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Privilegiati Beata Casta pure in pausa pranzo Dodici euro per il succulento maxi-menù

Sulla rete impazza la carta del ristorante del Senato: si parte da una portata da 1.60 fino ad un massimo di 5.23 euro

Privilegiati Beata Casta pure in pausa pranzo Dodici euro per il succulento maxi-menù
Pranzo a pochi euro con un ticket pronto in mano? Roba da comuni mortali. Non certo per loro, per la Casta. Che la mensa di Montecitorio non fosse la tavola della parsimonia, lo si immaginava. Ma avere sotto mano il menù che scorrono deputati e senatori fa un certo effetto. Specie quando l'occhio scivola un po' a sinistra, sul colonnino dei prezzi. I dubbi possono riguardare soltanto la scelta della pietanza, perché il prezzo non inganna. Niente incertezze, c'è solo la voglia di tuffarsi in un'abbuffata degna di un principe e che sarebbe alla portata anche del suo chauffeur. Anzi no: perché lo chauffeur, a quel tavolo, non può sedersi. Il menù non è per tutti, ma per la Casta.

Il conto 'dolce' - Un rapido esempio per capire che cosa deputati e senatori possono scegliere senza avere nessuna paura del conto che, figurarsi, non sarà mai salato. Anzi non sarà mai nemmeno simile a quello che ogni cittadino, probabilmente, è costretto a pagare nella sua pausa pranzo. E quindi, come antipasto: 'Lamelle di spigola con radicchio e mandorle'. Un primo: 'Spaghetti alle alici'. Poi il  secondo  - che stuzzica il palato, anche se la fame è già un ricordo: 'Filetto di orata in crosta di patate'. Aggiungiamoci le bevande, un dolce e un caffè per chiudere in bellezza. Quanto pago? Dedicieuro e cinquantotto centesimi.

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Commenti all'articolo

  • olimak0

    31 Gennaio 2012 - 13:01

    Con tutto quello che prendo, gli manca anche il pranzo, io gli offrirei un caffe alla sindone!!!

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  • raucher

    12 Agosto 2011 - 10:10

    non sono certo una trovata recente , esistono da 50 anni e , per chi non lo sapesse, hanno diritto a frequentarli , se non ricordo male, anche gli ex. Il che significa che un sacco di gente, compresi anzianissimi ex-deputati, va a mangiare lì.

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  • v.

    12 Agosto 2011 - 10:10

    Siccome il pesce che lor signori sbafano ha costi molto più elevati di quelli che vedo in carta, chissà chi paga la differenza... Lo voglio proporre al mio ristoratore di fiducia. Da domani vado a mangiare da lui e pago solo il coperto, il resto del conto lo mandi pure al Governo, tra gentiluomini si usa così no? Oggi offro io domani tu. la classe dirigente più disgustosa della nostra storia.

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  • raucher

    12 Agosto 2011 - 10:10

    questo ristorante del Senato è aperto anche all'opposizione ? Ci va pure Di Pietro e tutta la squadra dei moralizzatori ? Naturalmente è una domanda ironica.

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