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Per il Pdl la ricetta-Formigoni: "Via i vertici, primarie subito"

Il governatore della Lombardia: "Basta con i mandarini al potere. A ottobre consultiamo gli iscritti per cambiare dirigenti di partito"

Per il Pdl la ricetta-Formigoni: "Via i vertici, primarie subito"
Primarie o morte. «Siamo vicini al funerale del partito...».

Presidente Roberto Formigoni, in un intervista al settimanale “Tempi” lei evoca per il suo Pdl scenari cimiteriali. Capperi. Lei quando tuona -e ultimamente tuona spesso- ci dà sempre grandi soddisfazioni.

«Guardi, io ho apprezzato l’elezione del segretario politico; ho apprezzato anche il discorso programmatico di Alfano, il 1°luglio scorso. Ho apprezzato meno che, mentre allora sembravamo tutti d’accordo nell’ applaudire e nel fare le primarie del partito -e il congresso per i dirigenti locali - poco prima delle vacanze, i mandarini conservatori hanno fatto spostare la data a settembre e, poi, a ottobre. Ma lo sa lei che da tre anni e mezzo non facciamo neanche un congresso rionale? Così il Pdl è una casta, urge riforma strutturale, non è possibile andare avanti»

E dunque le Primarie nel Pdl sarebbero lo scatto, la palingenesi, il fuoco purificatore?

«Le primarie a tutti i livelli significano l’irruzione di una grande forza rinnovatrice. Noi abbiamo perso le amministrative perchè ci hanno voltato le spalle le casalinghe, le partite Iva, i piccoli imprenditori, i commercianti, gli artigiani. E siamo stati puniti dai nostri militanti, utilizzati solo per volantinare, e scavalcati sempre da candidati imposti dall’alto. Basta listini bloccati»

Oddio, se così fosse, Lei è consapevole che che vi trovereste mezza classe dirigente Pdl a rischio d’estinzione tipo koala, dai consiglieri di Provincia a certi ministri, vero?

«Non è detto, se uno ha ben fatto può essere riconfermato, ma dal Popolo»

Qua siamo all’utopia di Tommaso Moro...

« No. Qua siamo al momento di mettersi tutti in discussione e di rimettere tutti idealmente il nostro mandato»

Ah ecco, idealmente...

«Be’ bisogna pur cominciare, intanto azzeriamo le gerarchie. Mi aspetto un election day la prima domenica di ottobre, ma senza le liturgie dei partiti anni ’80. Uno si iscrive al partito con 3,4, 5 euro e poi vota chi vuole, tra i segretari politici cittadini, provinciali e regionali. Massimo 5, così si evita che i più ricchi si comprino le tessere»

Sa cosa si dice in giro? Che lei sta insistendo con le Primarie perchè, per ora, sarebbe l’unico ad avere l’apparato e i voti per l’elezione a capo del Pdl

«Non è quello il problema. Intanto riformiano il partito con queste regole, poi se mi candido o no glielo faccio sapere»

Presidente, lei qui mi sta descrivendo il Popolo delle Libertà come Dresda dopo i bombardamenti del ’45. E la colpa di tutto ciò, scusi, di chi è? Di Berlusconi?

«Ma no, Berlusconi è d’accordo»

Di Alfano?
«Ma no, anche lui è d’accordo, anzi è quello che insiste per i congressi»

E allora chi sarebbero i suddetti “mandarini conservatori”?

«Quelli che hanno paura del giudizio del Popolo»

É un po’ generico, Presidente...

«Diciamo che sono quelli che non denunciano il fatto che mettere le mani nelle tasche degli italiani è contro lo scopo del partito; che non tengono in considerazione la necessità di privatizzare tutto dalla Rai alle Poste per fare cassa; e che insistono per usare la mannaia per gli enti locali, Regioni e Comuni facendoci apparire statalisti, mentre in Parlamento e ai Ministeri danno solo una spolveratina»

Be’, a questo punto anche una mannaiata alle Province non ci starebbe male, al di là dei giochini sull’estensione territoriale e sui censimenti.

«Sfonda una porta aperta. Sulle Province io da sempre sono per l’abolizione totale. Totale. Male che nella manovra non ve ne sia traccia. So anch’io che bisogna cambiare la Costituzione; ma, intanto l’abolizione totale la mettevi dentro e poi preparavi una legge costituzionale, che diamine»

Lei tutto questo l’ha spiegato alla Lega (che, notoriamente, vede la cancellazione delle Province come l’anticristo)?

«Guardi, se io alla Lega dò in cambio le macroregioni, il vecchio progetto di Gianfranco Miglio, ex ideologo della Lega, e perfino del centro studi della Fondazione Agnelli; be’, stia tranquillo che in qualche modo l’accordo lo troviamo»

La “macroregioni” vuol dire un po’ importare il modello dei Länder tedeschi; e  ridurre le regioni italiane da 20 a 12.

«Si può essere anche più drastici, io le porterei anche a 8. Ora come ora sono troppo piccole e non competitive: bisogna dar loro più territorio e autonomia come hanno fatto con le province cinesi. Guardi, le dico che anch’io sono disposto a sacrificarmi e, se necessario, ad accorpare la Lombardia»

Grazie tante. Lei è già presidente della regione più grande d’Italia...

«...di una regione di dimensioni europee, direi. Ma potrei anche rimanere così. Tra l’altro così si supererebbe l’idea balzana che sta passando: quella di cancellare i Comuni sotto i 5000 abitanti. Semmai i Comuni si accorporano, nessuno rinuncia alla sua identità, tutti ci ricordiamo del paesello da cui siamo partiti...»

Ok, il concetto è chiaro. Ma di questo scambio macroregioni-province, ne ha parlato con la Lega o Berlusconi?

«Naturalmente, ma non faccio nomi a lei, perchè non voglio giocarmi un’idea che potrebbe produrre grandi effetti. Le dico solo che che tra i ministri Rotondi ne parlava l’altro giorno in Parlamento»

Be’ solo Rotondi è un po’ pochino...

« Vedrà, vedrà...»

intervista di Francesco Specchia

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Commenti all'articolo

  • perfido

    23 Agosto 2011 - 00:12

    Presidente FORMIGONI, da molto tempo non commento più sul sito di "forzasilvio" diciamo per mio volere. Oggi, ancor meno perchè necessitano 5 suggerimenti ad ALFANO, ed io modestamente, non mi sento in grado di poterli dare. Orbene, Lei parla della casta del PDL e a tal proposito, vorrei chiederLe questo: non sarebbe meglio per ALFANO e successivamente per il PDL, estromettere dalle candidature di partito, sia magistrati che avvocati?. Perchè i primi non ritornano al loro lavoro per il quale si sono tanto -sacrificati- aiutando così quei "poveri colleghi" ad alleggerire il lavoro arretrato?. Perchè i secondi non seguono un pò di pratiche degli elettori del PDL, ovviamente previa retribuzione da parte del partito?. Ossequi.

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  • gicchio38

    21 Agosto 2011 - 09:09

    «Guardi, io ho apprezzato l’elezione del segretario politico; ho apprezzato anche il discorso programmatico di Alfano, il 1°luglio scorso. Ho apprezzato meno che, mentre allora sembravamo tutti d’accordo nell’ applaudire e nel fare le primarie del partito -e il congresso per i dirigenti locali - poco prima delle vacanze, i mandarini conservatori hanno fatto spostare la data a settembre e, poi, a ottobre. Ma lo sa lei che da tre anni e mezzo non facciamo neanche un congresso rionale? Così il Pdl è una casta, urge riforma strutturale, non è possibile andare avanti» PAROLE SANTE SE LE AVESSE DETTE QUALSIASI ALTRO POLITICO, MA NON CERTAMENTE QUEL VOLPONE DI formigoni CHE COME casini LA SA LUNGA SUL MANGIA-MANGIA CHE OFFRE LA POLITICA. SICCOME LUI NON POTRA' PIU' FARE IL PRESIDENTE DI REGIONE, GIA SI SCALDA UN NUOVO POSTO. DI ANDARE A ZAPPARE COME bersani NON NE HA PROPRIO VOGLIA. AI CITTADINI, QUELLI VERAMENTE ONESTI, VEDERE ANCORA E SEMPRE LE VOSTRE FACCE NON GLIE NE FREGA UN BEATO CAZZO.

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  • marcopcnn

    21 Agosto 2011 - 06:06

    Noto con sorpresa che molti simpatizzanti del PDL sostengono l'idea di Formigoni di cambiare il partito attraverso le primarie. Mi domando se la maggioranza di questi sia anche diventata antiberlusconiana ! Non credo, credo che invece siano solo confusi e frastronati dal crollo repentino al quale hanno assistito nell'ultimo anno. Non può che essere così perche la sola parola primarie significa ovviamente l'addio a Berlusconi. Intendiamoci, Berlusconi le vincerebbe, ma si ritroverebbe con vertici di partito non scelti da lui, magari persino non disoposti ad "obbedire al padrone" sempre e comunque. Impossibile. Berlusconi non lavora così, cadrebbero tutti i presupposti della sua discesa in campo e si sa senza Berlusconi il PDL semplicemente non esiste ! Allora cari elettori del PDL decidetevi, anche per voi è il momento di decidere : Pro o contro Berlusconi ? Alternative oggi in Italia non ne esistono, rassegnatevi

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  • libero42

    20 Agosto 2011 - 21:09

    Evviva, finalmente uno che fa outing! per essere ancora più chiaro poteva indicare il duce, come premier ottimale, peccato sia morto!

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