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Berlusconi s'è svegliato Operazione miracolo

Silvio: "Pareggio di bilancio anticipato al 2013 e da inserire in Costituzione". Poi liberalizzazioni e welfare. Camera aperta

Berlusconi s'è svegliato Operazione miracolo
Pareggio di bilancio nel 2013 e da inserire per legge nella Costituzione. Più due misure per le liberalizzazioni sul lavoro. Tutto questo con la Camera che rinvia le ferie e lavora per un'altra settimana. Il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti presentano le contromosse del governo alla difficile situazione finanziaria dell'Italia, con gli sbalzi in Borsa, gli inviti al risanamento da Ue e Bce e la pressione dei kamikaze della crisi. Si tratta di capire, ora, se le riforme presentate dal governo saranno sufficienti a convincere la Banca centrale europee a comprare i bond italiani come promesso in caso di risanamento immediato. E si tratta anche di capire se l'anticipazione della manovra possa comportare due conseguenze: un aumento (per ora smentito) del carico della manovra appena varata da 47 miliardi di euro, magari di 10/15 miliardi. E, politicamente, l'anticipo anche delle urne al 2012 anzichè 2013. Berlusconi ha poi chiarito che le misure prese dal governo non sono state "dettate dalla Bce ma per rispondere a un'esigenza dei mercati, indipendenti dalla realtà economica dei Paesi". Misure che, aggiunge, sono state concordate con i leader internazionali, dallo spagnolo Zapatero al francese Sarkozy, dalla tedesca Merkel al commissario Ue Rehn mentre a ore sentirà il presidente americano Obama. "Entro qualche giorno contiamo di organizzare un G7 dei ministri delle Finanze, propedeutico ad un G8 dei leader". Immediato, e negativo, il commento dell'opposizione. Per il Pd "l'anticipo del pareggio di bilancio al 2013 senza correzioni alla manovra è da irresponsabili".

"Risposte immediate"- "L'Italia - ha esordito Berlusconi nella conferenza stampa a Palazzo Chigi - ha il più elevato debito pubblico dopo Usa, Giappone e Germania, ma con un bilancio non da terzo o quarto Paese del mondo. Per questo c'è l'attenzione della speculazione cui dobbiamo mettere un argine". Lavoreremo da subito in Parlamento per introdurre nella Costituzione il principio di pareggio di bilancio, per introdurre il principio di libertà per lavoratori e imprese e per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 anzichè nel 2014". "Non ci saranno perà misure aggiuntive - precisa Tremonti -, ci sarà semplicemente un anticipo nel tempo". E soprattutto, aggiunge Berlusconi, "non è in discussione il contenuto della manovra, apprezzata da tutte le autorità internazionali". L'anticipo del pareggio di bilancio, puntualizza il ministro, "è stato anticipato per sommi capi nell'incontro con le parti sociali". E qui c'è anche il tempo per una battuta del premier, tra verità e sarcasmo: "Questo è stato detto quando io mi ero assentato. Evidentemente ci sarà una nuova polemica con il ministro Tremonti, domattina all'alba ci sarà un duello". Si chiude con una battuta del Cav: "Palazzo Letta, pardon Chigi, non va in vacanza". Alludendo all'impegno costante del suo sottosegretario Gianni Letta, presente in conferenza stampa.

Bilancio nella Carta - E' il ministro Tremonti a spiegare nel dettaglio le riforme. Quattro punti, due sul pareggio di bilancio e due sul lavoro. "Per il pareggio di bilancio nella Costituzione  la settimana prossima la Camera lavorerà in seduta congiunta col Senato. Presenteremo una traccia di proposta di legge, il lavoro è già iniziato con la riunione tra Ministero e commissioni di Camera e Senato. Prima si fa e meglio è". Secondo punto: l'anticipo del pareggio di bilancio dal 2014 al 2013: "Non modificheremo la struttura della normativa - spiega il titolare di via XX settembre - ma anticipiamo i tempi a partire dalla delega assistenziale, senza addizionali. Abbiamo già un buon testo, dobbiamo chiedere l'approvazione al Parlamento il primo possibile".

Più libertà - C'è poi il capitolo dell'economia privata. Tremonti definisce "la madre delle liberalizzazioni" la modifica della Costituzione stabilendo che "tutto è libero tranne quello espressamente vietato dalla Carta". Le liberalizzazioni si legano al quarto e ultimo punto, la riforma del mercato del lavoro, "fondamentale per lo sviluppo e gli investimenti e il futuro dei giovani. Il testo è da presentare alle parti sociali e discusso al Senato".

Delega assistenziale - Approvare in tempi rapidi la delega assistenziale. È l'obiettivo indicato da Giulio Tremonti. Se ci sarà l'approvazione delle delega "potrà essere fatta anche la riforma fiscale a saldi invariati perchè non verrà saccheggiato il bottino delle agevolazioni da spostare verso il lavoro, la famiglia e i giovani. Si tratta - sottolinea il ministro - di garantire ciò che si può dare a chi ha bisogno e intervenire sul problema dei falsi invalidi".  La delega assistenziale ha un "grande disegno sociale e un profondo spirito morale - sottolinea il ministro dell'Economia-. Abbiamo fatto la delega congiunta assistenziale e fiscale con l'obiettivo di fare la riforma dello stato sociale", ha spiegato. Lo scopo è quello di "dare il giusto a chi ha bisgno e non dare a chi non ha bisogno. In un tempo in cui i soldi non te li regala nessuno, devi garantire il futuro dei nostri anziani e via via delle nostre famiglie".

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Commenti all'articolo

  • Flaviogiuliano

    11 Agosto 2011 - 18:06

    Devo dire che i titoli di Libero sono sempre spassosissimi era dai tempi del Male che non ridevo così. Bravi continuate pure su questa strada diventerete un grande giornale satirico.

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  • ciannosecco

    08 Agosto 2011 - 10:10

    Cosa c'entri il calo dei sondaggi o meno con la testa marcia dei sinistri,solamente un idviota poteva pensarlo.Guarda solo quante cose sono successe in otto mesi ( dal 14 Dicembre ad oggi),in politica il tempo per arrivare al 2013 è enorme,e tu mi guardi i sondaggi della Ghisleri,povero te.

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  • onorio1904

    06 Agosto 2011 - 19:07

    qualcuno crede che il presidente si sia svegliato, ma credo che sia ben conscio di ciò che ci si presenta dal mese prossimo e quindi è normale che lavori anche considerato che ha diverse aziende di famiglia. Non credo che chi usa la propria testa x ragionare abbia bisogno delle veggenti x capire che se non ci tiriamo sù le maniche non andiamo da nessuna parte. Peccato che la stragrande maggioranza dei politici nostrani non possa tirarsi su le maniche xchè indossando la giacca non possono farlo.

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  • imahfu

    06 Agosto 2011 - 17:05

    Berlusconi dixit: ''conta la fiducia'' Fin quando in Europa (cito solo L'Express; la stampa di mezzo mondo é sulla stessa linea') ' Le bouffon de l'Europe'' riferendosi al Premier. Qual potrà essere la fiducia? D'altra paerte il Ministro degli Esteeri Frattini (cui é faccile tastare il polso degli alrti paesi) '''Occorrerà migliorare l'immagine del nostro paese'' e non si riferiva al paesaggio... peraltrfo dimenticato (e vuole modificare l'art. 41 Cost per annullare il Bel Paese')

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