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Crisi, relazione di Tremonti: tutti i punti per l'emergenza

Ministro economia riferisce a Parlamento le idee per fermare speculazione e crisi dei mercati. Leggi tutte le proposte allo studio

Crisi, relazione di Tremonti: tutti i punti per l'emergenza
Nella relazione offerta alle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio di Camera e Senato, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha affrontato due macrotemi principali: la proposta di pareggio di bilancio in Costituzione nell'articolo 81 e la scelta di anticipare i tempi di realizzazione del pareggio di bilancio. Di seguito tutti i punti toccati dal 'Superministro'.

Costituzione, Articolo 81 - La scelta di inserire il pareggio di bilancio in Costituzione è "una scelta che segna la fine di un'epoca nella quale l'Occidente poteva piazzare titoli ai valori che voleva". Oggi - spiega il ministro - viviamo in un' epoca "che costringe a scelte di maggior rigore: non puoi spendere più di quello che prendi soprattutto se con riluttanza prendono i tuoi titoli". Per l'articolo 81 della Costituzione è "necessaria una revisione. Lo dobbiamo cambiare perchè non costituisce un caso di successo, non ha funzionato perchè siamo arrivati ad essere il terzo o il quarto debito pubblico del mondo. La nostra posizione oggi è oggettivamente straordinaria". È fondamentale che nella costituzionalizzazione del pareggio di bilancio ci sia un esplicito riferimento ai meccanismi europei, che sia definito da parte della Repubblica italiana il riconoscimento dei vincoli di bilancio che ci vengono dall'Europa. Non basta fare riferimento ai trattati dell'Unione europea, perché sono in evoluzione".

L'aticipo del pareggio - Il ministro spiega come la data del pareggio di bilancio nel 2014 "non l'abbiamo inventata noi, è in tutti i documenti europei e prevedeva un percorso progressivo. Il decreto che pone il pareggio di bilancio al 2014 - ribadisce Tremonti - è stato votato alla Camera a metà luglio. Da allora molti fatti hanno modificato il corso delle nostre attività. Il primo è l'intensificazione verticale della crisi finanziaria: la prospettiva era diversa rispetto a quella in cui è stato costruito il decreto sul pareggio di bilancio". Prima "non c'era nessun obbligo di pareggio di bilancio nel 2011". Ma oras econdo il minsitro è bene pensare al presente perchè "c'è ampio spazio per un lavoro" a patto che - specifica il ministro - vi sia "un disarmo plurilaterale e uno spirito costituente".

Liberalizzazioni - "Dobbiamo e possiamo intervenire con forza su liberalizzazioni, servizi pubblici e professioni. Dobbiamo fare una manovra molto forte su questo anno e il prossimo. Le scelte di dettaglio sono ancora in corso". E aggiunge :"Sul lato della crescita serve la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, dei servizi professionali e la privatizzazione su larga scala dei servizi locali".

Pensioni e licenziamenti - Il ministro dell'Economia ha spiegato che la riforma del mercato del lavoro che prevede un più facile diritto a licenziare e un'ipotesi di taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici, sono i suggerimenti della Banca Centrale Europea. La lettera, ha aggiunto Tremonti, è "strettamente confidenziale e la diffonde chi la manda". All'interno vi erano anche "suggerimenti che riguardano le pensioni di anzianità, le donne nel settore privato, e si formula anche l'ipotesi di tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici". Ma, puntualizza Tremonti, "anche questo, non è detto che debba essere oggetto dell'attività del governo italiano".  Ci sono le ipotesi di mettere in campo "una spinta verso la contrattazione a livello aziendale, il superamento di un sistema aziendale rigido e il licenziamento e la dismissione del personale compensato con meccanismi di assicurazione più felici, una sorta di diritto di licenziare ma compensato con migliori posti di lavoro".

Festività -  "ll Governo ipotizza di accorpare sulle domeniche le festività". l ministro ha precisato che dall'eventuale provvedimento sono escluse le domeniche "religiose che sono oggetto di trattato". Per Tremonti la misura "può essere un modo tipicamente europeo per aumentare la produttività".

Contratti di lavoro - Secono Tremonti per il mercato del lavoro "l'ipotesi da mettere in campo è una spinta alla contrattazione a livello aziendale, con il superamento del sistema centrale rigido".

I costi della politica- "Bisogna intervenire con maggior incisività sui costi della politica. Dobbiamo tornare sulla materia non solo sui costi dei politici, non solo su quanto prendono ma anche su quanti sono. C'è un effetto di blocco, di manomorta".

Rendite finanziarie - "C'è l'ipotesi, fermi i titoli di Stato, di aumentare la tassazione delle rendite finanziarie dal 12,5% al 20%. E c'è l'ipotesi di ridurre i depositi bancari e postali dal 27% al 20%".

Contributi di solidarietà - "Per quanto riguarda l'evasione fiscale e quindi il recupero di risorse sono possibili contributi di solidarietà".

Prudenza - "Personalmente non penso di essere accreditabile di formule ottimistiche sulla crisi. Dal 2006 ho sempre usato formule di prudenza".

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Commenti all'articolo

  • zucchetto

    12 Agosto 2011 - 07:07

    Bossi ha ritenuto l'intervento di Tremonti "fumoso". Avrebbe dovuto ascoltarlo senza l'ausilio del sigaro. zucchetto

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  • ottina

    11 Agosto 2011 - 22:10

    Tra le tante cose proposte manca quella che tutti i cittadini chiedono a gran voce e cioè l''azzeramento dei costi di tutte le caste, nonché di tutti gli sprechi e sono tanti, troppi! Continuate così che al prossimo giro vinceranno gli astensionisti!!!

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  • mamex

    mamex

    11 Agosto 2011 - 20:08

    Ma un bel condono fiscale corposo e ripartire con norme più europee e più rigorose?

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  • omega46

    11 Agosto 2011 - 19:07

    che ci sia mai un documento scritto?Lo scritto rimane le parole volano,non l'ho scritto in latino perchè sono un ignorante ma non fesso.

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