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P3, chiuse le indagini. Verdini e Dell'Utri rischiano processo

L' accusa è di associazione segreta "volta a condizionare gli organi costituzionali". Coinvolti anche Cosentino e Cappellacci

P3, chiuse le indagini. Verdini e Dell'Utri rischiano processo
Si concludono le indagini della Procura di Roma sulla cosiddetta P3. L'inchiesta,  condotta dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli, rischia di trascinare a processo il coordinatore del Pdl Denis Verdini e il senatore del Pdl Marcello dell'Utri, su cui pende l'accusa di associazione segreta "volta a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali". E' quanto si legge nell'atto di chiusura delle indagini. Con loro, altri nomi eccellenti figurano coinvolti.

La nomina dell'Arpa -
Nell'atto della Procura compare infatti anche il governatore della Regione Sardegna Ugo Cappellacci.   Se decade l'accusa di corruzione, resiste quella di abuso d'ufficio in merito alla nomina di Ignazio Farris all'Agenzia regionale per l'ambiente della Sardegna (Arpa). Reato, questo, per il quale si chiederà il rinvio a giudizio. Cappellacci, si legge nel testo vergato da Capaldo e Sabelli, "deliberava su istigazione di Flavio Carboni e Denis Verdini, i quali a loro volta agivano previo accordo e in concorso con dell'Utri e con Farris per la nomina di quest'ultimo a direttore generale dell'Arpa Sardegna". Tutto ciò avveniva non solo in violazione della legge regionale che prevede per questa nomina una procedura "ad evidenza pubblica", ma soprattutto con lo scopo di "favorire interessi di Carboni, Verdini e Dell'Utri nella realizzazione, con modalità illecite, di un programma imprenditoriale avente ad oggetto interventi relativi al settore del risanamento ambientale, delle bonifiche e della messa in sicurezza delle aree minerarie dismesse di proprietà pubblica esistenti in Sardegna e la realizzazione di impianti di produzione di energia eolica".

Il caso Caldoro - A rischio processo anche l'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino. Su di lui, infatti, pende l'accusa di diffamazione per avere tentato di screditare la reputazione dell'attuale governatore campano, Stefano Caldoro. La vicenda risale alla campagna elettorale per le regionali del 2010, quando Cosentino con la complicità dell'imprenditore Flavio Carboni e di Arcangelo Martino, ex assessore comunale di Napoli, e dell'ex giudice tributario Pasquale Lombardi, avrebbero diffuso "a mezzo internet false notizie di contenuto diffamatorio" nei confronti del candidato PdL. "In particolare facevano pubblicare un articolo su un blog che riferiva della frequentazione di transessuali da parte dell'attuale presidente della Regione Campania", si legge negli atti.




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  • bruno osti

    10 Agosto 2011 - 10:10

    "I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

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  • pi.bo42

    09 Agosto 2011 - 20:08

    Mi risulta che accadde una cosa ancora più grave, l'inchiesta Cordova fu archiviata, o ricordo male? La massoneria è sempre stata potentissima,ma non mi parli solo di magistrati , lungo sarebbe anche l'elenco di politici ed imprenditori. Non voglio parlare di "massoneria deviata" perchè, sempre e comunque, una organizzazione di quel tipo "devia" dalle regole e dalle leggi e non avrebbe il diritto di esistere in un paese civile. E dire che pare storicamente accertato un certo intervento delle "Logge" d'Inghilterra nel processo di unificazione dell'Italia! Questo fa vacillare non poco il mio spirito nazionalistico...!

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  • ciannosecco

    09 Agosto 2011 - 18:06

    Peccato che mi abbiano schioppato il dott. Cordova ,prima della fine della sua inchiesta sulla Massoneria.Oggi avremmo metà dei Magistrati in galera o destituiti.Forse per questo hanno deciso di traferire il dott.Cordova.Saluti.

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  • pi.bo42

    09 Agosto 2011 - 17:05

    Ne prendo atto, Riguardo alle associazioni segrete credo esista una legge contro di esse,ma con tante scappatoie legali, logico che una organizzazione così potente come la massoneria non possa che stare tranquilla. Un vero partito trasversale ad uso e consumo non della collettività, ma solo dei suoi adepti.

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