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Deludenti Pera: "E' il tradimento dei liberali. Caro Berlusconi, non ti accorderò la fiducia"

L'ex presidente del Senato annuncia il suo 'no' alla manovra: "Mani in tasca alla gente? Contro nostri principi"

Deludenti Pera: "E' il tradimento dei liberali. Caro Berlusconi, non ti accorderò la fiducia"
Caro direttore, quando, fra circa un mese, si voterà in Senato la nuova manovra finanziaria, sarà la seconda volta che farò mancare la mia fiducia al governo.  La prima è stata poco tempo fa, in occasione della legge sul cosiddetto “processo lungo”. Considerai questo provvedimento un tradimento plateale dei nostri princìpi, e dell’unica riforma costituzionale, quella sul “giusto processo”, che il centro-destra, allora (1999) all’opposizione, aveva proposto e fatto approvare in materia di giustizia, grazie ad un buon accordo con la sinistra al governo. Lì, in Costituzione, avevamo scritto tutti i princìpi che occorrono per avere una giustizia trasparente ed efficiente: «Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata». Dunque, parità accusa-difesa, separazione del ruolo (carriera) del giudice da quello del pubblico ministero, nessuna prova precostituita, nessuna lungaggine inutile. Che proprio noi, gli autori di quella riforma, introducessimo per legge che il giudice ha l’obbligo di ascoltare chiunque sia desiderato dalle parti, mi sembrava uno scandalo. Un processo non può avere ragionevole durata se non è ragionevole la lista dei testimoni che il giudice deve ascoltare prima di giungere a sentenza.

SOLO SLOGAN?
Sul processo lungo votai contro il governo ma mi consolai pensando che il provvedimento, chiaramente una camicetta su misura disegnata dagli avvocati-parlamentari del premier, non sarebbe mai stato approvato dalla Camera oppure che sarebbe stato cancellato dalla Corte costituzionale oppure disatteso dalla giurisprudenza.

Ora, sulla manovra finanziaria, se non sarà cambiata, voterò contro il governo per la stessa ragione: è anch’essa un tradimento plateale dei nostri princìpi. Ottuso come sono, ho capito in ritardo che i princìpi anche nel centro-destra non contano nulla, e sono buoni solo nei manifesti e nei comizi delle campagne elettorali. Ma, ostinato come anche sono, ho continuato a pensare che, se non valessero in positivo, almeno contassero in negativo. Cioè, anche se non li si traduce in legge, neppure quando siamo al governo, almeno si evita di violarli per legge quando governiamo. Invece no: il principio “meno tasse per tutti”, “mai le mani in tasca agli Italiani” (due cartelloni pubblicitari, appunto), cioè i princìpi della “rivoluzione liberale di massa” (altro slogan acchiappacitrulli come me) sono ora violati con un decreto del centro-destra.

POCO LIBERALE
Sono due i punti che più mi colpiscono e irritano. Il primo è il contributo di solidarietà a carico dei “ricchi”. Cioè a carico di chi, lavoratore o pensionato, guadagna sui quattromila euro al mese, deve ancora mantenere figli non occupati e nipoti senza futuro, deve sostenere i costi per l’università, la scuola, la sanità e gli altri servizi che lo Stato non offre o offre male ma fa pagare lo stesso, deve consentire alla giovani signore protette da Cgil-Cisl-Uil di andare in pensione a sessant’anni o anche meno, e naturalmente deve pagare le tasse. Questo signore avrà, alla fine del gioco, una pressione fiscale del cinquanta per cento del suo stipendio o pensione o anche più. Non esattamente, “un terzo, un terzo e un terzo”, non esattamente liberale, non esattamente equo e onesto, vero Signor Presidente del Consiglio?

AMICI O TRADITORI?
C’è poi l’altra misura di cui gli interessati preferiscono non parlare ma su cui invece non intendo tacere, anche perché essere impopolare soprattutto fra la gente che piace o che si piace è una mia specialità. Si tratta del contributo di solidarietà in misura doppia a carico dei parlamentari. L’art.3 della Costituzione tollera (si fa per dire, ma vai a spiegarlo alla Corte costituzionale!) che si possa chiedere un sacrificio a chi guadagna 100 e nessun sacrificio a chi guadagna 99. Ma quell’articolo non tollera che il sacrificio sia misurato non sull’entrata del cittadino ma sulla qualità della sua professione o incarico. Per cui, se si chiede un contributo a chi guadagna 100, quel contributo deve essere lo stesso sia che a guadagnare 100 sia chi fa il dentista, il maniscalco, il manager o il parlamentare. Un contributo doppio, a parità di reddito, a carico di alcuni e non di altri è incostituzionale, vero Signor Presidente della Repubblica?

Naturalmente sappiamo bene da dove viene questa odiosa discriminazione di cui si è fatto greve portavoce il ministro (dentista, appunto) Calderoli. Viene dalla guerra alla “casta”, dal considerare i parlamentari dei lavoratori qualunque, ma privilegiati, fannulloni, crapuloni, parassiti, cioè viene dalla più becera campagna di aggressione al Parlamento che si sia vista dall’epoca dell’Uomo Qualunque, precisamente quella che, pur di abbattere il governo Berlusconi, non esita ad abbattere la democrazia. Che ora, proprio Berlusconi indichi nei suoi parlamentari (i vecchi compagni della “rivoluzione”) dei traditori da mettere alla gogna, a me sembra un grave errore, ma forse è solo una idiozia. Tutto avrei pensato che mi accadesse in vita mia, ma mai di dovermi vergognare del mio lavoro!

GLI UNTORI
Capisco che, per togliere il contributo di solidarietà ai “ricchi”, lasciando invariati i saldi, occorrono misure alternative. Ma questo non è un gran problema: per risolverlo, occorrerebbe un normale ministro dell’Economia (forse basterebbe un ragioniere), uno che, non dico che alla rivoluzione liberale ci credesse almeno un po’, ma che almeno non passasse la vita a fare un monumento alla propria incapacità e ignoranza. Invece, no, e allora che grondi il sangue dei ricchi e che gli untori siano bruciati!

di Marcello Pera
ex presidente del Senato

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Commenti all'articolo

  • giaset

    06 Settembre 2011 - 22:10

    gentile senatore pera, grazie per la sua dissertazione forse però dimentica che siamo in pre-default e se finiamo in default la corte di cassazione e quella costituzionale possono emettere tutte le sentenze che vogliono che lo stipendio di parlamentare e le vostre pensioni NON SI PAGANO CON LA CASSA VUOTA. Dopo averla ringraziata per la sua sensibilità ed acume, si dedichi a scrivere altri libri (li leggerò davvero volentieri), ma per quanto riguarda la politica rinunci allo stipendio o alla pensione e si faccia da parte anche lei.... anzi un minuto prima di berlusconi e c. così risparmiamo lo stipendio di ottobre......

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  • bruno osti

    18 Agosto 2011 - 10:10

    Dati comunicati in TV danno circa 12 milioni di italiani in movimento per le ferie: ad Agosto! e per una sola settimana, intanto!!!! e negli altri mesi? E, comunque, gli altri 48 milioni che non si possono muovere? I servizi TV sulle città che quest'anno non si sono svuotate, non significano niente?

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  • lorenzo11159

    18 Agosto 2011 - 09:09

    Caro Senatore Pera , poche parole per dirle che sono pianamente con lei. Nulla o poco più di nulla delle famose proposte liberali di Berlusconi è stato attuato . Non vorrei usare della demagogia ma l'amaro in bocca mi fa vedere le cose in modo differente e comincio realmente a vedere quanto vantaggio non solo la casta ma lo stesso Berlusconi abbiano ricevuto da questi anni di "guida liberale" del paese. Mercato del lavoro libero = nulla Alleggerimento dei carichi statali = nulla Tassazioni ridotte = Nulla Parole e menzogne = tante da Berlusconi e dai tanti lacchè che gli girano intorno. Forse esagero ma ho l'impressione che se questa gente non imparerà rapidissimamente a riallinearsi alle esigenze della gente servirà a ben poco il controllo dei media . Mubarak non aveva forse il loro controllo ? Dove si trova ora ? Forse è meglio che Berlusconi con un po' di gerovital riaccenda il cervello.

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  • UNGHIANERA

    17 Agosto 2011 - 19:07

    Se vogliamo etichettarci come dei morti di fame va bene,ma ti dico che qua le cose vanno più o meno come al solito! L'unica crisi vera e assodata da anni ormai è la natalità degli italiani... Tra qualche anno i tuoi poveri parenti saranno sostituiti da degli extracomunitari:per il resto è tutto uguale! I chiacchieroni,i catastrofisti non mancano mai,aspettiamo i dati della confcommercio sul periodo estivo/feriale,e vedremo quanti morti di fame e disperati saranno messi nella loro lista! Per ora fidati di me:le autostrade sono piene di auto che vanno e vengono!

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