si strappano le vesti per le malefatte del premier? Sono tutti alle feste del PD? In una situazione da quasi castrofe è esilarante vedere come tutti si proclamino innocenti e resistano ai loro posti di potere dimostrando una assoluta mancanza di pudore e di buon gusto. 150 anni di unità stanno finendo nel fango totale senza distinzione di dx e di sx. Povera Italia!

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  • alvit

    05 Agosto 2011 - 16:04

    Sono forse delle novita' gli indagati del pd o stanno diventando reali??? Stanno diventanto reali e sono in molti, abbiate un po' di pazienza.

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