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Il Senatùr parla chiaro al Cav: "Giù le mani dalle pensioni"

"Non devono pagare i soliti noti: pensionati, risparmiatori e piccole imprese. La stoccata: "Senza il Nord, l'Italia scomparirebbe"

Il Senatùr parla chiaro al Cav: "Giù le mani dalle pensioni"
Le pensioni non si toccano. Dopo l'avvertimento indirizzato a Giulio Tremonti, Umberto Bossi parla chiaro anche al premier, Silvio Berlusconi. Il Senatùr, ha riferito a chi ha avuto modo di parlargli durante l'evento in memoria di Gianfranco Miglio, ha in programma un incontro con il premier a Roma mercoledì sera. Nel faccia a faccia ribadirà la linea della fermezza della Lega sulle pensioni: "Non si toccano", come titolava il quotidiano leghista La Padania mercoledì mattina (tra le ipotesi studiate dal governo, quella già stigmatizzata dal Senatùr di alzare l'età pensionabile a 67 anni). Sembra così delinerasi uno scontro tra il Carroccio e Tremonti, che nell'incontro che si terrà a breve con le parti sociali dovrebbe ribadire la sua intenzione di mettere mano al sistema previdenziale.

"Non paghino i soliti noti" - L'editoriale de La Padania palesa la linea del Carroccio. "Non siano chiamati a pagare come sempre i soliti noti, quindi i pensionati, soprattutto se si vogliono colpire le donne o gli uomini con la pensione di anzianità - avverte l'articolo di apertura firmato da Igor Iezzi - i risparmiatori che hanno aiutato il Paese investendo nei titoli di Stato, le imprese e i lavoratori che rappresentano la forza del Nord in grado di portare le esportazioni ai livelli della Germania nonostante la crisi". "Lunedì, queste sono state le parole d’ordine nel menù del vertice tra Umberto Bossi e Giulio Tremonti - si spiega, con riferimento all’incontro di Gemonio, cui era presente anche Roberto Calderoli -. Di questo il leader del Carroccio parlerà con Silvio Berlusconi". "La Lega - si insiste - ha intenzione di giocare tutte le sue carte, smentendo così anche la lettura interessata di alcuni quotidiani che già ipotizzavano tagli alle pensioni di reversibilità, a quelle di anzianità e aumenti dell’età pensionabile per le donne. Non è questa la strada che il carroccio ha intenzione di intraprendere. Tremonti è già stato avvisato".

"Senza i soldi del nord l'Italia muore" - Bossi, in occasione delle commemorazioni a Domaso, in provincia di Como, è tornato a far sentire la voce del popolo del nord. Da giorni il Senatùr ha giurato di voler difendere a spada tratta le piccole e medie imprese che compongono il tessuto industriale del nord. Così il leader del Carroccio ha voluto ricordare che "senza il contributo economico di Lombardia, Veneto e Piemonte l'Italia scomparirebbe". Bossi è poi tornato sull'idea delle macro-regioni elaborata da Gianfranco Miglio, definita "sicuramente un punto di svolta definitivo". Perché, ha sottolineato, "la Padania, la Lombardia, il Veneto e il Piemonte, dal punto di vista economico, sono l'unica possibilità per l'Italia di resistere. Finchè queste tre Regioni danno i soldi a Roma - ha concluso - l'Italia resiste, altrimenti scompare".

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  • gpaololeandro

    11 Agosto 2011 - 17:05

    Ogni tanto il capo della Lega prende capello e prorompe con i suoi categorici rifiuti su uno dei temi su cui la maggioranza governativa fa il timido accenno di approfondire.Parliamo di welfare,parliamo di regime previdenziale che senza la copertura della finanza pubblica non sarebbe in grado di pagare le pensioni.Ovvio che si deve porre mano ad una delle tante fonti da cui è alimentato il debito pubblico,un pensiero vada anche rivolto al regime pensionistico.Il quale,è bene ricordarlo,ha vissuto le felici stagioni del più ampio sperpero,lasciando che i fondi si asciugassero e sprofondassero.Tra leggi e leggine,senza una minima valutazioni degli oneri futuri,tra ricongiumenti,leggi clientelari (si pensi solo ai dipendenti di partiti e sindacati),provvedimenti come la 336 che hanno avuto estensioni inimmaginabili,regime retributivo,pensione di anzianità,ecc.,il sistema previdenziale è giunto al collasso.Come garantire nel futuro le pensioni? E' necessario riequilibrare il sistema,o no?

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  • gicchio38

    11 Agosto 2011 - 09:09

    Le pensioni non si toccano. Dopo l'avvertimento indirizzato a Giulio Tremonti, Umberto Bossi parla chiaro anche al premier, Silvio Berlusconi. Il Senatùr, ha riferito a chi ha avuto modo di parlargli durante l'evento in memoria di Gianfranco Miglio, ha in programma un incontro con il premier a Roma mercoledì sera. Nel faccia a faccia ribadirà la linea della fermezza della Lega sulle pensioni: "Non si toccano" NE HO GIA' PARLATO AMPIAMENTE NELL'EDITORIALE DI MAURIZIO BELPIETRO. PARLA PROPRIO LUI CHE POTEVA ANDARE IN PENSIONE DOPO APPENA CINQUE ANNI DI DEPUTATO. E QUANTE PENSIONI PAGHIAMO AS EX DEPUTATI CHE HANNO FATTO I DEPUTATI PER APPENA CINQUE ANNI ED ORA NON ELETTI PERCEPISCONO LA PENSIONE FINO A CHE CAMPANO. PERCHE' IN QUASI TUTTI GLI ALTRI STATI EUROPEI E NON SI DEVE LAVORARE PER 40 ANNI O AVERE 65 ANNI DI ETA' ED IN ITALIA NO? BUFFONE VERDE SAI DI AVERE IL MANICO DEL COLTELLO E QUEL POVERETTO DI BERLUSCONI NON RIESCE A DANDARTI AFFANCULO COME FACESTI TU CON LUI NEL 64. BUFFONE.

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  • pi.bo42

    10 Agosto 2011 - 20:08

    Il solito abbaiare alla luna, salvo poi votare "coerentemente" la fiducia al momento opportuno. C'era una volta la Lega e c'era una volte un leader vero; di quel leader ora non resta che un dito medio alzato!

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  • nick1990

    10 Agosto 2011 - 20:08

    Milano, 10 ago. (TMNews) - Mercato del lavoro ancora bloccato per i giovani nel nostro Paese nel 2010. Quasi il 20 per cento dei disoccupati nel 2010 lavorava nel 2009, e circa il 60 per cento è disoccupato da più di un anno. Mentre il figlio "il TROTA", 10 mila euro al mese. E i nostri figli? che cosa sono, bisogna avere un padre in politica. "ALLA FACCIA DI ROMA LADRONA"

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