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Tonino Di Pietro sul trattore: "Da grande farò il contadino"

Leader Idv torna a ribadire le sue ambizioni per la senilità: "Ho un'azienda agricola...". Poi sul Cav: "E' suonato sul piano fisico"

Tonino Di Pietro sul trattore: "Da grande farò il contadino"
Ogni tanto Tonino ci ricorda la sua ultima ambizione. "Sono del 1950 e a ottobre compirò 61 anni. Mi toccherà stare in politica ancora per un pò di tempo, ma quando deciderò di pensionarmi vorrei tornare a vivere nella masseria di Montenero di Bisaccia, dove sono nato, facendo il contadino". Così Di Pietro, il leader dell'Idv, immagina la sua senilità. Il pensiero è stato ribadito al settimanale Oggi in edicola mercoledì. "In questa prospettiva - continua l’ex pm - ho riavviato la piccola azienda agricola che fu di mio padre, ho ripiantato la vigna, ho sistemato la stalla e ho rimesso gli animali".

"Berlusconi? Bollito" - Ma Tonino, tra papere, galline e mucche, trova anche lo spirito per tirare la consueta bordata alla sua ossessione incarnata, il Cavaliere. "Berlusconi finito? Più che altro - commenta con 'garbo' - è veramente suonato sul piano fisico. L’altro giorno, durante il suo intervento alla Camera mi ha fatto impressione. Sembrano passati mille anni dal suo esordio in politica - ha aggiunto -, quando improvvisava infiammando le folle e scaldando un pò tutti (meno che me). In Parlamento ha letto un discorso che evidentemente gli aveva preparato qualcun altro -  ne è sicuro l'ultrà dell'Idv - e dava l’idea di apprendere le cose che c'erano scritte nel momento stesso in cui le diceva. Abbiamo un premier - prosegue come un disco rotto - assente da se stesso e, quel che è peggio, assente dai problemi del paese".

"Con Pd e Sel al governo" - Poi la letterina dei propositi per il futuro: "Partito Democratico, Italia dei Valori e Sinistra econolgia e libertà governeranno insieme". Secondo Di Pietro, "In un sistema bipolare c'è la necessità di costruire una coalizione riformista che non può non avere come partiti di riferimento il Pd, Sel e l'Idv. Stabilito questo, però ai cittadini non basta più la distinzione fra riformisti e moderati: alla gente interessa innanzitutto l’onestà nella politica e distinguere fra il partito degli onesti e il partito dei disonesti". E, ovviamente, l'onesto è lui.

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Commenti all'articolo

  • perfido

    25 Settembre 2011 - 20:08

    Se da grande vuole fare il contadino, perchè adesso che è piccolo, non tace e lascia parlare gli adulti?. Anche perchè potrebbe imparare qualcosa da poter raccontare, in seguito, ai colleghi contadini. Sono cose che un ex p.m. non dovrebbe farsi dire. Saluti.

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  • capitanuncino

    11 Agosto 2011 - 05:05

    ........che a fare il contadino si fa fatica e poi si spussa de cavaron.

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  • Bobirons

    10 Agosto 2011 - 10:10

    Cresci in fretta !

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  • emmanuel58

    10 Agosto 2011 - 08:08

    sul Cavaliere ha ragione, è innegabile che sia stracotto (non ne può neanche lui di tutto sto casino)...sulle alleanze, beh tanti auguri con il PD e anche con SEL, ma con Casini e amici come la mettiamo....e poi non diceva qualche settimana fa che occorreva prima fare il programma poi presentarsi alle elezioni, ci ha ripensato? troppo impegnativo?...e la legge elettorale adesso va bene così com'è, ma non si doveva cambiare in tre mesi? ah Tonino, un altro diceva ' fragilità il tuo nome è donna ' ...mi sa che il Bardo deve cambiare sesso alla frase. Poveri noi italiani : stiamo ad un bivio, da una parte un burrone e dall'altra una montagna...

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