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La Began a cena con Bocchino: Ape regina per la pace col Cav

Non c'è soltanto Angelino Alfano a lavorare per ricucire lo strappo tra Berlusconi e il leader di Fli, Gianfranco Fini

La Began a cena con Bocchino: Ape regina per la pace col Cav
Non c’è solo Angelino Alfano a mediare tra Silvio Berlusconi e Italo Bocchino. Ma ci sarebbe anche Sabina Began, l’ape regina, colei che, secondo la procura di Bari, oltre a essere amante del Cavaliere, gli procurava anche le donne, insieme a Giampiero Tarantini. Il faccendiere barese che ha portato Patrizia D’Addario a Palazzo Chigi. Bocchino e la Began, infatti, sono stati paparazzati a cena insieme da Oggi e Chi. I due sono stati immortalati a pranzo in costiera amalfitana, poi beccati nuovamente dall’obbiettivo prima in gita in barca, sempre in costiera, e infine a cena insieme, a lume di candela. Che tra i due ci sia del tenero è più di un sospetto. Nulla di male, naturalmente, tanto più che Bocchino è da poco tornato ufficialmente single, vista l’ufficializzazione della separazione dalla moglie, Gabriella Buontempo, giunta dopo le rivelazioni di lui sulla sua amicizia con Mara Carfagna.

Insomma, gli piacciono le belle donne a Bocchino. E su questo terreno sembra avere gli stessi gusti del Cav: prima Carfagna («se non fossi già sposato, ti sposerei», disse Silvio qualche anno fa), poi Began (che il Cavaliere teneva sulle gambe alle feste a Palazzo Grazioli mentre Apicella cantava “Malafemmina”). «Con Sabina siamo solo amici», raccontava il vice di Fini l’altro giorno su un divanetto del Transatlantico di Montecitorio, «lei vorrebbe farmi fare pace con Berlusconi. Mi ha detto: non c’è motivo per cui continuate a restare in lite».

Insomma, oltre ad Angelino Alfano, Adolfo Urso, Andrea Ronchi e Alessandro Ruben, tra i pontieri al lavoro per una ricomposizione tra finiani e Cavaliere c’è anche una donna. Sabina Began, appunto. Che ci sia lei, dunque, dietro la svolta moderata di Bocchino?
«Silvio è un uomo buono, di grande fede, mi ha avvicinato a Dio», raccontava tempo fa in un’intervista la Began. Regina del Bunga Bunga, di lei i media ricordano una relazione col cantante Scialpi e qualche partecipazione a film, fiction e a Casa Vianello. Segni particolari: diversi tatuaggi, di cui uno sulla caviglia. C’è scritto: “L’incontro che ha cambiato la mia vita: S.B”. Chi sarà mai?

di Gianluca Roselli

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Commenti all'articolo

  • Ligabo

    18 Agosto 2011 - 15:03

    Le arcinote competenze politico-diplomatiche di Sabina Began appaiono del tutto adeguate alle motivazioni politico-strategiche sulle quali è fondata la scissione orchestrata dal "geniale" Gianfranco Fini. Si tratta di quelle "alte motivazioni politiche" che hanno trovato centinaia di entusiasti estimatori, i quali possono ora legittimamente riflettersi e riconoscersi nella levatura intellettuale della Began.

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  • Marco40

    14 Agosto 2011 - 17:05

    titolava "Libero":Fini e' sparito,e.con Lui FlI.Se Silvio,adesso ha bisogno del:1,5% di Fini,e',proprio messo male.

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  • petergreci

    14 Agosto 2011 - 11:11

    In un momento di grave, storica crisi dell'Italia che annaspa a vendere i suoi BTP, giorni fa divenuti carta igienica, la politica italiana del sottobosco è intenta a ricucire a riproporre la solita tiritera: rivogliamo il Bocchino. Mentre all'estero le diplomazie si affannano su da farsi per combattere la crisi finanziaaria, in Italia il problema è Bocchino o non Bocchino, bè a ben vedere gli articoli dei giornali, le berluschine preferiscono il Bocchino.

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  • liberoshark

    14 Agosto 2011 - 11:11

    Vero è che la politica oramai è una vera schifezza ma come si può pensare di riprendere nel PDL questa bertuccia infida come un crotalo e viscido come un lombrico? Se Darwin lo avesse studiato avrebbe enunciato la teoria dell'...involuzione. Mi auguro che nonostante le frequentazioni talvolta al limite del buon gusto, il Presidente non pensi di riassoldare questa feccia. Perderebbe certamente gran parte del consenso o quantomeno quello di tutti coloro i quali, sottoscrittori e non, della petizione di Libero hanno ripugnanzaper i TRADITORI che con questo vermiciattolo astioso e voltagabbana esprimono certamente il meglio...o il peggio.

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