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Mattone Lo Stato vende casa per far cassa: spunta l'ipotesi dismissioni degli immobili

Manovra. L'idea: mettere sul mercato parte dell'immenso patrimonio immobiliare che vale 500 mld. Si pensa a caserme e uffici

Mattone Lo Stato vende casa per far cassa: spunta l'ipotesi dismissioni degli immobili
Il lavoro per mettere a punto le modifiche al pacchetto anti-crisi è frenetico. Ora spunta l'ultima ipotesi per raggranellare gli euro che servono per raggiungere il difficile obiettivo del pareggio in bilancio: mettere sul mercato parte dello sconfinato patrimonio immobiliare dello Stato. Quello delle dismissioni sarebbe uno degli assi nella manica del governo. L'ipotesi spazierebbe dalle caserme fino agli uffici della pubblica amministrazione.

Patrimonio da 500 miliardi - Almeno 'in potenza', sarebbero parecchi i mattoni che lo Stato può mettere in vendita. Secondo quanto hanno riferito fonti di maggioranza il piano dismissioni potrebbe essere orchestrato tramite Fintecna, alla quale potrebbe essere trasferita una quota degli immobili in cambio di immediata liquidità. Il patrimonio dello Stato, beni degli enti locali inclusi, si aggira intorno ai 500 miliardi di euro. Secondo una recente stima elaborata dal Tesoro, di questa enorme fetta immobiliare sarebbe sarebbe "potenzialmente disponibile" un 40 per cento. Fatti due conti potrebbero essere messi all'asta immobili per 200 miliardi (quando con la manovra se ne mira a raccogliere circa 47).

Caserme e uffici - Secondo quanto si è appreso l'ipotesi, comunque, rimarrebbe l'ultima percorribile. Proprio per questo motivo il governo non ha voluto far trapelare cifre più precise sulla portata dell'operazione. Ma secondo le voci la grossa parte delle dismissioni dovrebbe riguardare le caserme: sarebbero circa mille, di cui 400 già trasferite al Demanio. Negli altri casi si tratterebbe di aree edificabili, con un elevato valore di mercato. Alla partita si potrebbero unire gli uffici pubblici, anche in considerazione del progressivo assottiliamento degli apparati della pubblica amministrazione, e gli immobili dell'enti locali nell'ambito del federalismo.

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  • adaniel

    23 Agosto 2011 - 18:06

    se la manovra insistera con tasse e con vendita di beni dello stato , appena sarà approvata, assisteremo a un tale attaccoi che il differenziale con i bund arrivera a 600 punti- la bce non potra fare molto- i mercati si aspettano provvedimenti strutturali e di crescita, non manovre una tantum- e che dire della proposta di mettere all'asta le frequenze TV? quelli che sono interessati e che hanno i soldi si contano sulle dita di una mano: Murdoch, de benedetti, moratti, michele santoro in cordata con saviani e con quelli del Fatto- e certo non si pesteranno i piedi, troveranno l'accordo per comprarle al minimo- la cifra realizzata sarà irrisoria- forsee bersani fa questa proposta per costituirsi canali privati tv amici- bisogna rassegnarsi: l'unico provvedimento, l'UNICO, che metterebbe fine alla speculazione è portare subito la pensione a 61 anni per il 2012 e a 62 per il 2013- non c'è nessun pase al mondo dove si va in pensione a 58 anni, come succede da noi

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  • imahfu

    22 Agosto 2011 - 13:01

    Nel rilascio delle concessioni il rapporto tra spiagge libere e spiagge private dovrebbe essere assolutamente a vantaggio delle spiagge libere. In Francia ad esempio le spiagge in concessioni non possono essere date in misura superiore del 20% del litorale considerato. E' tratto dal dossier del WWF sul web. Di parecchie pagine e molto interessante. Il sunto é che la concessione di 90 anni è contro la nostra legge, che la competenza é locale; che 3500 Km di concessioni tolgono piu' dell'esistente balneabile... L'idea pare abbandonata.

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  • imahfu

    22 Agosto 2011 - 13:01

    Suppongo siano eccezioni per il festival, per chissa' quali altri cause. Vi abitato come nel resto del sud francese. E la percentuale é quella. Cfr. Nizza

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  • raucher

    22 Agosto 2011 - 10:10

    Conosco bene le spiagge di Cannes e la sua valutzione del 20% in concessione mi sembra bassina. E' vero che ci sono le spiagge libere e quella municipale ( a prezzi contenuti e presa d'assalto) ma di fronte ai grandi hotels ( che sono tanti) ci sono le spiagge di lusso molto costose , oltre a quelle date in concessione ai bagnini. A occhio direi che spiagge libere + municipali , sono meno della metà.

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